È morto nelle scorse ore Giovanni Viel, notissimo commentatore sportivo, voce e volto dello sport del giornalismo televisivo bellunese, appassionato ed esperto. Aveva 64 anni, era originario di Ponte nelle Alpi, lavorava in Confindustria Belluno Dolomiti. Lascia il ricordo di una forte carica umana positiva, con i suoi modi diretti e il sorriso che fioriva in un attimo.
«Era la voce dello sport bellunese, autorevole, riconoscibile, sempre professionale. Ci mancherà tantissimo e mancherà una persona di altissimo profilo che ha sempre lavorato per portare in alto il nostro territorio», commenta il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, «Giovanni era un amico oltre che un grandissimo professionista. Ha raccontato per anni lo sport, lo sci in particolare, da rappresentante della Fisi e da giornalista. È stato la voce del Pelmo d’Oro e di tante sfaccettature della nostra provincia, a cominciare dalla Fiera. Ma con un sentimento di gratitudine nei confronti della sua terra e con professionalità inalterata era anche lo speaker di tante iniziative locali, dalle gare di podismo a quelle di altri sport. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, di quelli che pesano e peseranno. Ci mancherà la sua voce. Ci mancherà la sua conoscenza del mondo sportivo. Un abbraccio sincero ai suoi famigliari e ai tanti che hanno potuto conoscerlo e apprezzarne le doti umane e professionali».
Cordoglio anche dalla Fisi Veneto, la Federazione Italiana Sport Invernali: «Il mondo degli sport invernali del Veneto e il mondo dello sport tutto piangono un grande professionista che per decenni ha dato voce al nostro comitato, agli sport della neve, in particolare al suo amatissimo sci di fondo, all’atletica, alla corsa in montagna. Professionalità e passione immensa hanno caratterizzato in ogni occasione il suo lavoro. Ha lottato immensamente contro la malattia che, alla fine, lo ha vinto. Ci mancheranno il tuo sapere, Giovanni, la tua voce, la tua capacità di raccontare le persone e la storia del nostro sport, la tua capacità di far emozionare, la tua amicizia. A Donatella e a Cecilia, e a tutti i tuoi familiari, giunga l’abbraccio affettuoso di tutto lo sci veneto».
Giunge un messaggio anche dall’assessore regionale Gianpaolo Bottacin: «La prematura scomparsa di Giovanni Viel lascia un vuoto enorme. Era una delle “voci” più importanti della Provincia di Belluno soprattutto nel commento degli eventi sportivi. Ma anche un grande professionista nel settore dell’ambiente oltre che una persona sempre disponibile e su cui poter contare. Ai famigliari le mie più sentite condoglianze».
E si esprime Confindustria Belluno Dolomiti: «Trasmetteva passione in tutto quello che faceva, passione innanzitutto per lo sport e il suo territorio. È stato un ambasciatore delle nostre montagne. Oggi è una giornata triste per la nostra Associazione e per l’intero Bellunese. Con Giovanni Viel perdiamo un esperto conoscitore di questa provincia, un uomo pieno di risorse ed energia, un grande amico. Siamo sconvolti e addolorati. Ci mancheranno il suo sorriso ironico e la sua autorevolezza. Addolora non poterlo vedere raccontare le Olimpiadi del 2026, il coronamento di una vita vissuta sempre in prima linea, con solidi valori e radici». Sono le parole di Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, per salutare Giovanni Viel, direttore di Cipa. Con lei l’intera Associazione degli industriali e il Consiglio di Presidenza esprimono cordoglio. «Dopo una significativa esperienza come commentatore a Teledolomiti e a Telebelluno, tra gli anni Settanta e Ottanta, nel 1983 viene assunto dall’Associazione Industriali», ricorda la nota di Confindustria. «Grazie alle sue capacità a 360 gradi, si è interessato di varie tematiche, dal settore ambientale, ai trasporti (compresi quelli funiviari), al turismo, diventando un importante punto di riferimento per le imprese associate. Giovanni Viel è stato tra i fondatori del Consorzio Cipa, nato inizialmente per dare soluzioni e risposte alle esigenze delle occhialerie del Cadore nella gestione degli sfridi di lavorazione, favorendo il contenimento dei costi e la riduzione dell’impatto ambientale, Cipa che poi negli anni è diventato un punto di riferimento per oltre 350 tra imprese e consorzi, un’eccellenza tutta bellunese specializzata nella gestione dei rifiuti e nella tutela delle risorse del territorio». Viel ne è stato il direttore.
Giovanni Viel, ricordano ancora gli Industriali, è stato inoltre segretario di Federturismo Veneto, l’associazione di categoria di Confindustria Veneto (per la quale ha curato anche la rivista “L’industria del turismo”) e anche segretario di Anef Veneto, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari. Da metà anni Novanta ha fatto parte del Coordinamento Ambiente di Confindustria Veneto e di numerosi gruppi di lavoro, sempre in materia ambientale, di Confindustria nazionale.
Tanti i riconoscimenti, dal premio Fai Play della Fisi del Veneto – per i 40 anni di attività come giornalista sportivo – alla Stella al merito al Lavoro, onorificenza che gli è stata conferita in Prefettura l’anno scorso. Nel 2018 è stato insignito da Vincenzo Boccia, l’allora presidente di Confindustria, con la medaglia per i 35 anni di servizio all’interno del sistema confindustriale.
«Era in ufficio anche la scorsa settimana, instancabile, energico, propositivo. Sentiva un forte senso di appartenenza alla nostra Associazione, un legame forte, un affetto ricambiato da tutti», ricorda Berton.
«Giovanni Viel ci mancherà. Testimone e ambasciatore del nostro territorio, del suo sport e di tutti i valori postivi che trasmette, con il suo lavoro e con la sua passione ha raccontato per decenni l’identità bellunese», scrive il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, per il quale Viel era amico di una vita. A ottobre del 2022, in occasione della 24 Ore di San Martino, la giunta De Pellegrin aveva conferito a Viel un premio alla carriera, in quanto cronista storico della manifestazione. Era stato un modo per ringraziarlo per l’impegno profuso negli anni nel far crescere la kermesse mettendoci passione, professionalità e idee. «Aveva accolto il riconoscimento con la semplicità e l’umiltà che tutti riconoscevamo in lui», ricorda De Pellegrin -, «era più che meritato quel premio. Ci mancherà e ci mancherà ancora di più con l’avvicinarsi delle Olimpiadi, lui ne era entusiasta perché aveva sempre creduto nello sport e nelle grandi manifestazioni sportive come volano per il turismo. Anni fa si era speso per la candidatura del Nevegal a ospitare i campionati europei di corsa in montagna e, di recente, aveva iniziato a collaborare con questa amministrazione per l’organizzazione di eventi sportivi in città. Lui era così, ci metteva sempre la faccia in quello che credeva. Allo stesso modo era stato sempre vicino al mondo delle Paralimpiadi, nella convinzione profonda e radicata di quanto lo sport fosse veicolo di crescita personale e di inclusione. Tutti noi, io credo, gli dobbiamo molto».
Un ricordo arriva anche da Antonio Bortoli, direttore generale di Lattebusche: «Giovanni Viel è stato un amico, e un grande professionista cha ha accompagnato negli anni il nostro percorso a fianco dello sport. Un volto che è stato sinonimo di passione e competenza. Con carica e grinta ha saputo coinvolgere ed emozionare il pubblico dando vita e verve lui stesso alle competizioni dimostrandosi un vero fuoriclasse nel suo campo. Alla famiglia tutto il nostro sentito cordoglio».
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3 commenti
Claudio Dalla Palma
Quante piacevoli e costruttive discussioni sul valore dello sport visto come strumento educativo.! Un riferimento per tutti coloro che amano e vivono lo sport.
Ci mancherai!
Luciana Cortina
Grazie Giovanni. Ci mancherai tanto!
Paolo matucci
Volevo sapere come fare per acquistare i 2 libri
Maurilio De Zolt 100.000 kilometri d oro Pegus edizioni e Giovanni Viel i 5 re dolomitici de poli e cometto editore