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Venerdì 14 luglio 2017

Medici di famiglia, preoccupa lo stato di agitazione






La presidente di Anap-Confartigianato Belluno, Antinesca De Pol (nella foto), sottolinea che gli over 65 sarebbero tra i più penalizzati e auspica che il dialogo tra Regione e medici di famiglia riparta quanto prima e si trovino soluzioni concrete.

«Gli over 65 sarebbero tra i più penalizzati dall’attuazione di una simile decisione», così Antinesca De Pol, presidente di Anap-Confartigianato Belluno, commenta l’ipotesi dello stato di agitazione da parte dei medici di famiglia. «Tra i nostri soci la frequentazione degli studi medici, purtroppo, è una questione quasi quotidiana e pertanto chiediamo di revocare lo stato di agitazione», aggiunge.
L’auspicio invece è che «il dialogo tra Regione del Veneto e le Organizzazioni di rappresentanza dei medici di famiglia riparta quanto prima e che si trovino soluzioni concrete alla vertenza in nome di quel principio che è la tutela della salute che non può subire divisioni, ma essere il comune obiettivo: il benessere».
Questo l’appello di Antinesca De Pol a proposito di uno stato di agitazione che potrebbe portare, a breve, i medici di medicina generale a chiudere gli ambulatori per una serie di scioperi che rischiano di mandare in tilt l’assistenza territoriale.
L’Anap in questi anni, non solo ha appoggiato iniziative dirette a rafforzare la medicina territoriale (in rete, di gruppo, integrata), ma ha ribadito anche in occasioni di convegni e incontri pubblici che le risorse risparmiate dalla riorganizzazione delle Ulss devono venir investite proprio nella medicina di base.





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