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Mercoledì 21 novembre 2018 ‐ Pres. Vergine Maria, Madonna della Salute

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Manovra, oggi la bocciatura definitiva da Bruxelles. Kenya, rapita volontaria italiana.

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Manovra, attesa per il giudizio di Bruxelles, Italia verso la procedura d’infrazione

È atteso per la tarda mattinata di oggi il giudizio di Bruxelles sulla manovra italiana quando in una conferenza stampa il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici si esprimeranno sulle leggi di bilancio dei Paesi della zona Euro. L’attenzione è ovviamente puntata sull’Italia, la cui manovra è l’unica a correre il rischio concreto di una bocciatura Ue perché anche nella seconda versione inviata a Bruxelles non ci sarebbero le modifiche sostanziali richieste dalla Commissione sulla riduzione del deficit e la messa sotto controllo del debito pubblico. Anche se la Commissione Ue dovesse dire che la procedura d’infrazione non è più rinviabile non si chiuderebbero però i canali di dialogo tra Bruxelles e Roma. Il presidente Juncker e il premier Conte si vedranno sabato per una cena di lavoro in cui si potrebbero valutare i margini per riaprire la trattativa. A segnalare la gravità del momento sono i mercati. Ieri lo spread è volato a 335 punti base, toccando il record negativo dal 2013, per poi ripiegare a fine seduta a 326.


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Politica, maggioranza battuta sul ddl anticorruzione, tensione Lega-M5S

maggioranza battuta sera alla Camera dei deputati in un voto segreto sul ddl anticorruzione. A favore di un emendamento che depotenzia il reato di peculato presentato da Catello Vitiello, del Misto-Maie ed ex M5S, e sul quale c’era il parere negativo del Governo, hanno votato 284 deputati,239 i contrari. Presenti in aula 91 leghisti e 184 pentastellati, per cui sono stati 36 i franchi tiratori. Assenti, invece,9 deputati leghisti e 9 cinquestelle. Sullo stesso tema la maggioranza giallo-verde si era già dimostrata divisa in commissione. Il capogruppo M5S Francesco D’Uva ha chiesto la sospensione della seduta che riprenderà questa mattina alle 11. Fibrillazioni nella maggioranza, con accuse incrociate dello sgambetto nel voto segreto. Salvini ha parlato di «un incidente di percorso che avrà come conseguenza quella di approvare il dl sicurezza ancora più fretta». Convocata per le 9 di questa mattina da Di Maio l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari M5S.



Kenya, attacco armato a Nairobi, rapita volontaria italiana

Una 23enne italiana è stata rapita in Kenya durante un attacco armato in un centro commerciale a Chakama, nella regione costiera di Kilifi, a pochi chilometri a sud di Malindi. La polizia kenyota ha confermato che la giovane italiana è una volontaria di Africa Milele Onlus, una Ong che opera nella zona. Durante l’assalto, avvenuto ieri sera intorno alle 20 ora locale, gli aggressori hanno sparato indiscriminatamente ferendo cinque persone, tutti giovani tra i quali solo versa in gravi condizioni. Non è ancora chiaro se gli assalitori sia appartenenti a un gruppo criminale o militanti islamici accusati di aver già compiuto sequestri di stranieri nella regione.



Sicurezza, a Milano arrestato giovane egiziano ritenuto affiliato all’Isis

Un giovane 22enne di origine egiziana, ritenuto appartenente allo Stato Islamico, è stato arrestato a Milano nel corso di un’operazione che in cui sono state effettuate perquisizioni anche in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Il giovane era pronto per raggiungere le zone di combattimento e stava effettuando attività di proselitismo. L’accusa a suo carico è di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo. Altre due persone, in contatto con l’egiziano, sono indagate. Le indagini, partite da L’Aquila, sono dirette dalla Dda del capoluogo abruzzese con il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. Coinvolti anche l’ufficio per il contrasto al terrorismo esterno dell’Antiterrorismo e il servizio della Polizia Postale.



Antimafia, a Roma ruspe in azione per abbattere le otto villette abusive del clan Casamonica

Saranno demolite entro una settimana le otto abitazioni abusive del clan Casamonica sgomberate ieri nella periferia est di Roma. Anche questa mattina centinaia di agenti presidiano la zona nel quartiere Quadraro per consentire l’abbattimento degli edifici caratterizzati da soffitti dipinti, tende dorate e arredamenti sfarzosi. Il premier Conte, che nel tardo pomeriggio di ieri ha fatto visita alle abitazioni sgomberate, rispetto al futuro dell’area ha sottolineato che «sarà importante restituirla alla fruizione pubblica». Ma è di competenza dell’Amministrazione comunale decidere cosa fare. «Sentirò la sindaca Raggi - ha annunciato - e sarà per me un piacere interloquire per sapere cosa penseranno di fare di quest’area una volta che sarà sgomberata». Intanto dalle indagini emerge che i Casamonica avrebbero potuto costruire nuove abitazioni a fianco di quelle sgomberate.


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