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Sabato 1 dicembre 2018 ‐ S. Eligio

Sovracanoni: accordo tra Enel Green Power e Consorzio Bim






Piena soddisfazione delle parti per l’intesa raggiunta sulla corresponsione dei sovracanoni pregressi.

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Accordo raggiunto tra Enel Green Power e Consorzio Bim Piave di Belluno in tema di corresponsione dei sovracanoni pregressi. L’intesa, siglata con piena soddisfazione delle parti, prevede che venga innanzitutto garantita la corresponsione entro il 2018 delle spettanze derivanti dall’applicazione della Legge Finanziaria 2013 che ha esteso agli impianti idroelettrici aventi opera di presa al di sotto della quota di 500 metri l’obbligo di pagamento dei sovracanoni, senza la necessità di attivare contenziosi in sede legale.


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L’accordo prevede altresì l’intesa per la riduzione degli importi dei sovracanoni per gli impianti interessati dalla riduzione del prelievo idrico in ragione dell’applicazione del deflusso minimo vitale, introducendo modalità significativamente favorevoli per il Consorzio e per i Comuni e in particolare: sensibile riduzione degli importi richiesti in restituzione, esclusione di meccanismi compensativi, puntuali forme rateizzate di restituzione, intangibilità delle riduzioni per le procedure ancora in corso in attesa di provvedimento formale di riconoscimento.

L’intesa, ha sottolineato il presidente del Bim Belluno, Umberto Soccal «si conferma di indubbia utilità per i Comuni del Consorzio Bim Piave dal punto di vista giuridico amministrativo, in quanto va ad evitare aggravi e oneri facilmente prevedibili in caso di avvio di pesanti contenziosi con il concessionario, permettendo di definire le diverse vertenze portate al tavolo di confronto, anche con un impegno generale di Enel a promuovere scelte aziendali di mirata attenzione per il territorio».

«Il confronto con il Bim – ha affermato il responsabile Enel Green Power Area Nordest, Giovanni Rocchi - è stato intenso e proficuo perché ha permesso di trovare soluzione ad alcuni temi aperti ormai da lungo tempo. L’individuazione di criteri certi nella definizione dei canoni rappresenta un elemento importante per la nostra gestione e per quella degli enti locali interessati. L’accordo – ha aggiunto Rocchi - dimostra in misura tangibile che il confronto e il dialogo con il territorio sono in grado di produrre risultati tangibili che vanno a beneficio degli operatori, delle amministrazioni e della collettività».


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