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Giovedì 27 dicembre 2018 ‐ S. Giovanni Apostolo

Un progetto per superare barriere linguistiche e culturali






L’iniziativa vede insieme Belluno, Agordo e Feltre. L’obiettivo è supportare gli uffici demografici dei Comuni nei rapporti con i cittadini stranieri.

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Modulistica tradotta in quattro lingue, assistenza linguistica agli operatori dei servizi demografici e una brochure contenente tutte le indicazioni e i recapiti dei servizi pubblici utili ai cittadini stranieri: questi i risultati del progetto "Mari" - Multicultural Actions Regional Immigration, sostenuto dal Fondo asilo migrazione e integrazione, che ha coinvolto i comuni di Belluno (nel ruolo di capofila per il territorio dell’Ulss 1 Dolomiti), Agordo e Feltre, assieme alla Regione Veneto e altri comuni e aziende sanitarie del territorio regionale. Il finanziamento, al 50% tra Unione Europea e Stato, è stato di poco inferiore ai 10mila euro.


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A presentare l’iniziativa, gli assessori del Comune di Belluno alle politiche dei flussi migratori, Valentina Tomasi, e ai servizi demografici, Maurizio Busatta, oltre al Sindaco di Agordo, Sisto Da Roit, e a Anna Della Lucia, esperta in flussi migratori e diritti umani che ha seguito la realizzazione del progetto. «Il progetto prevedeva il supporto agli uffici demografici dei comuni coinvolti nel rapporto con i cittadini stranieri», spiega Tomasi, «soprattutto nel superamento dei problemi linguistici e di comunicazione. Quella della lingua è una difficoltà significativa che, se superata, può migliorare l’integrazione del cittadino straniero nella comunità».

«Essendo un progetto dinamico, che richiede frequenti aggiornamenti ed integrazioni», aggiunge Busatta, «abbiamo deciso di caricare la brochure e la modulistica tradotta sul sito del Comune di Belluno, oltre ad aver stampato alcune centinaia di copie della brochure che saranno presto distribuite presso tutti gli uffici pubblici frequentati da cittadini stranieri». Le guide sono state pubblicate in inglese, francese, portoghese e, per il Comune di Belluno, anche in arabo. L’idea per un futuro sviluppo del progetto include anche l’estensione delle traduzioni anche al cinese e allo spagnolo.

La guida contiene tutte le indicazioni per i servizi ai cittadini: indirizzi, orari, attività dei vari uffici, dal rilascio dei documenti ai corsi di formazione per adulti, passando per le iscrizioni dei bambini a scuola, i servizi per gli anziani o i centri per l’impiego.
A curare la realizzazione del progetto, in collaborazione con gli uffici dei tre comuni interessati, è stata Anna Della Lucia: «Il progetto mirava a tre azioni principali: il supporto linguistico agli operatori degli sportelli demografici, la traduzione della modulistica presente sui siti dei tre comuni e la realizzazione di un vademecum. Tutto questo è una risposta alle richieste dei cittadini stranieri che hanno necessità di orientarsi tra i servizi sociali, lavorativi, sanitari, ecc, per migliorare la loro integrazione; non parliamo solo di diritti, ma anche di doveri, e per questo la traduzione diventa indispensabile per chiarire alcuni termini tecnici e burocratici altrimenti difficili da capire».

Importante è stata poi la collaborazione con gli enti e i servizi pubblici, che hanno fornito riferimenti e dati sui servizi più richiesti e frequentati dai cittadini stranieri, e dove saranno in distribuzioni le brochure. Anche il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, frequentato spesso da cittadini stranieri, ricoprirà un ruolo strategico per la promozione del progetto.

Ad affiancare gli assessori del capoluogo in occasione della presentazione, il primo cittadino di Agordo, Sisto Da Roit. «Abbiamo aderito senza esitazioni a questa iniziativa», mette in risalto, «per continuare un cammino iniziato ormai una decina di anni fa, quando Agordo e l’Agordino sono stati interessati da un importante flusso migratorio in entrata, legato soprattutto al positivo andamento dell’occhialeria. In quell’occasione, fummo tra i primi ad aprire uno Sportello Informaimmigrati per aiutare queste persone. Il progetto Mari. è una continuazione di questa storia».


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