“Troppo presto o troppo tardi?”. Questo il titolo dell’incontro organizzato dall’associazione Cucchini per approfondire il tema delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). L’evento si terrà giovedì 27 marzo alle 18 presso la sede dell’associazione, situata accanto all’Hospice Casa Tua Due, all’interno dell’ospedale San Martino di Belluno.
«Sarà un modo per illustrare il tema e parlare in maniera semplice» spiega Paolo Colleselli, presidente della Cucchini. «La nostra associazione intende così dare il proprio contributo informativo a tutti coloro che vorranno capire qualcosa di più di una tematica complessa».
Le DAT, introdotte dall’articolo 4 della legge 219 del 22 dicembre 2017 ed entrate in vigore il 31 gennaio 2018, permettono a ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, di esprimere in anticipo la propria volontà in merito all’accettazione o al rifiuto di determinati trattamenti sanitari, per il caso in cui in futuro non sia più in grado di autodeterminarsi. Le amministrazioni comunali sono incaricate di raccogliere e registrare queste disposizioni attraverso gli uffici di stato civile.
L’incontro del 27 marzo offrirà un’analisi del tema sotto diversi punti di vista. La psicologa e psicoterapeuta Elena Sommacal si soffermerà sugli aspetti emotivi legati a questa scelta. Stefano Capelli, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Belluno, illustrerà i contenuti e le implicazioni della legge 219/2017. Anna Olivier, rappresentante del Comune di Longarone, parlerà della percezione del tema all’interno della comunità. Infine, Roberto Barattin del Comune di Belluno ed Erica Vincenzi del Comune di Limana spiegheranno le modalità per la registrazione e il deposito delle proprie DAT.

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