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Martedì 6 novembre 2018 ‐ S. Leonardo

Emergenza alluvione, il conto corrente del Comune di Belluno






Il Comune raccomanda di raccogliere fotografie e ogni altro materiale necessario a documentare i danni subiti e gli interventi effettuati.

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È stato aperto un conto corrente intestato al Comune di Belluno per la raccolta fondi a favore dei cittadini alluvionati del capoluogo: l’Iban è IT 22 Q 02008 11910 000105443984 presso la filiale Unicredit di Belluno/Piazza dei Martiri. «Abbiamo scelto questa modalità per convogliare tutte le risorse offerte per la ricostruzione e il riabbellimento della nostra città, profondamente ferita da questa alluvione», spiega il sindaco Jacopo Massaro, «ringraziamo tutte le associazioni e i privati che si sono offerti di organizzare raccolte di solidarietà e che, se vorranno, potranno fare riferimento a questo conto per indirizzare i contributi; inoltre, mi rapporterò personalmente con le associazioni che già hanno collaborato in passato con il Comune e che si sono dimostrate affidabili per promuovere alcune iniziative».


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In attesa della pubblicazione ufficiale dei bandi per gli indennizzi privati, il Comune raccomanda fin d’ora di raccogliere fotografie e ogni altro materiale necessario a documentare i danni subiti e gli interventi effettuati. «Quando sarà passata l’emergenza», spiega il sindaco, «daremo informazioni ufficiali su tempi e modi di presentazione della domanda di risarcimento. Fino a qual momento, non dovrà essere presentata alcuna documentazione al Comune». Intanto, la Regione Veneto con Avepa si è già attivata per i danni subiti dal mondo agricolo: allevatori e agricoltori possono già presentare le proprie segnalazioni scaricando e compilando il modulo disponibile già in home page del sito di Avepa.

Sarà pubblicato presto nel sito del Comune l’avviso che regolamenta gli interventi di messa in sicurezza sugli edifici privati: in caso di interventi urgenti che evitino pericoli immediati all’incolumità delle persone, non sono necessari titoli abilitativi (lavori come puntellamento, transennatura, eliminazione di parti costituenti pericolo per la propria e altrui incolumità), così come gli interventi di ripristino degli immobili danneggiati (rifacimento/sostituzione infissi, recinzioni, manto di copertura, lattonerie, pluviali, comignoli, ecc. purché senza interessamento delle parti strutturali). È invece necessaria la presentazione di Scia da parte di un tecnico abilitato in caso di interventi di ripristino degli immobili danneggiati mediante opere strutturali (ad es. rifacimento di parti strutturali, verticali o orizzontali, quali murature, pilastri, travi portanti, cordoli eccetera).


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