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Martedì 30 ottobre 2018 ‐ S. Teonisto

D’Incà, allo studio come aiutare i Bellunesi dopo il maltempo






Il deputato del Movimento 5 Stelle in contatto con i sottosegretari Gaetti, Sibilia e Crimi.

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«Il Bellunese è stato colpito come mai nel passato da una tremenda ondata di maltempo con raffiche di vento che hanno superato i 150-180 km orari e che hanno sradicato alberi e messo in grave difficolta famiglie, aziende e la pubblica amministrazione», dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle, Federico D’Incà. «È precipitata una quantità di acqua che in alcune zone ha superato i 550 millimetri per metro quadro. Quantitativi che poche volte nella storia si erano visti in questo territorio». «Difficile è stato il ripristino della rete viaria», prosegue il parlamentare, «soprattutto una parte importante del territorio è senza energia elettrica e questo ha impedito le comunicazioni. Nelle nostre montagne sono morte due persone a causa del maltempo, alle loro famiglie rivolgo il mio pensiero e mi unisco al loro dolore».


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«Non si è ancora proceduto a una stima dei danni, in quanto l’emergenza è ancora in atto, ma i danni alle infrastrutture pubbliche, ai privati, all’industria e al commercio sono molto elevati», sottolinea ancora il deputato bellunese. «Sono in diretto contatto con i colleghi sottosegretari all’Interno, Gaetti e Sibilia, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Crimi, per individuare tutte le misure utili a sostenere i territori e le popolazioni bellunesi in questo drammatico momento, anche attraverso lo stanziamento di adeguate risorse per i risarcimenti dei danni subiti in questi giorni».

«In questo momento», conclude D’Incà, «voglio ringraziare tutte le autorità coinvolte, a partire dal Prefetto di Belluno, per il lavoro che stanno svolgendo coordinati nel Centro Operativo Soccorso alle cui riunioni ho partecipato direttamente per essere a conoscenza dell’evoluzione della situazione costantemente. Grazie a tutte le persone impegnate nelle attività di soccorso e di monitoraggio del territorio che stanno lavorando ininterrottamente da sabato e che hanno permesso di superare i momenti di difficoltà e di emergenza. La situazione è drammatica e solo grazie al loro intervento, si è potuta contenere l’entità dell’emergenza».


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