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Mercoledì 11 ottobre 2017

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Catalogna, indipendenza proclamata ma sospesa.italia, legge elettorale. Grecia, legge sull’identità di genere.

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Catalogna, Puigdemont proclama e firma l’indipendenza ma la sospende: «ora il dialogo»
La Catalogna «sospende la dichiarazione di indipendenza per avviare il dialogo, perché in questo momento serve a ridurre la tensione». Così il presidente catalano, Carles Puigdemont, nell’atteso intervento al Parlamento di Barcellona, in cui ha proclamato e poi sospeso l’indipendenza catalana. In serata Puidgemont ha poi firmato la dichiarazione di indipendenza. «Il governo della Catalogna sta facendo un gesto di responsabilità e generosità - ha spiegato il presidente -: se nei prossimi giorni tutto il mondo agirà con la stessa responsabilità, tutto si potrà svolgere con calma e nel rispetto dei cittadini». Ma con Madrid è sempre scontro: il governo di Rajoy considera le parole di Puidgemont «una dichiarazione di indipendenza» e prepara una risposta, secondo quanto scrive El Pais. Una riunione di emergenza del governo spagnolo è stata convocata per oggi.

Italia, il governo pone la fiducia sul Rosatellum. Caos in aula e in piazza
Su pressing di Pd e Ap il governo pone la fiducia sul Rosatellum 2.0 per scavalcare gli oltre 100 voti segreti che avrebbero affossato la legge sotto i colpi dei franchi tiratori, molti nelle file della maggioranza. Una decisione che scatena in aula e in piazza M5S e Mdp che gridano all’«atto eversivo» mentre Fi e Lega non voteranno le 3 fiducie sugli articoli ma diranno sì al voto finale sulla legge, che sarà segreto. In un clima già infuocato, con urla in aula e M5S e Mdp che annunciano una mobilitazione permanente nelle piazze, si voterà oggi e domani, e non si esclude una appendice venerdì. Poi la legge passerà al Senato dove non dovrebbe avere problemi, visto che non sono ammessi voti segreti.

California, almeno 15 morti per l’incendio, oltre 20mila evacuati. Il peggiore della storia dello Stato
Sale il bilancio dell’incendio, il peggiore nella storia dello Stato, che sta devastando il nord della California con decine di focolai. I morti sarebbero ora almeno 15, mentre oltre 20mila sono le persone evacuate, soprattutto nella regione della Napa Valley dove si registrano i focolai più imponenti e dove le fiamme stanno distruggendo vaste aree di vigneti. Il presidente Donald Trump ha telefonato al governatore della California, Jerry Brown, e ha assicurato l’assistenza del governo federale per la «terribile tragedia». Brown ha apprezzato la rapida risposta del presidente. Oltre 1.500 tra case e aziende sono andate in fumo. Nella città di Santa Rosa e in altre località la polizia ha imposto il coprifuoco. Bruciano i vigneti e le foreste della Napa Valley, la regione nel nord della California conosciuta in tutto il mondo per la sua produzione vinicola. Il governatore dello Stato, Jerry Brown, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha mobilitato la Guardia nazionale dopo che una serie di violenti incendi sta devastando la zona a nord di San Francisco.

Italia, cambia l’esame di terza media. Invalsi ad aprile ma non incide sul voto
maggiore attenzione al percorso del triennio di studi. La partecipazione alle prove Invalsi diventa requisito d’ammissione all’esame, ma non incide sulla votazione finale, lo svolgimento è anticipato ad aprile e a italiano e matematica si aggiunge l’inglese.competenze in cittadinanza e Costituzione valorizzate all’orale. Insieme al diploma arriva un modello nazionale di certificazione delle competenze, risultato della sperimentazione già condotta da circa 2.700 scuole. Sono le principali novità del nuovo esame di Stato della terza media, disegnato da uno dei decreti attuativi della legge Buona Scuola approvati ad aprile. La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che rende operative le nuove regole. Sarà poi inviata alle scuole la circolare sulle modalità di valutazione del I ciclo previste dalla legge, rispetto alle quali il Miur, in accordo con le sedi regionali, metterà in campo interventi di accompagnamento per il personale della scuola fin dalla prima fase di attuazione.

Grecia, passa in Parlamento la legge sull’identità di genere. Dura reazione della Chiesa ortodossa
Il Parlamento greco ha approvato ieri una legge che permette la libera scelta d’identità di genere a partire dai 15 anni.171 voti favorevoli, a fronte di 114 contrari, su un totale di 285 deputati votanti. La legge è passata grazie ai voti dei partiti della coalizione di governo, Syriza e Grecia Indipendente, appoggiati dal Movimento Socialista Panellenico e da To Potami, mentre hanno espresso parere contrario Nuova Democrazia, Alba Dorata, il Partito Comunista e l’Unione dei Centristi. Dura la reazione della Chiesa ortodossa, che in un comunicato ha parlato di «provocazione per la società e sabotaggio dell’istituzione familiare».

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