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Mercoledì 6 dicembre 2017

Autonomia del Veneto, a Roma il tavolo tecnico sull’ambiente






Zaia scrive a Bressa: il Veneto parteciperà ai tavoli tematici aperti per la trattativa con le altre Regioni, ma il negoziato per il Veneto riguarderà tutte le 23 materie previste dalla Costituzione agli articoli 116, terzo comma, e seguenti.

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Si è svolto martedì 5 dicembre, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi dell’Ambiente, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori forme di autonomia sulla base di quanto sancito dal Progetto di Legge Statale nr.43 approvato dal Consiglio regionale, recante «Iniziativa regionale contenente, ai sensi dell’art.2, comma 2, della legge regionale 19 giugno 2014, nr.15, percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione Veneto, in attuazione dell’art.116, terzo comma, della Costituzione».

La Regione Veneto ha illustrato le ipotesi di autonomia in materia ambientale contenute nel testo normativo della legge regionale n.43, specificando per ogni articolo i contenuti e le richieste che intende avanzare. In particolare è stato posto l’accento sulle tematiche degli scarichi, dei rifiuti e della frammentazione delle competenze nella laguna di Venezia e la Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Il Ministero dell’Ambiente, pur riservandosi ulteriori approfondimenti, ha comunque evidenziato una disponibilità sulle proposte regionali, anticipando già alcune osservazioni e indicazioni sul percorso da seguire, sia con riferimento all’assegnazione di ulteriori funzioni amministrative da parte dello Stato alla Regione, sia con riferimento a una eventuale competenza legislativa.

L’approccio con il Ministero è stato sostanzialmente positivo e di apertura sui temi posti alla base della proposta di legge. Il livello di dettaglio di alcuni articoli ha costituito lo spunto da parte del Ministero per suggerire alla Regione di puntare alla graduazione delle competenze e relative funzioni amministrative che si intendono acquisire dallo Stato in specifici settori. In relazione poi all’esigenza di fornire adeguato e sollecito supporto nella completa attuazione delle norme statali settoriali, sembra essere emersa una interessante possibilità di vedersi riconosciuta una potestà di iniziativa regionale sul potere regolamentare di fonte ministeriale.

Sempre martedì, a seguito dell’incontro precedente svoltosi il 1° dicembre nella sede del Ministero per gli Affari Regionali a Roma, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha inviato al Sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa una lettera con cui, confermando la partecipazione dei tecnici della Regione Veneto ai tavoli tematici già avviati dal Governo con le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, ai quali dovrà aggiungersi quello sulla sanità, si comunica che il negoziato avverrà su tutte le 23 materie previste dalla Costituzione agli articoli 116, terzo comma, e seguenti, secondo «una calendarizzazione proposta anche a seguito del confronto con codesto Governo».


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