Pubblicità
Testata

Sabato 10 marzo 2018

Fermati a Cortina e Vodo di Cadore 3 romani accusati di essere truffatori






Secondo i carabinieri, insieme ad altri cittadini della capitale, simulavano incidenti stradali mai accaduti provocando un danno di oltre 1 milione di euro in un anno alle assicurazioni.

Iscriviti alla Newsletter

Ascolta il testo

Sono stati rintracciati alle prime ore di venerdì 9 marzo dai carabinieri in una stanza d’albergo a Cortina e in un’abitazione privata a Vodo di Cadore 3 dei 20 destinatari, tutti cittadini romani, di misure cautelari (carcere, arresti domiciliari e obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia) che sono state disposte a seguito della contestazione del delitto di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di varie Compagnie assicurative RC auto.

Le indagini dei carabinieri di Roma hanno infatti permesso di individuare una stabile associazione di cittadini romani che inscenavano sinistri stradali mai avvenuti e che, tramite la complicità di medici e infermieri, procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle Compagnie assicurative (gli illeciti profitti finivano nelle mani del capo dell’associazione che poi si occupava della ripartizione delle somme agli associati).

Gli incidenti erano organizzati sempre nello stesso giorno (quello in cui gli ortopedici associati erano di turno): venivano stabiliti i mezzi che si sarebbero dovuti scontrare e l’incrocio stradale della messa in scena; poi veniva organizza la parte dei partecipanti ai falsi sinistri che erano indottrinati sul comportamento da tenere nell’incidente e nelle successive fasi delle pratiche di risarcimento.

E’ stata anche accertata la responsabilità di vari ortopedici nella redazione di falsi certificati diagnostici e di false attestazione di cure fisioterapiche, utili a incrementare artificiosamente l’importo del risarcimento.

L’indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, mentre i falsi incidenti provati sono oltre 30, ma numerosi altri sono quelli ritenuti sospetti sui quali sono in corso ulteriori accertamenti. Il danno provocato alle Compagnie assicurative ammonta a quasi 1 milione e mezzo di euro nell’arco di un solo anno.


Leggi gli altri titoli di oggi.

Iscriviti alla Newsletter





Home
L’Amico edizione digitale
L’Amico su Facebook  
L’Amico su Twitter  
Le foto dell’Amico su Flickr  
L’Amico su YouTube  
L’Amico su Instagram  
Abbonamenti
Pubblicità
Privacy




Copyright © 2000-2018 L'Amico del Popolo S.r.l.
Piazza Piloni 11, 32100 Belluno
Tel. +39 0437 940641, Fax +39 0437 940661
Email redazione@amicodelpopolo.it
P.Iva/C.F. 00664920253