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Mercoledì 9 agosto 2017

Gastroenteriti in val di Zoldo, non è colpa dell’acqua






La cascata del Fòs de le taie nel torrente Moiazza.

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Il Dipartimento di prevenzione dell’Ulss Dolomiti, in seguito alle segnalazioni di focolai di gastroenterite presenti nel territorio di Val di Zoldo e in particolare a Pecol e Mareson, fa il punto sugli accertamenti eseguiti e informa che, nonostante la diminuzione dei casi e la negatività delle analisi finora effettuate, al fine di evitare allarmismi, ha indicato di continuare il monitoraggio della clorazione degli acquedotti e sta procedendo ad altri accertamenti dove l’acqua per acquedotto viene captata cioè presso le opere di presa della zona.
Non sono state rilevate anomalie alle strutture o alle zone vicine alle opere di presa e serbatoi. Tutti le analisi microbiologiche dei campioni prelevati sono risultate prive di evidenza di contaminazione fecale, cioè favorevoli, e senza alterazioni dei parametri ricercati. I dati pervenuti nella mattinata del 5 agosto (sabato), sono stati trasmessi immediatamente al Comune di Val di Zoldo, al Bim Gsp e alla Prefettura dal personale ispettivo e medico del Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) che è rimasto in servizio anche nella mattinata di sabato.
Dal punto di vista clinico, i primi pazienti sono stati segnalati il 31 luglio, con un aumento il 2 e 3 agosto per poi diminuire. La sintomatologia, a rapida insorgenza, è prevalentemente rappresentata da vomito, diarrea, cefalea, assenza di febbre. La risoluzione del quadro clinico avviene in 24–48 ore. Sono stati colpiti prevalentemente gruppi famigliari, una parte di un gruppo di ragazzi appartenenti a un banda musicale (circa 15 individui su 95), e alcuni ragazzi ospiti di un campeggio parrocchiale e alcuni sporadici ospiti di un albergo. Il quadro clinico fa supporre una probabile epidemia da virus enterico, altamente diffusivo, come a esempio quelli appartenenti alla famiglia dei norovirus – rotavirus. Tutte le copro–culture sono tuttavia risultate negative alle ricerche effettuate per la rilevazione di norovirus–rotavirus– adenovirus che sono tra i virus più frequenti di manifestazioni gastroenteriche acute. Negativa è risultata anche alla ricerca di salmonelle – shigelle.
Si precisa, infine, che non risultano esservi stati, in base alle informazioni finora acquisite, ricoveri ospedalieri, ma solo accessi al Pronto Soccorso del Bellunese da parte di alcuni pazienti nei giorni scorsi durante la fase acuta della sintomatologia.
Il sindaco di Zoldo Camillo De Pellegrin sta pensando ad azioni legali per la tutela dell’immagine di Zoldo, lesa da dichiarazioni sui social e da un comunicato del Comune di Trento in cui, senza approfondimento, si indicavano gli acquedotti zoldani come causa delle 250 gastroenteriti.

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