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Martedì 11 settembre 2018 ‐ S. Giacinto

L’ Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Libia, per Msf oltre 100 morti in naufragio. Scontro Onu-Italia su violenza e razzismo.

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Migranti/1, Medici senza frontiere: oltre 100 morti in naufragio al largo della Libia

Sarebbero oltre 100 le persone morte in un naufragio al largo della Libia lo scorso 1° settembre. A riferirlo è Medici senza frontiere, che ha riportato le testimonianze di alcuni dei sopravvissuti, soccorsi dalla Guardia costiera libica e successivamente trasferiti a Khoms (a est di Tripoli). Tra le vittime, ci sarebbero anche venti bambini tra cui due piccoli di 17 mesi. Solo due corpi sono stati recuperati. Un sopravvissuto ha riferito che è stata contattata la Guardia costiera italiana, ma quando i «soccorritori europei sono giunti la barca era già affondata». Stando alle informazioni raccolte da Medici senza frontiere, i migranti erano partiti la mattina su due gommoni: a bordo oltre 160 persone ciascuno, tra cui sudanesi, maliani, nigeriani, camerunensi, ghaniani, libici, algerini ed egiziani.



Migranti/2: scontro Onu-Italia su situazione di razzismo nel Paese. Farnesina replica a Bachelet, «allarme infondato e ingiusto»

«L’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti». Così il ministero degli Affari esteri italiano ha replicato alle parole del nuovo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani su violenze e razzismo nel nostro Paese. Situazione per la quale aveva annunciato l’invio di una squadra Onu «per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom». Rispondendo alle accuse di Bachelet, la Farnesina ha rilevato che «da anni l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale. Di queste operazioni l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo».



Stati Uniti-Corea, Kim scrive a Trump chiedendo un nuovo incontro

A tre mesi dal vertice di Singapore, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato una lettera al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per invitarlo a organizzare un nuovo incontro tra i due. La conferma è arrivata da Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca: «Il presidente ha ricevuto una lettera da Kim Jong Un, è una lettera molto calorosa e molto positiva», il cui «scopo principale» era «chiedere di programmare un altro incontro con il presidente. Incontro a cui siamo aperti e che stiamo già coordinando». La lettera, di cui al momento non è stato diffuso il testo completo, segue le dichiarazioni di Kim a un funzionario sudcoreano nella quale ha affermato di avere una «incrollabile fiducia nel presidente Trump» e di voler raggiungere la denuclearizzazione della penisola coreana prima che Trump termini il suo mandato.



Mafia capitale, attesa per oggi la sentenza di appello nel processo al «Mondo di mezzo»

È attesa per la giornata di oggi, nell’aula bunker di Rebibbia, la sentenza di appello nel processo al cosiddetto «Mondo di mezzo», nato dall’inchiesta Mafia Capitale, e che vede imputate 43 persone. Tra queste l’ex terrorista nero Massimo Carminati e l’ex imprenditore Salvatore Buzzi, ritenuti i capi dell’organizzazione criminale di stampo mafioso che, secondo l’accusa, ha tenuto sotto scacco per anni ampi segmenti dell’imprenditoria e dell’amministrazione pubblica romana. La Procura generale di Roma ha chiesto rispettivamente 26 anni e mezzo e 25 anni e nove mesi di carcere per Carminati e Buzzi, che si trovano in carcere dal dicembre del 2014. Nella sentenza di primo grado non era stata riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso, ma due ’semplici’ associazioni per delinquere di cui Buzzi e Carminati erano i riferimenti.



Salute, a Brescia epidemia polmonite forse causata da legionella. Procura apre inchiesta

«Abbiamo la certezza che si tratta di polmonite batterica». Ad annunciarlo è stato l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, parlando dell’elevato numero di casi di polmonite che si stanno registrando nel Bresciano. «Sono in aumento i casi legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella», ha aggiunto Gallera. Intanto la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta. A raccogliere i dati relativi ai contagi sono i Carabinieri del Nas, in contatto con i vertici di Ats. L’ipotesi di reato è epidemia colposa. Il numero di persone che si sono presentate in Pronto soccorso è andato aumentando, arrivando a circa 150.



Stati Uniti, dichiarato lo stato d’emergenza per l’uragano Florence. Evacuato 1 milione di persone

Stato di emergenza per la Carolina del Sud e del Nord. Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump in vista dell’uragano Florence, categoria 4, che dovrebbe fare il suo passaggio sulla costa orientale degli Stati Uniti tra mercoledì e giovedì. Poiché è ritenuto estremamente pericoloso, il governatore della Carolina del Sud, Henry McMaster, ha ordinato lo sgombero dei cittadini più a rischio. Analoghi provvedimenti sono stati assunti in Maryland e Virginia. In totale, l’evacuazione coinvolgerà 1 milione di persone. Lo stato di emergenza consente l’attivazione delle forze federali, coordinate del dipartimento di Sicurezza nazionale e dalla Fema, la protezione civile Usa, secondo cui Florence «provocherà un aumento del livello del mare potenzialmente letale, inondazioni interne e venti distruttivi».


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