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Giovedì 6 dicembre 2018 ‐ S. Nicola di Bari

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Manovra in discussione alla Camera, Conte martedì vede Juncker. Tensioni Russia-Ucraina, nave Usa nel Mar Nero.

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Manovra, prosegue la discussione alla Camera. Martedì Conte incontra Juncker

Dopo gli interventi dei relatori di maggioranza e di minoranza svoltisi nella serata di ieri, ha ripreso dalle 8 di questa mattina alla Camera dei deputati la discussione sulla Legge di bilancio per il 2019; iscritti a parlare 50 parlamentari dei vari gruppi presenti a Montecitorio. Il dibattito dovrebbe esaurirsi in mattinata. Probabile la presentazione da parte del Governo della richiesta della fiducia sul maxi emendamento approvato martedì in commissione Bilancio. Intanto fonti di governo hanno confermato che il premier Conte incontrerà martedì a Strasburgo il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker per proseguire il confronto sul contenuto della manovra ed evitare la procedura d’infrazione verso l’Italia. In giornata vertice di maggioranza; possibili le rimodulazione di reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, provvedimenti che comunque non sono messi in discussione dall’alleanza giallo-verde.


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Russia-Ucraina, gli Stati Uniti pronti a inviare nave da guerra nel Mar Nero

Gli Stati Uniti stanno preparando l’invio di una nave da guerra nel Mar Nero. Lo riferisce la Cnn, secondo cui questa decisione sarebbe la risposta al sequestro delle tre navi ucraine e all’arresto dei loro equipaggi da parte dei russi nello Stretto di Kerch, tra mar Nero e mar d’Azov. Un’azione che ha riacceso le tensioni tra Mosca e Kiev. Gli Usa intendono informare della propria decisione la Turchia, in rispetto alla convenzione di Montreux sul passaggio di vascelli militari attraverso il Bosforo e i Dardanelli.



migranti, Ong tedesca Lifeline denuncia Frontex per le morti al largo della Libia

L’Ong tedesca Lifeline ha sollecitato la Corte penale internazionale ad aprire un’indagine sulla vicenda del barcone di migranti lasciato alla deriva al largo della Libia per 11 giorni, il cui mancato soccorso ha provocato la morte di 15 persone. Lifeline accusa Frontex e Eunavfor Med («Sophia») di crimini contro l’umanità invitando la Corte penale internazionale a indagare. Secondo l’Ong, le due agenzie europee sono dotate di navi militari, satelliti, aerei da ricognizione che coprono l’intera area. «Hanno i mezzi per vedere che questi rifugiati erano in difficoltà, ma non hanno fatto nulla, li hanno lasciati morire», ha affermato Axel Steier, portavoce della Ong.



Francia, annuncio a sorpresa di Macron, cancellato aumento tassa idrocarburi

Niente aumento delle tasse sui carburanti per tutto il 2019 in Francia. L’annuncio è arrivato a sorpresa nella serata di ieri dal presidente francese, Emmanuel Macron. In precedenza il primo ministro, Edouard Philippe, aveva spiegato che l’ecotassa non sarebbe stata inserita nel progetto di finanziaria 2019 parlando però di «moratoria» per 6 mesi e non di cancellazione. Poi il cambio di posizione e l’introduzione dello stop all’aumento della tassa sul carbone per tutto il 2019 tra le misure indicate dal premier Philippe e approvate dall’Assemblea nazionale francese con 358 voti contro 194 le misure al termine di una giornata in cui l’ala dura dei «gilet gialli» aveva manifestato ancora insoddisfazione tanto da indurla a convocare una nuova giornata di proteste per il prossimo sabato a Parigi. Dopo tre settimane di mobilitazione che stanno bloccando la Francia, il governo annuncia che non verranno tollerate altre violenze.



Usa-Cina, crisi diplomatica dopo l’arresto in Canada della direttrice finanziaria di Huawei

A pochi giorni dalla tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina annunciata al G20 di Buenos Aires, tornano ad aumentare le tensioni tra Washington e Pechino per via dell’arresto della direttrice finanziaria del gigante cinese Huawei, Meng Wanzhou, avvenuto a Vancouver, in Canada, in base a un mandato emesso dagli Usa che hanno chiesto anche l’estradizione. Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese delle telecomunicazioni è accusata dalle autorità americane di aver violato l’embargo nei confronti dell’Iran. Immediata la reazione di Pechino che, attraverso l’ambasciata in Canada, ha chiesto di liberare la manager.


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