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Venerdì 30 novembre 2018 ‐ S. Andrea Apostolo

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Buenos Aires, G20 al via su lavoro e sviluppo sostenibile. Congo, epidemia di Ebola.

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G20, i «grandi» a Buenos Aires. In agenda lavoro, infrastrutture per lo sviluppo, futuro alimentare sostenibile

Si apre oggi a Buenos Aires (Argentina), la tredicesima riunione del Gruppo dei venti (G20). È la prima volta che l’incontro dei leader si svolge in Sud America e sarà presieduto dal presidente argentino Mauricio Macri. I lavori proseguiranno fino a domani. Tre i temi principali ufficialmente in agenda: il futuro del lavoro, le infrastrutture per lo sviluppo, un futuro alimentare sostenibile. Fra gli altri argomenti, la situazione economica mondiale, le criptovalute, le tensioni e guerre in varie regioni del mondo. Buenos Aires si prepara ad accogliere l’incontro delle potenze mondiali, ma in città sale la preoccupazione per le proteste: gruppi di no-global hanno già fatto le prove generali e sono state autorizzate delle manifestazioni, ma lontano dalla zona dove si terrà il vertice.


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Usa-Russia-Ucraina, annullato incontro Trump-Putin al G20. Mosca e Kiev mobilitano gli eserciti

Il presidente americano Donald Trump ha scritto su twitter di aver cancellato l’incontro con i leader del Cremlino Vladimir Putin a causa della crisi in Ucraina. «Visto che le navi e i marinai ucraini non sono stati riconsegnati dalla Russia ho deciso che la cosa migliore per tutti è cancellare l’incontro in Argentina precedentemente programmato con il presidente Vladimir Putin», scrive Trump, auspicando che l’atteso summit si possa svolgere appena risolta la questione ucraina. Intanto cresce sempre di più la tensione tra Russia e Ucraina dopo lo scontro di domenica scorsa tra le unità navali dei due Paesi nella zona dello stretto di Kerch. Secondo l’agenzia di stampa Tass Vladimir Putin avrebbe ordinato lo schieramento in Crimea di un quarto battaglione militare con avanzati sistemi missilistici terra-aria. Kiev ha avviato esercitazioni militari, mentre il presidente ucraino Poroshenko ha chiesto l’intervento della Nato.



Congo, epidemia di ebola. Oms: «La seconda più grave della storia». Superati i 400 casi

L’epidemia di Ebola in Congo è la seconda più grave della storia, dopo quella che uccise migliaia di persone in Africa occidentale alcuni anni fa. Lo ha sottolineato ieri l’Organizzazione mondiale della Sanità. Il capo delle emergenze dell’Oms, Peter Salama, l’ha definita «un triste bilancio», dopo che le autorità sanitarie del Congo hanno detto che il numero dei casi ha raggiunto la cifra di 426, tra cui 379 considerati certi e 47 probabili. Oltretutto - segnala l’Ansa - gli attacchi di gruppi ribelli e l’ostilità di alcuni gruppi locali rendono difficile il lavoro del personale sanitario. Molti medici possono svolgere le loro missioni per il contenimento del virus solo se accompagnati da militari Onu, in zone dove ogni giorno si spara. L’Ebola in Africa occidentale uccise oltre 11mila persone tra il 2014 e il 2016.



Cronaca, in corso operazione antimafia nel foggiano. Tra le accuse tentato omicidio, estorsioni, traffico d’armi

Colpo alla mafia foggiana da parte di Polizia e Carabinieri: da alcune ore è in corso un’operazione che vede impegnati oltre duecento uomini e che ha portato all’arresto di diversi esponenti di rilievo appartenenti a famiglie della criminalità organizzata della provincia. Le accuse ipotizzate dalla Dda di Bari che ha coordinato l’inchiesta, sono, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, tentato omicidio, estorsioni e armi. Le misure sono scattate nei confronti di esponenti delle batterie Moretti-Pellegrino-Lanza e Sinesi-Francavilla.



Crollo Ponte Morandi, Genova perde 5mila posti di lavoro. Vesigna (Cgil): «Conseguenze pesanti sull’economia»

«Dai dati Inps dell’Osservatorio sul precariato riferiti al trimestre luglio-settembre è possibile rilevare che nel dopo ponte la Liguria ha perso oltre 5mila contratti di lavoro dipendente»: lo afferma l’ufficio economico della Cgil. Rispetto al terzo trimestre 2017 le assunzioni sono diminuite dell’11,6% e i contratti sono passati da 46.460 a 41.075, cioè 5.385 in meno. Sono i primissimi segnali negativi del dopo crollo, avvenuto il 14 agosto. «È evidente che la Liguria del dopo Ponte Morandi inizia a pagare un prezzo che non è solo quello della tragedia che ha colpito 43 innocenti, ha provocato il dramma degli sfollati e ha messo in ginocchio l’economia di un quartiere - commenta il segretario generale della Cgil ligure Federico Vesigna -. Tutta la Liguria paga le conseguenze del crollo. Il dramma che ci ha colpito è tale che è difficile anche quantificare e immaginare quali saranno le conseguenze sulla nostra economia».


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