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Mercoledì 19 aprile 2017

Per ora vane le ricerche di Ido Bof

Sono proseguite per tutta la giornata di ieri le ricerche di Ido Bof, 59 anni, di Seren del Grappa, senza purtroppo riuscire a far luce sulla sua scomparsa. Per il terzo giorno consecutivo, dopo la segnalazione della sorella ai carabinieri domenica mattina, decine di persone hanno portato avanti la perlustrazione di nuove zone di indagine, allargando l’area ad Arten e Fonzaso, al torrente Senaiga, verificando possibili segnalazioni e recandosi in luoghi dove l’uomo avrebbe potuto trovarsi, come una casera in località Pontera, in fondo alla valle di Seren, cui era particolarmente legato. Una ventina di aree affidate ad altre squadre a piedi, mentre l’elicottero dei Vigili del fuoco effettuava una ricognizione dall’alto fino a Fonzaso e lungo la valle fino a località Guizza. Ieri erano presenti un’ottantina di persone: il Soccorso alpino di Feltre, Belluno, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane, Longarone, Alpago, con il Centro mobile di coordinamento e 2 unità cinofile, il Sagf di Auronzo e Cortina d’Ampezzo, i Vigili del fuoco con un’unità cinofila, la Protezione civile con 2 unità cinofile e i cacciatori della Riserva alpina di caccia di Seren, che già da giorni hanno messo a disposizione la loro vasta conoscenza del territorio. Il telefono di Ido continua ad essere spento e l’ultimo aggancio alla cella telefonica risale a sabato mattina. Ido, che è magro di corporatura, alto un metro e 80 e ha capelli corti castani, indossava jeans e un gilet grigio. Chiunque lo avesse visto o abbia informazioni è pregato di rivolgersi ai carabinieri. Le ricerche sono già riprese questa mattina.

Il Parco ancora senza presidente

"Passano i mesi, e dopo i mesi gli anni, ma circa la necessità di provvedere alla nomina della presidenza del Parco delle Dolomiti Bellunesi nessuna notizia è più pervenuta dal Ministero e la cosa più strana è che nemmeno dal territorio, salvo sporadiche voci fuori dal coro, si odono lamenti per tale mancanza": con queste parole l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin rilancia il tema della presidenza vacante. "Non sarà mica che in Parlamento siamo vicini all’approvazione della riforma che cancella la necessità del concerto con la Regione", si chiede Bottacin, "e che porterebbe al governo romano la possibilità dell’ennesima scelta unilaterale, così di fatto compiendo un ulteriore esproprio nella contrattazione territoriale dei Veneti e dei Bellunesi? Nei prossimi giorni mi risulta si dovrebbe riunire la Comunità del Parco: mi auguro che, almeno nelle varie ed eventuali, il tema torni ad essere affrontato. Diversamente non ci resterebbe che pensare che anche i rappresentanti locali si sono arresi alle logiche romane o hanno delle aspettative politico–partitiche. Stiano attenti peraltro, visto quanto successo in altre realtà, il presidente a quel punto probabilmente potrebbe essere pescato tra un piddino di provata fede, ma magari catapultato dalla Toscana". "Affinché si raggiunga l’intesa ad oggi ancora necessaria", conclude l’assessore, "per non perdere ulteriore tempo e per condividere una scelta super partes e gradita al territorio, tornerò a chiedere al ministro Galletti, che conosco come persona di buon senso, di proporre autonomamente una rosa di nomi che egli ritenga autorevoli. Sono certo che, senza l’interferenza di qualche cattivo suggeritore, l’intesa si potrebbe trovare in cinque minuti. Ovviamente confidiamo, come Bellunesi, che il parco abbia un Presidente che non sia scelto a Roma ma neppure a Venezia. Deve essere una persona della montagna bellunese, scelta tra le molte persone qualificate a livello locale, senza necessariamente tessere di un partito o di un altro".

Siccità, dichiarato lo stato di crisi idrica in Veneto

Nonostante le precipitazioni di questi giorni persiste una grave carenza di disponibilità idrica in Veneto. A causa delle anomale condizioni meteoriche, con un’ordinanza del presidente della Regione è stato perciò dichiarato lo stato di crisi idrica su tutto il territorio regionale, che avrà validità da oggi al 15 maggio 2017, con riserva di modifica dei contenuti in relazione all’andamento meteorologico. L’ordinanza stabilisce inoltre che le utenze irrigue non ricomprese nei precedenti Consorzi di bonifica dovranno ridurre del 50%, rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, il prelievo di portate derivate o subderivate dal fiume Adige, mentre per quanto riguarda il Bacino del Fiume Piave, le utenze irrigue dovranno ridurre il prelievo di concessione del 20% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, come previsto nel caso di eventi di lieve siccità. Per consentire l’accumulo della risorsa, il gestore degli invasi idroelettrici di Santa Croce, Mis e Pieve di Cadore, per l’intero periodo di attuazione delle misure provvederà a trattenere integralmente la risorsa idrica ottenuta con le riduzioni realizzate nel nodo di Nervesa della Battaglia, nelle sezioni di diga Bastia, Valle di Cadore e Pontesei (per il serbatoio di Santa Croce), nelle sezioni di La Stanga e Mis (per il serbatoio del Mis) e nella sezione di Pieve di Cadore (per il serbatoio di Pieve di Cadore). Nell’alveo del fiume Piave deve comunque essere garantita una portata di minimo deflusso vitale, a valle della traversa di Nervesa della Battaglia, di almeno 7 mc/s.

Scuola di politica con l’Anci

Formarsi oggi per amministrare domani. Un auspicio che diventa il titolo e l’argomento del convegno di sabato 22 aprile a Feltre, organizzato dall’Anci Veneto. Dalle 9.30 nell’Aula Magna del Campus Universitario "Tina Merlin" di via Borgo Ruga, a partecipazione gratuita fino a esaurimento posti. Durante l’incontro, moderato da Adis Zatta, presidente della Consulta giovani dell’Anci regionale, sono previsti interventi di esperti e testimonianze di giovani amministratori comunali. Il primo in scaletta è quello del direttore di Anci Veneto e della Provincia di Treviso, Carlo Rapicavoli, sul funzionamento della macchina amministrativa. A seguire Lidia Maoret del comune di Feltre, sul bilancio comunale, e la psicologa del lavoro e della comunicazione Francesca Gazzola, su come comunicare efficacemente in pubblico. Chiudono il dibattito sui quesiti e il racconto dell’esperienza di Marianna Hofer, sindaca del comune di Valle di Cadore.

A Belluno venerdì 21 sulla Riforma di Lutero

«La libertà del cristiano. A 500 anni dalla Riforma». Il tema sarà trattato da Fulvio Ferrario, decano della facoltà valdese di teologia di Roma e titolare di varie cattedre universitarie, tra cui quella di teologia protestante all’Istituto di studi ecumenici «San Bernardino» di Venezia e alla Facoltà teologica «Marianum» di Roma. L’appuntamento è per venerdì 21 aprile alle 17.30 alla sala «Gaio» del Centro diocesano «Giovanni XXIII». L’iniziativa, organizzata dal gruppo bellunese del Segretariato attività ecumeniche (Sae), intende promuovere una riflessione sulla Riforma proposta mezzo millennio fa da Lutero e che oggi conta milioni di fedeli in tutto il mondo: le celebrazioni per il cinquecentenario, dopo la celebre, ma contestata dagli storici, affissione delle 95 tesi contro le indulgenze alla porta della chiesa universitaria di Wittemberg il 31 ottobre 1517, sono iniziate a livello mondiale a Lund, in Svezia, il 31 ottobre 2016 alla presenza di papa Francesco e del presidente della Federazione luterana mondiale, Mounib Younan. Tornando all’incontro bellunese, «La libertà del cristiano» è il titolo di uno degli scritti riformatori di Martin Lutero, ma è anche tema caro a Ferrario che nel 2000 ha pubblicato un commento al Simbolo apostolico, cioè al "Credo", intitolato proprio «Libertà di credere». Al termine dell’incontro, Fulvio Ferrario, che è anche Pastore della sua Chiesa, presenzierà ai Vespri celebrati nella chiesa di san Rocco a Belluno (a partire dalle 19.30) dove detterà la predicazione sul versetto biblico del giorno. I Vespri saranno presieduti dal vescovo di Belluno–Feltre Renato Marangoni.

Il 21 un libro sull’emigrazione a Feltre

Viene presentato venerdì 21 aprile alle ore 20.45, nella Sala degli Stemmi del Municipio di Feltre, l’ultimo libro di Carlo Zoldan. Dopo "Miserere e bandiera rossa" e "Villeggiare in posta", con i quali ha raccontato la "nostra" gente del passato, con "Agata. Storia e storie di una donna emigrata per sempre in Brasile" Zoldan ritorna con la narrazione della vita di una donna friulana che, sul finire del XIX secolo, a causa della difficile situazione economica della sua famiglia e dell’Italia, è costretta ad abbandonare la sua terra, Sirone, per imbarcarsi alla volta del Brasile. Le notizie che hanno permesso di ricostruire la travagliata vicenda di Agata le dobbiamo a due anziani nipoti, ancora viventi, depositari del racconto della donna e alla paziente ricerca d’archivio di un giovane discendente di Agata. Quest’ultimo lavoro di Zoldan rappresenta dunque un ulteriore contributo alle ricerche in ambito di storia e tradizioni popolari, alle quali lo studioso ha dedicato numerose ricerche. Maestro elementare nelle scuole del Feltrino, Zoldan ha contribuito all’allestimento del Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ha collaborato con la rivista feltrina "el Campanon" e ha scritto diverse commedie in dialetto arcaico di Sarone. Alla presentazione sarà presente l’autore. Silvana Vignaga leggerà alcuni brani del libro, accompagnata da interventi musicali di Ivano Da Barp, Natale Pollet, Denis Sasset ed Erika Trevisan.

L’alluvione del 66 in Comelico

L’Amministrazione comunale di Comelico Superiore presenta la serata commemorativa "Le nostre Memorie. Comelico Superiore ricorda l’alluvione del novembre 1966", che avrà luogo venerdì 21 aprile alle ore 20.45 alla sala polifunzionale di Dosoledo, presso la scuola elementare. A 50 anni dalla tremenda calamità, Comelico Superiore ricorda i drammatici momenti dell’alluvione del novembre 1966, che ha duramente colpito tutto il territorio del Comelico, come anche altre diverse località italiane. Saranno presenti testimoni, addetti e volontari di allora, che racconteranno le vive esperienze vissute sulla propria pelle, la tempestiva organizzazione dei soccorsi e i provvedimenti presi nei mesi e negli anni successivi per il ripristino delle zone disastrate e per la prevenzione. Parteciperà alla serata l’Ing. Osvaldo Cargnel, esperto in materia di dissesti idrogeologici, che esaminerà le cause dell’accaduto. Saranno inoltre proiettate le fotografie dall’archivio di Silvano Zambelli e i filmati d’epoca della Rai, con gli interventi musicali a cura del Coro Peralba, diretto dal maestro Adriano De Zolt. L’ingresso sarà gratuito.

Falcade, l’acqua è potabile

Bim Gsp (Gestione Servizi Pubblici) informa che a Falcade nelle vie Marmolada, Trieste e Venezia l’acqua erogata dall’acquedotto è di nuovo potabile e può quindi essere usata per scopi alimentari. Hanno dato esito favorevole, infatti, i nuovi controlli eseguiti dall’Ulss 1 di Belluno in seguito delle operazioni di disinfezione messe in atto da Bim Gsp. Ripristinata la potabilità, ora l’acqua di rubinetto è utilizzabile per tutti gli usi. Per informazioni è disponibile il Servizio Clienti ai numeri 800 306 999, mentre per emergenze il numero del Pronto Intervento è 800 757678.

Musica sacra ladina

L’Union de i Ladis d’Anpezo comunica che sabato 22 aprile alle ore 20,30 si terrà nella chiesa decanale di Pieve di Livinallongo il "1. Festival di Musica Sacra" dei Cori parrocchiali della Ladinia. Nell’occasione una corale per ognuna delle cinque valli ladine canterà alcuni brani del prezioso patrimonio culturale che ha segnato la vita e la tradizione e musicale della gente e della terra ladina. Parteciperà anche la nostra Schola Cantorum di Cortina. L’ensemble "I Kropya" darà inizio alla serata. Tutta la popolazione è invitata a partecipare.

Camminare con la Biblioteca di Belluno

Con la primavera torna l’iniziativa della Biblioteca Civica di Belluno di divulgazione naturalistica "CamminNATURAlmente, perle in Valbelluna e dintorni", con la guida naturalistica e ambientale Anacleto Boranga. Sabato 22 aprile è prevista un’uscita per visitare "Le fontane di Nogarè", chiare, fresche e dolci acque. Alle porte di Belluno esiste uno scrigno naturalistico di importanza europea. Si trova a ridosso del Piave, in località Nogarè, dove sgorgano, da alcune sorgenti, abbondanti acque cristalline provenienti dalle falde freatiche del monte Serva. Si è venuto a creare un ambiente suggestivo dal punto di vista paesaggistico, ma soprattutto molto pregevole sotto l’aspetto botanico e faunistico. Il ritrovo è alle ore 14,30 in piazzale Resistenza. Percorso facile di circa 2,5 km su carrareccia e su sentieri (richieste calzature adeguate per eventuali tratti umidi o fangosi). Durata di circa 2 ore, soste incluse. Numero massimo di partecipanti 30 ad appuntamento. Quota di partecipazione 5 euro/persona (i minorenni gratis) da versare alla guida nel giorno dell’escursione. La prenotazione (con conferma dei nominativi dei partecipanti e di un numero di cellulare di riferimento) è obbligatoria presso la sede della Biblioteca o via e–mail a biblioteca@comune.belluno.it o al tel. 0437 948093, entro il giorno precedente l’escursione.

Alzheimer il 20 a Tambre

Un incontro aperto si terrà domani, giovedì 20 aprile, a Tambre, al Centro Sociale sul tema della relazione di aiuto con le persone affette da Alzheimer e demenza. Interverranno la dott.ssa Maddalena Tassane e Tamara Carraro, che affronteranno il tema dando consigli e strategie sia dal punto di vista pratico che da quello emozionale. La partecipazione è libera e aperta a tutti.

Feltre, affido di corsa

"Se mi fido, mi Affido". E’ questo il titolo dell’evento podistico non competitivo, organizzato dal Centro sportivo italiano di Feltre e Belluno, con il patrocinio dell’Ulss 1 Dolomiti, del Comune di Feltre e dell’Unione Montana Feltrina. La manifestazione, aperta a tutti, si svolgerà a Feltre e proporrà due tracciati: uno di 5 e uno di 10 km, entrambi con partenza e arrivo allo stadio Zugni Tauro. Ogni concorrente potrà scegliere se affrontare l’impegno correndo oppure camminando in compagnia. L’iniziativa mira a promuovere la cultura dell’affido familiare, una forma di aiuto a famiglie in difficoltà, e a sensibilizzare al diritto dei minori di crescere in un contesto relazionale adeguato ai loro bisogni. Le iscrizioni si raccoglieranno in zona partenza a partire dalle ore 8,30. Per i concorrenti nati dal 2012 l’iscrizione è gratuita, mentre per i nati tra il 2007 e il 2011 è fissata in 5 euro. Per tutti gli altri il costo è invece di 8 euro. Il via verrà dato alle 10. Al termine della manifestazione è previsto un pasta party.

Nuoto, master ok a Spresiano

La squadra Master della Sportivamente Belluno è sesta assoluta al "Trofeo Le Bandie" di nuoto. Nella piscina di Spresiano, nonostante l’agguerrita concorrenza di una sessantina di squadre, i 23 atleti bellunesi sfiorano pure il podio nella classifica a fasce, in cui finiscono quarti per poche centinaia di punti. Il risultato centra in pieno lo spirito e la filosofia di un gruppo che, al di là delle prestazioni individuali, raccoglie successi grazie alla partecipazione e alla presenza di tutti. Entrando nel dettaglio, Daniela Piermarini primeggia nei 50 rana (45"19) ed è terza nei 200 dorso (2’55”27) e Laura Etzi si piazza seconda nei 100 stile (1’15”62). Soddisfazioni anche dai 100 rana, in virtù del secondo posto di Erica Fogliata (1’30"48) e di Angelo Dioguardi (1’31"67), mentre il capitano della squadra, Matteo Rossignoli, sfiora per pochi decimi il podio nei 50 stile (è quarto in 27”59). Passando ai 200 misti, Valentina Dalla Rosa conquista l’argento (2’43”72) e l’inesauribile Laura Etzi trionfa in 3’10”67: esultano poi Mirco Brandalise, terzo nei 100 dorso (1’13"63), e Francesco Sparatore, nei 50 rana (35”47). E le staffette? Volano: a cominciare dalle ragazze della 4x50 stile (Fava, Bencini, Piermarini e Dalla Rosa) capaci di agguantare il secondo gradino in 2’09"19 nella categoria 120–159. Senza considerare la mistaffetta a stile, che si tinge d’oro per merito del quartetto formato da Edotti, Bossems, Etzi e Piernarini (2’10"96) nella categoria 200–239. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, commentano i tecnici Canova e Canei, e del lavoro svolto finora. Guardiamo con fiducia al proseguimento di una stagione che entra nel vivo con appuntamenti importanti come il Trofeo Bettiol, in maggio, e i Campionati italiani a Riccione».

Football Usa a Feltre

Esaurita la pausa per le festività pasquali, è giunto il momento di tornare in campo anche per le formazioni del campionato Cif9 Fidaf di football Americano. Lo stop è servito ai Celtics Dolomiti essenzialmente per valutare le forze in arrivo da Padova e per iniziare il recupero dei giocatori acciaccati o infortunati. Cosa basilare, per un team che, innesti esterni o meno, deve sempre fare i conti con un organico ridotto. Sabato, alle 18.30, a Bolzano, in viale Europa (la casa dei Giants dove hanno a lungo militato ad altissimo livello i bellunesi Enrico Triches e Max Vidori), si potranno misurare le reali capacità dei nostri portacolori e le speranze di playoffs. La sfida con la seconda squadra dei Giants, composta in maggioranza da giocatori under 20, è la chiave di volta dell’intero torneo. Una partita sola, come previsto dal calendario schizoide elaborato quest’anno, niente ritorno in casa. Soprattutto, una possibilità–jolly, considerato che, in seguito, ci saranno le due sfide impossibili con la corazzata Thunders e l’epilogo con il secondo match contro i Mexicans Pederobba, sempre più bellunesizzati. Bolzano, come detto, ha una squadra in massima parte composta da atleti molto giovani, più qualche atleta non titolare in prima squadra. Ma, attenzione, stiamo parlando dei Giants Bolzano, dove tutti, anche l’ultima delle riserve, posseggono standard psicofisici di altissimo livello. Esperienza, poca, ma doti individuali e di squadra tali da mettere in difficoltà chiunque. Il loro bilancio parla solo della larga vittoria con Pederobba e di due sconfitte. Ma occorre precisare che, a parte il match impossibile con i Thunders, l’incontro perso con i Redskins appena passati a rullo sui nostri portacolori, si è risolto solo grazie a due episodi di difesa e special team. Il che significa estremo equilibrio da entrambe le parti. Un campanello d’allarme per i verdeargento di casa nostra i quali, vista anche la trasferta, dovranno tirare fuori il massimo delle loro possibilità per tentare di tornare a casa con un risultato utile. Tuto starà nell’evitare errori marchiani, come nel ritorno dei calci da parte avversaria, nel mettere pressione all’attacco biancoblù e nel migliorare i bloccaggi. La loro potenza, sicuramente superiore a quella Celtics, dovrà essere neutralizzata con disciplina, gioco d’insieme e tecnica.

Il Meteo

Il Centro Valanghe Arpav di Arabba prevede per oggi, mercoledì 19 aprile, tempo da soleggiato a parzialmente soleggiato per nubi medio–alte da sottovento (lee clouds) e per modesta attività cumuliforme diurna. Aria tersa e ottima visibilità ovunque. Clima particolarmente freddo per la stagione con diffuse gelate notturne fino nei fondovalle prealpini, fatta eccezione per i settori interessati dal Föhn. In alta montagna condizioni invernali con temperature assai basse anche di giorno, assieme a venti tesi/forti che acuiranno l’effetto wind–chill (temperature percepite prossime a –28/–30 a 3000 m e a –15/–17 a 2000 m). Precipitazioni assenti, anche se non sarà esclusa del tutto qualche burrasca di neve, eventualmente senza accumuli apprezzabili, sulle Dolomiti più settentrionali. Temperature in ulteriore lieve diminuzione. Venti nelle valli moderati per rinforzi di Föhn; in quota tesi/forti settentrionali. Domani, giovedì 20 aprile, residui annuvolamenti medio–alti, con tendenza a schiarite sempre più ampie, fino a cielo del tutto sereno. Il freddo si smorzerà leggermente con lieve rialzo termico diurno, così come si attenuerà l’effetto wind–chill in alta quota, ma le gelate notturne saranno presenti quasi ovunque, fatta eccezione per alcuni fondovalle ancora interessati dal Föhn. Precipitazioni assenti. Temperature minime stazionarie o in calo nelle valli precedentemente interessate da Föhn; massime in lieve rialzo. Venti nelle valli moderati per rinforzi di Föhn, in attenuazione; in quota tesi/forti settentrionali, in attenuazione in serata. Dopodomani, venerdì 21 aprile, tempo molto soleggiato con cielo sereno e aria tersa ovunque, sempre freddo al mattino, con gelate su molti settori, un po’ più mite di giorno per il prolungato soleggiamento. Venti in attenuazione.

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