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Lunedì 26 novembre 2018 ‐ S. Corrado

La legge di bilancio sotto la "lente" dei sindacati






L’assemblea di Cgil, Cisl e Uil per discutere la manovra è in programma mercoledì 28 novembre a Santa Giustina.

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Delegati e delegate di Cgil, Cisl e Uil in assemblea per discutere della manovra economico-finanziaria del Governo e lanciare le proprie proposte e richieste per la Legge di bilancio 2019. Appuntamento mercoledì 28 novembre dalle 9 alle 13, nella sala polifunzionale di piazza Maggiore a Santa Giustina. Introdurrà i lavori il segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso Rudy Roffarè (nella foto), coordinerà l’assemblea il segretario generale Uil Treviso Belluno Guglielmo Pisana e concluderà il segretario nazionale Cgil Giuseppe Massafra.


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Dopo le decine di assemblee che si sono svolte nelle ultime settimane nelle fabbriche, nelle scuole e in tutti i luoghi di lavoro per spiegare la Legge di bilancio, oggi nel mirino della Commissione Europea, Cgil, Cisl e Uil bellunesi incontrano unitariamente i delegati aziendali e dei pensionati per mettere sotto la lente la manovra, spiegarne i contenuti e avanzare le proposte di modifica da presentare al Governo sulla base del documento "Per la crescita del Paese" approvato a livello nazionale lo scorso 22 ottobre.

Per Cgil, Cisl e Uil lo sviluppo del Paese dev’essere supportato da politiche espansive e, in coerenza con le linee della Confederazione europea dei sindacati, vanno superate le politiche di austerity che, in Italia come in Europa, hanno determinato profonde disuguaglianze, aumento della povertà e crescita della disoccupazione, soprattutto fra donne e giovani.

«La manovra rappresenta una prima inversione di tendenza», spiegano le organizzazioni sindacali, «ma mostra elementi di inadeguatezza e manca di una visione e di un disegno strategico capaci di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. Gli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit, infatti, privilegiano la spesa corrente a discapito degli investimenti, si preannunciano ulteriori tagli e misure che rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza».

Investire in sviluppo, grandi opere e infrastrutture per creare lavoro, incentivare i contratti a tempo indeterminato riducendo il costo del lavoro, ridurre la fiscalità per lavoratori e pensionati abbandonando la strada iniqua della flat tax, combattere più efficacemente l’evasione fiscale dicendo no ai condoni, tutelare i redditi da pensione e trovare soluzioni per giovani, donne, lavori gravosi e flessibilità in uscita, progettare uno sviluppo sostenibile basato sulla coesione sociale e il sostegno strutturale alle famiglie, prevedere risorse per riaffermare il valore della pubblica amministrazione, riportare al centro la scuola e l’istruzione. Le organizzazioni sindacali intendono aprire un confronto con il Governo legastellato sulla base di queste proposte, che delineano un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla solidarietà nazionale e l’inclusione, e sostenerlo con le forme e gli strumenti propri dell’esperienza sindacale.


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