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Mercoledì 11 ottobre 2017

Incidenti stradali, Belluno migliora






Nel 2016 nella Provincia di Belluno si sono verificati 451 incidenti stradali, che hanno provocato 665 feriti e 11 morti.

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È stato pubblicato il rapporto annuale Aci-Istat sugli incidenti stradali registrati nel 2016 in tutta Italia: nella Provincia di Belluno si sono verificati 451 incidenti stradali, che hanno provocato 665 feriti e 11 decessi. Nel 2015 sulle strade bellunesi erano stati accertati invece 498 incidenti, con 683 feriti e 17 morti. Dunque, il calo dei decessi nella Provincia di Belluno è piuttosto marcato.
L’incidentalità stradale provoca annualmente in Italia una vera ecatombe. Nel 2016 in Italia si sono verificati complessivamente 175.791 incidenti stradali, che hanno provocato la morte di quasi 9 persone al giorno (3283), pur in contrazione rispetto all’anno precedente (nel 2015 i decessi sono stati 3428).
Ritornando alle strade bellunesi, nel decennio 2006-2016, i dati mostrano i seguenti risultati: gli incidenti sono calati del 45% (824 nel 2006 contro i 451 del 2016); i decessi sono calati del 63% (30 nel 2006 contro gli 11 del 2016); i feriti sono calati del 45% (1217 nel 2006 contro i 665 del 2016).
Anche a livello regionale il calo, nel decennio considerato, è stato notevole: nel 2006 i decessi sono stati 553 contro i 344 del 2016. La minore incidentalità significa, oltreché vite umane salvate, minori costi sociali (in particolare, sanitari e previdenziali). Il risultato, positivo per trend negativo dei decessi registrato su un arco di tempo decennale, è il frutto di importanti strategie messe in campo a livello nazionale ed europeo per perseguire l’obiettivo della mobilità sicura, che si sono concentrate su tre fronti: l’auto, l’infrastruttura stradale e il conducente.
In linea generale sui primi due fronti dei passi avanti sono stati fatti. La sicurezza dei veicoli negli ultimi decenni – come noto - ha costituito un obiettivo primario per l’industria automobilistica con l’introduzione di sistemi di guida assistita sempre più evoluti e sofisticati. Le infrastrutture stradali sono state oggetto di programmi di ammodernamento, pur se l’attività di manutenzione è troppo spesso inadeguata soprattutto nei centri urbani dove si concentra la maggior parte degli incidenti. Per esemplificare sul punto: la rete viaria è incrementata con conseguenti decongestioni di traffico, la rotatoria sicuramente favorisce un approccio meno «impattante» nelle intersezioni stradali; l’uso degli autovelox evita velocità pericolose, pur se l’autovelox deve essere uno strumento di controllo e di prevenzione, non di repressione (così va detto anche dei semafori "intelligenti"). I conducenti sono forse il fronte in cui l’impegno deve ancora essere intenso sia sotto il profilo della formazione che della responsabilizzazione. A prescindere dalle sanzioni, a esempio, l’uso del cellulare durante la guida deve essere sradicato come uso sociale, così come la guida sotto effetto di alcool e droghe.
Aci Belluno in questi anni ha svolto continue iniziative finalizzate proprio alla responsabilizzazione degli automobilisti, attuali e futuri. La forte riduzione dell’incidentalità nel nostro territorio non giustifica alcun allentamento. L’impegno dell’Aci Belluno, in materia di sicurezza stradale, in collaborazione con tutti soggetti a vario titolo coinvolti, sarà continuo e determinato.


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