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venerdì 4 Aprile 2025,

Oltre 800 milioni nel 2025 per il fondo regionale per la non autosufficienza

Per l'ULSS 1 Dolomiti sono stati stanziati 43,6 milioni di euro.

Una nota della Regione Veneto fa sapere che è stata approvata la programmazione del Fondo regionale per la non autosufficienza per l’anno 2025, con uno stanziamento complessivo di oltre 800 milioni di euro. «Con questo fondo assicuriamo sicurezza e continuità alla presa in carico delle persone fragili, siano essi anziani o persone con disabilità», ha dichiarato l’assessora alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin durante la presentazione alla Quinta Commissione consiliare. La deliberazione ha ricevuto il parere favorevole necessario per il via libera definitivo.

Lanzarin ha sottolineato che il Fondo rappresenta uno strumento essenziale per garantire dignità e supporto attraverso interventi capillari sul territorio. I finanziamenti sono stati suddivisi in diverse linee di spesa:

  • 559 milioni di euro destinati alla residenzialità per anziani non autosufficienti;
  • 86 milioni di euro per la residenzialità delle persone con disabilità;
  • 114 milioni di euro a sostegno delle attività di semiresidenzialità, come centri diurni e progetti di occupabilità;
  • 40 milioni di euro per progetti di domiciliarità, compreso il riconoscimento delle Impegnative di Cura Domiciliare (ICD).

I fondi sono stati distribuiti tra le diverse Aziende ULSS del territorio regionale: per l’ULSS 1 Dolomiti sono stati stanziati 43,6 milioni di euro.

Nuove risorse per l’inclusione

Un ulteriore incremento di oltre 4 milioni di euro è stato destinato al Fondo Regionale per l’Occupazione, finalizzato a sostenere i percorsi socio-riabilitativi per persone con disabilità. Lanzarin ha evidenziato che molti giovani stanno già partecipando a progetti inclusivi, e ha aggiunto: «Valorizzare i loro talenti e capacità è un obiettivo prioritario. Conosco molte realtà della nostra regione che stanno sviluppando approcci innovativi, e altre potranno unirsi a questo percorso in futuro».

Sperimentazioni per la cura della demenza

Infine, la Regione ha confermato un finanziamento aggiuntivo di 20 milioni di euro per proseguire la sperimentazione del case mix, un modello che punta a riconoscere e valorizzare l’impegno aggiuntivo dei Centri servizi nella gestione di persone con demenza. Questo approccio mira a migliorare la qualità dell’assistenza per i pazienti con profili assistenziali complessi.

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