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Lunedì 11 giugno 2018

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Braccio di ferro Italia-Malta per lo sbarco dell’Aquarius con 629 migranti. Attesa per il vertice Trump-Kim.

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Mediterraneo, scontro Italia-Malta per lo sbarco dell’Aquarius con a bordo 629 migranti

Non si è ancora risolto il braccio di ferro tra i governi di Italia e Malta per lo sbarco dell’Aquarius, nave da ricerca e soccorso dell’ong Sos Méditerranée con 629 migranti provenienti dal Nord Africa a bordo, tra cui 123 minori non accompagnati,11 bambini e 7 donne incinte. Ieri pomeriggio il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha dichiarato la chiusura dei porti italiani e ha inviato una lettera urgente alle autorità maltesi chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius essendo quello il «porto più sicuro» per lo sbarco. Ma Malta ha risposto dichiarando di non avere competenza. Ha avuto così inizio un botta e risposta istituzionale e diplomatico che ha provocato una situazione di stallo per la navigazione dell’Aquarius, a cui nella serata di ieri è stato chiesto di fermarsi in mare aperto, a 35 miglia nautiche a sud dalla Sicilia e 27 a est di quelle di Malta. A bordo viveri per 48 ore. Dall’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, è prontamente giunto l’appello affinché «Stati e attori coinvolti trovino soluzioni rapide che consentano ai migranti e rifugiati dell’Aquarius di essere sbarcati in modo sicuro e rapido».



Singapore, grande attesa alla vigilia del vertice Trump-Kim

«C’è eccitazione nell’aria!». È il tweet pubblicato alcune ore fa da Donald Trump per riassumere il clima di fiduciosa attesa che si respira non solo a Singapore, sede domani del vertice tra il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano Kim Jong-un. Secondo i media Pyongyang, i due discuteranno di una «nuova storia» tra i rispettivi Paesi. L’intento è quello di costruire «un meccanismo di pace duratura e permanente sulla penisola coreana», anche attraverso la denuclearizzazione che l’amministrazione Trump, attraverso il segretario di Stato, Mike Pompeo, chiede sia «completa, verificabile e irreversibile». Ieri, nei saluti che hanno concluso l’Angelus domenicale, Papa Francesco ha espresso l’auspicio che «i colloqui che avranno luogo nei prossimi giorni a Singapore possano contribuire allo sviluppo di un percorso positivo, che assicuri un futuro di pace per la Penisola coreana e per il mondo intero». E ha invitato i presenti a pregare «la Madonna, Regina della Corea, che accompagni questi colloqui».



Elezioni amministrative, la Lega trascina il centrodestra. Frena il M5S, arretra il centrosinistra. Affluenza al 61%

È in via di conclusione, negli ultimi Comuni degli oltre 700 al voto, lo spoglio per il primo turno delle elezioni amministrative che da Nord a Sud dell’Italia ha chiamato alle urne circa 6 milioni 750mila elettori. L’affluenza si è attestata al 61,19% (58,66% in Sicilia), in calo del 6% circa rispetto alle precedenti consultazioni. Il centrodestra, trascinato dalla Lega, conquista Treviso, Vicenza e Catania al primo turno ed è in testa a Siracusa, Terni e Viterbo, Brindisi. Conferma a Brescia per il centrosinistra che vince anche a Brindisi ed è avanti ad Ancona, Avellino, Massa e Siena. Per i Cinquestelle, nei grossi centri, nessun eletto sindaco al primo turno e quattro candidati ammessi al ballottaggio: ad Avellino, Imola, Ragusa, Terni. Bassa la partecipazione nei due Municipi di Roma chiamati al voto, con un’affluenza complessiva del 27,08%. Doppia sconfitta per i candidati del Movimento 5 Stelle: l’VIII Municipio sarà infatti guidato da Amedeo Ciaccheri (centrosinistra), mentre nel III Municipio tra due settimane si sfideranno al ballottaggio Giovanni Caudo (centrosinistra) e Francesco Maria Bova (centrodestra).



Spagna, nei Paesi Baschi decine di migliaia di persone formano catena umana per la secessione

Decine di migliaia di persone, alcuni parlano di oltre 170mila, hanno dato vita ieri alla catena umana organizzata nei Paesi Baschi per chiedere il referendum sulla secessione dalla Spagna. La mobilitazione, organizzata dalla piattaforma Gure Esku Dago (È nelle nostre mani) e appoggiata da forze politiche, sindacati ed enti sociali, si è estesa per più di 200 chilometri di lunghezza collegando San Sebastiàn, Bilbao e Vitoria per unirle tra loro idealmente. Alla manifestazione ha partecipato anche una nutrita rappresentanza di attivisti catalani.



Brexit, sospetti di incontro tra Arron Banks e l’ambasciatore russo prima del voto

Arron Banks, uomo d’affari britannico co-fondatore del movimento pro-Brexit «Leave.EU» e tra i maggiori finanziatori della campagna per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, avrebbe avuto diversi incontri riservati con l’ambasciatore russo nel Regno Unito a cavallo della data del referendum sulla Brexit, svoltosi il 23 giugno 2016 nel Regno Unito e a Gibilterra. Secondo il Sunday Times e l’Observer, Banks avrebbe incontrato almeno tre volte l’ambasciatore russo a Londra, Aleksandr Yakovenko, assieme a Andy Wigmore, suo braccio destro in «Leave. EU"; inoltre avrebbe intrecciato - attraverso la sede diplomatica e tramite un presunto ex agente dell’intelligence di Mosca - rapporti con un tycoon russo con interessi nel settore delle miniere d’oro: in vista di progetti d’affari non è chiaro se poi concretizzati o meno. Le rivelazioni giornalistiche hanno attirato le attenzioni di una commissione parlamentare. Banks ha ammesso anche di aver inviato a funzionari russi numeri telefonici della squadra di Donald Trump.


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