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Mercoledì 10 ottobre 2018 ‐ S. Daniele

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Manovra, bocciatura del Def da Bankitalia e Ufficio di bilancio. Matteo Salvini e Luigi Di Maio: «Indietro non si torna».

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Manovra, bocciatura del Def da Banca Italia e Ufficio di bilancio

Il governo incassa la bocciatura del Def da Bankitalia e dall’Ufficio parlamentare di bilancio. Il vice direttore generale della Banca d’Italia Signorini in audizione sulla nota al Def sottolinea come la sostenibilità del sistema sia «un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane». E difende le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent’anni che - dice - «hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. È fondamentale non tornare indietro su questi due fronti». Anche l’Ufficio parlamentare di bilancio non valida le previsioni macroeconomiche 2019 contenute nel quadro programmatico della Nota al Def, giudicando che «i significativi e diffusi disallineamenti relativi alle principali variabili del quadro programmatico rispetto alle stime elaborate dal panel dei previsori rendono eccessivamente ottimistica la previsione di crescita sia del Pil reale (1,5%) sia di quello nominale (3,1%), variabile quest’ultima cruciale per la dinamica degli aggregati di finanza pubblica». Lo ha sottolineato il presidente, Giuseppe Pisauro, in audizione alle Commissioni Bilancio.


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Manovra, Salvini e Di Maio: «La manovra non cambia, indietro non si torna»

«La manovra non cambia perché lo spread o Bankitalia dicono che non devo toccare la Fornero, io vado diritto. Non torniamo indietro». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini ad «Agorà» su Rai3. «Non vogliamo certo chiedere l’oro per la Patria. Ma aiutare chi investe nei titoli italiani è nostra convinzione da anni e c’è nel contratto di Governo. È possibile pensare a nuove emissioni di titoli facendo pagare meno tasse a chi investe nel proprio Paese», ha sottolineato Salvini. Il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio su Twitter rincara: «Se Bankitalia vuole un governo che non tocca la Fornero, la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma. Nessun italiano ha mai votato per la Fornero. È stato un esproprio di diritti e democrazia che viene rimborsato. Giustizia è fatta. Indietro non si torna».



Bulgaria, arrestato un uomo in Germania legato all’omicidio della giornalista Marinova

Arrestato un uomo in Germania legato all’omicidio della giornalista Viktoria Marinova. Si chiama Severin Krasimirov. È suo il dna trovato sul luogo del delitto. Secondo indiscrezioni riportate dai media bulgari, avrebbe confessato l’omicidio. È un giovane di 21 anni, bulgaro di etnia rom. Nella sua abitazione di Ruse, in Bulgaria, dove è avvenuto l’omicidio, sono stati rinvenuti abiti sporchi di sangue appartenente a Viktoria Marinova. Dopo il delitto, l’uomo si è rifugiato in Germania, a 60 km da Amburgo, dove da anni vive la madre.



Usa, uragano Michael vicino a categoria 4 quando toccherà Florida

L’uragano Michael dovrebbe essere vicino a categoria 4 quando toccherà la Florida nelle prossime ore. È quanto prevede il centro uragani americano, che sta monitorando l’uragano che appare più organizzato e che continua a rafforzarsi. Michael resta per ora di categoria 3 con venti superiori ai 191 chilometri all’ora.



Usa, Trump considera Dina Powell all’Onu per sostituire Nikky Haley

L’ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley si è dimessa e Donald Trump ha accettato le sue dimissioni. Lascerà l’incarico «alla fine dell’anno» e ha detto che non correrà per la Casa Bianca nel 2020. Il presidente Trump ha annunciato che considererà l’ex vice consigliera per la sicurezza nazionale Dina Powell per sostituire la dimissionaria Nikki Haley come ambasciatrice Usa all’Onu. Ed ha precisato che la figlia Ivanka sarebbe incredibile all’Onu, ma teme che sarebbe accusato di nepotismo se la scegliesse.



Roma, sfratto dalla casa popolare alla madre di Paola Taverna. La sindaca Raggi: «Si seguirà la legge come con tutti»

Il caso è stato sollevato dal quotidiano Repubblica che ha raccontato che l’anziana madre della senatrice a 5 Stelle Paola Taverna vive in una casa popolare a Roma ma, secondo gli uffici del Campidoglio, senza averne più diritto. «Credo che mia madre a 80 anni abbia tutto il diritto di desiderare di morire nella stessa casa nella quale è vissuta», afferma la senatrice, che continua: «Mia madre ha 8oanni, percepisce una pensione minima e vive in un a casa popolare dove ho vissuto anche io per tanti anni». Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca Raggi che assicura: «Sicuramente gli uffici faranno tutte le indagini e si seguirà la legge esattamente come per tutte le altre persone».


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