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Domenica 4 novembre 2018 ‐ S. Carlo Borromeo

Salvini: 250 milioni già disponibili contro le calamità






Si tratta di un primo stanziamento per tutta Italia ha specificato il ministro dell’Interno oggi in visita a Belluno.

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«Avevo in preventivo di partecipare a qualche celebrazione per il 4 novembre, ma ieri ho ritenuto doveroso venire qui». Così ha esordito il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini nella conferenza stampa che ha tenuto oggi all’aeroporto di Belluno dopo aver sorvolato in elicottero per circa 3 ore la montagna bellunese (dall’Agordino al Cadore, ha spiegato il presidente del Veneto Luca Zaia che l’ha accompagnato, fino al Comelico e alla Val Visdende, con l’opportunità anche di incontrare qualche persona a Santo Stefano e a San Pietro).


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«Sono in contatto con il primo ministro Giuseppe Conte che ora è a Palermo», ha proseguito Salvini, spiegando che insieme stanno cercando di "abbracciare" tutte le zone d’Italia messe in difficoltà dal maltempo.

«Uniamo gli sforzi per ricostruire», ha detto ancora il Ministro, sottolineando con soddisfazione di non aver trovato nel suo giro bellunese gente rassegnata o unicamente in attesa dell’aiuto dello Stato, ma perone al lavoro.

«Non sono qui solo per portare solidarietà e vicinanza», ha spiegato ancora Salvini, «e penso di poter dire che 250 milioni sono già disponibili per le calamità di tutta Italia».

Secondo il Ministro quello che è successo deve essere un’occasione per riflettere sull’ambiente perché forse oggi stiamo pagando «troppi anni di incuria e di malinteso ambientalismo da salotto per cui non si toccano l’alberello e il torrentello, che poi però ti presentano il conto». È importante – ha poi sottolineato – che a chi vive in montagna sia data la possibilità anche di governarla.

In settimana si terrà il Consiglio dei ministri per deliberare i primi interventi di soccorso - ha riferito ancora il Ministro - nella consapevolezza della necessità di fare presto perché le comunità non se ne vadano dai loro luoghi.

Incalzato poi dalle domande dei giornalisti, Salvini ha detto di ritenere che entro l’autunno la proposta di nuova autonomia del Veneto potrà approdare in Parlamento; che c’è l’impegno a trovare, nel tempo, i 40 miliardi necessari a mettere in sicurezza il territorio italiano; che non mancherà la richiesta di aiuto all’Europa; che se il problema dell’interramento delle linee elettriche è solo economico lo si potrà risolvere.

Infine un passaggio sulle Province. Salvini ha espresso la necessità di rivedere il ruolo delle Province, in particolare per le zone montane come Belluno e Sondrio, dotandole di soldi, personale e quanto serve perché possano operare con efficacia perché oggi «non sono né carne, né pesce».


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