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Martedì 20 novembre 2018 ‐ Dedic. Concattedrale di Feltre

Boschi abbattuti, servono fondi e coordinamento






L’europarlamentare Dorfmann ritiene utile una collaborazione tra le province di Belluno, Trento e Bolzano.

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L’europarlamentare Herbert Dorfmann ha ricevuto lunedì mattina a Bolzano alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale e agricolo bellunese. Al centro della discussione le strategie di approccio alla gestione del territorio nel dopo alluvione e il futuro della Politica agricola comune (Pac).


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«Martedì scorso - ha ricordato Dorfmann - in occasione della seduta plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo sono intervenuto chiedendo l’attivazione del Fondo di Solidarietà per le zone d’Italia colpite dall’alluvione e dal maltempo, in particolare le province di Belluno, Trento e Bolzano. Per l’attivazione è necessaria una stima della valutazione dei danni superiore ai 3 miliardi di euro sul territorio nazionale e, guardando quanto accaduto solo tra le Dolomiti, senza pensare alle altre zone colpite, è una cifra purtroppo facilmente raggiungibile».

Il problema urgente è ora quello della pulizia e del recupero degli schianti: «Il Piano di sviluppo rurale della Provincia autonoma di Bolzano prevede una misura specifica per il recupero degli schianti, mentre per la pulizia del bosco potrebbero essere reperiti fondi dal secondo pilastro della Pac», ha spiegato Dorfmann. «Anche in quest’ottica, potrebbe essere utile un coordinamento tra le province di Belluno, Trento e Bolzano».

L’attenzione si è poi concentrata sugli sviluppi del dibattito sulla nuova Pac 2021-2027, dopo l’approvazione in maggio del report presentato dallo stesso Dorfmann: «Come ho già detto più volte, la nuova Pac dovrà prevedere meno burocrazia e prestare grande attenzione all’agricoltura di montagna: deve incoraggiare le nuove generazioni di agricoltori, sostenendo la dimensione familiare dell’agricoltura sui nostri territori con un sistema di pagamenti che preveda quote maggiori per le piccole aziende, riducendo la remunerazione basata sulla superficie. Sul secondo pilastro, quello che finanzia i Piani di sviluppo rurale e che sostiene i progetti agricoli soprattutto in montagna, mi batterò per la creazione di distretti biologici e sostenibili».

Resta ancora aperta la questione della dotazione finanziaria, che a causa della Brexit potrebbe prevedere un taglio al bilancio agricolo del 5%, pari a 20 miliardi di euro in 7 anni, «Stiamo cercando di chiudere il lavoro finanziario e legislativo della nuova Pac entro fine legislatura», ha concluso Dorfmann, «per non perdere tutto quanto fatto finora e costringere il nuovo Parlamento Europeo a ripartire da zero».


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