Dal Comelico, una valle «incastonata tra due regioni a statuto speciale e confinante con l’Austria», territori in cui i servizi pubblii vantano una nomea di efficienza, da diverse settimane giungono in redazione lagnanze degli abbonati per la mancata consegna del nostro settimanale. E purtroppo non è l’unica zona della Provincia (vedi la lettera a pag. 37 dell’ultimo numero).
Oggi a farsi portavoce della situazione è Nunzio Pocchiesa Vecchiuto, presidente della storica Regola di Padola, che denuncia le gravi inefficienze nella distribuzione della corrispondenza e condizioni precarie degli uffici postali locali. Secondo quanto riportato nella nota inviata a numerose testate giornalistiche, il recapito della posta, che dovrebbe essere un servizio essenziale per cittadini e imprese, avviene in modo irregolare e rallentato. «Le lettere vengono spesso consegnate in maniera approssimativa», spiega il presidente. «Capita che interi gruppi di missive vengano depositati in una sola cassetta all’inizio della via, anziché essere distribuiti ai destinatari. Inoltre, è convinzione diffusa che ci siano pacchi di posta inevasa giacenti nell’ufficio di smistamento centrale a Santo Stefano di Cadore».
Tra i problemi principali segnalati ci sono ritardi nella consegna di bollette e avvisi di scadenza, che arrivano spesso oltre i termini previsti, causando agli utenti costi aggiuntivi per le more. Una situazione che colpisce l’intera comunità, dai più giovani ai più anziani, oltre alle attività economiche della zona.
Non meno critica appare la condizione degli uffici postali del territorio. A Padola, in particolare, gli arredi risultano «datati, usurati e fatiscenti», e l’ufficio stesso è privo di insegna esterna, nonostante siano state inoltrate più segnalazioni al riguardo.
Già il 4 ottobre 2024 – sottolinea Pocchiesa – era stato inviato un reclamo al direttore provinciale di Poste Italiane, senza però ricevere alcuna risposta. «Invitiamo Poste Italiane a visitare gli uffici postali del Comelico, affinché possano constatare di persona le condizioni in cui versano le strutture», conclude il rappresentante della Regola. La protesta sottolinea la necessità di interventi urgenti per garantire un servizio postale dignitoso, considerato essenziale in un territorio già svantaggiato dalla sua posizione geografica e dalle difficoltà logistiche.
Poiché anche la nostra testata è danneggiata da questa inadempienza contrattuale (è un servizio pagato!), volentieri diamo spazio alla protesta della Regola di Padola.
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