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Lunedì 9 ottobre 2017

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Barcellona, migliaia in piazza contro l’indipendenza. Germania e Usa, stretta sui migranti.

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Catalogna, centinaia di migliaia in piazza a Barcellona contro l’indipendenza e per l’unità della Spagna
Sono state alcune centinaia di migliaia le persone che hanno partecipato ieri, a Barcellona, alla manifestazione contro l’indipendenza della Catalogna sventolando le bandiere spagnole. Nel centro della città, tra piazza Urquinaona e la stazione di Francia, erano presenti, secondo la polizia,350mila manifestanti. Secondo gli organizzatori, la piattaforma unionista Società civile catalana, hanno partecipato 950mila «unionisti», contrari ai piani del presidente catalano Carles Puigdemont di proclamare, forse già domani, l’indipendenza catalana dopo l’esito del referendum di domenica 1° ottobre. Continua perciò a rimanere alta la tensione in Spagna, soprattutto in Catalogna. Se Puigdemont prova a tirare dritto confermando in un’intervista a Tv3 che «la dichiarazione di indipendenza è prevista dalla legge del referendum come applicazione dei risultati: applicheremo quanto dice la legge», il premier spagnolo Mariano Rajoy ha espresso in un tweet la sua vicinanza ai manifestanti di Barcellona: «In difesa della democrazia, della Costituzione e della libertà. Preserveremo l’unità della Spagna. Non siete soli». Puigdemont domani terrà un discorso nel corso della sessione plenaria del Parlamento regionale, ma al momento non sembra in programma un voto che, visto l’esito del referendum, determini la dichiarazione unilaterale d’indipendenza catalana.

Germania, accordo Cdu-Csu, fissato a 200mila il tetto per i migranti accolti ogni anno
Sarà fissato a 200mila il tetto massimo di migranti accolti in Germania ogni anno per ragioni umanitarie. L’accordo è stato raggiunto tra l’Unione cristiano-democratica (Cdu) di Angela Merkel e l’Unione cristiano-sociale in Baviera (Csu), guidata da Horst Seehofer. Proprio la Csu imputava alla Merkel di essere stata responsabile, per via di una politica ritenuta troppo disponibile all’accoglienza dei migranti, del crollo dei consensi ai conservatori nelle elezioni del 24 settembre scorso e del conseguente buon risultato dei nazional-populisti xenofobi di AfD che sono riusciti per la prima volta a entrare al Bundestag. In attesa di capire come reagiranno all’accordo i liberali dell’Fdp di Christian Lindner e i Verdi, forze politiche con le quali la Merkel prova a dar vita a una coalizione di governo, oggi a Berlino, nel corso di una conferenza stampa congiunta Cdu-Csu, dovrebbero essere forniti dettagli sull’intesa.

Usa, Trump: pronto giro di vite sugli immigrati. Verso nuove norme per il rilascio della «carta verde»
Si sta prospettando un giro di vite rispetto all’ingresso degli immigrati negli Stati Uniti. L’amministrazione Trump, infatti, ha inviato al Congresso una bozza di riforma sull’immigrazione che prevede nuove norme per il rilascio della «carta verde», l’autorizzazione che consente a uno straniero di risiedere sul suolo americano per un periodo di tempo illimitato. Inoltre, sono previsti l’assunzione di altre 10mila guardie di frontiera e l’inizio della costruzione del muro al confine con il Messico. Da Trump anche indicazioni per un eventuale accordo con il Partito democratico sui cosiddetti «dreamers», i giovani arrivati negli Stati Uniti da bambini con genitori illegali. L’intenzione del presidente Usa sembra quella di chiedere di bloccare preventivamente l’ingresso di minori dall’America Centrale - in particolare da Guatemala, El Salvador e Honduras - per non archiviare definitivamente la riforma che Obama aveva voluto nel 2012 per proteggere proprio i «dreamers», oggi circa 800mila giovani.

Terrorismo, arrestato a Ferrara il fratello dell’attentatore di Marsiglia
È stato arrestato a Ferrara Anis Hannachi, uno dei fratelli dell’attentatore tunisino che domenica 1 ottobre alla stazione di Saint-Charles di Marsiglia ha ucciso a coltellate le cugine Marianne e Laura. L’uomo, sorvegliato dai servizi, è stato bloccato sabato sera dalla Digos di Bologna e Ferrara, che ha eseguito un mandato di cattura internazionale emesso dalla Francia. Anis Hannachi, ora detenuto nel carcere di Ferrara prima di essere trasferito a Parigi, è accusato di partecipazione ad associazione terroristica e complicità nel delitto commesso dal fratello Ahmed. Potrebbe essere proprio il 25enne Anis ad aver avvicinato Ahme alla jihad.

Venezuela, liberato il giornalista italiano Di Matteo dopo una giornata in carcere. Indaga sul carcere di Tocoron
Il giornalista italiano Roberto Di Matteo è stato rilasciato dopo aver trascorso una giornata in carcere, in Venezuela. Insieme a lui sono tornati in libertà anche il collega svizzero Filippo Rossi e il venezuelano Jesus Medina. I tre erano stati arrestati il giorno precedente mentre stavano conducendo un’inchiesta nel carcere di Tocoron, nello Stato di Aragua.commentando la scarcerazione, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, ha affermato che «abbiamo seguito la vicenda tramite la nostra ambasciata e il nostro consolato generale a Caracas con la massima attenzione e per noi questa è una buona notizia».

Calcio in tv, morto Aldo Biscardi, oggi a Roma i funerali. Aveva inventato il primo talk show sul mondo del calcio
Saranno celebrati oggi pomeriggio, a Roma, i funerali di Aldo Biscardi, giornalista e conduttore televisivo che nel 1980 ideò «Il processo del lunedì». Il programma tv, primo talk show sul mondo del calcio di cui assunse la conduzione nel 1983, andò in onda su Raitre per un decennio, prima di cambiare il nome in «Il processo di Biscardi» e migrare tra i canali televisivi privati: Tele+, Telemontecarlo, La7 e 7Gold. Biscardi, che avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 26 novembre, era ricoverato da qualche settimana al Policlinico Gemelli. Convinto sostenitore della moviola, viene a mancare nella stagione calcistica in cui nella Serie A è stata introdotta la «Var», innovazione tecnologia che aiuta gli arbitri nella decisione su situazioni di gioco non chiare e che richiedono un supplemento di valutazione davanti a un monitor.


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