L'Amico del Popolo digitale

chiesa locale Incontro e dialogo tra diocesi e sindaci A pagina 5 provincia All’orizzonte nuove prospettive A pagina 2 missioni Ragazzi invitati a rinnovare il mondo A pagina 7 cultura L’arte bizantina in Cadore A pagina 29 GIORNALE FONDATO NEL 1909 Da 111 anni il tuo amico Anno CXII - N. 1 - 2 gennaio 2020 redazione@amicodelpopolo.it www.amicodelpopolo.it lamicodelpopolo1909 0437 940641 380 2153903 amicodelpopolo.it Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/203 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, CSS BL - Tassa pagata/Taxe perçue - Giornale locale ROC Una copia € 1,20 ISSN 2499-0744 Da parte del Prefetto ma non soltanto L’auspicio per il 2020 un patto di fiducia Nell’ambito del tradizionale scambio di auguri natalizi fra le autorità della provincia che si è svolto il 20 dicembre in Prefettura a Belluno, il nuo- vo prefetto, Adriana Cogode, ha sottolineato il valore della fiducia, specie per i giovani, quale presupposto per il co- raggio e l’entusiasmo di af- frontare la vita. «Ai giovani dobbiamo mol- to – ha evidenziato il Prefetto – e dobbiamo infondere loro fiducia. Fiducia in se stessi e nella società, in un mondo di adulti che a volte non ri- esce ad ascoltare, a dialoga- re, a dare esempi e risposte. Ed è da qui che a mio avviso occorre partire, da un patto di fiducia in primo luogo tra istituzioni e cittadini, esem- pio per le nuove generazioni, un’alleanza fatta di cultura civica e costituzionale, di or- goglio di appartenenza che sia di investimento affinché le giovani generazioni trovi- no la strada spianata verso l’affermazione delle proprie aspirazioni, apprendano ed apprezzino i concetti di liber- tà e legalità, riconoscendo nei benefici della democrazia i va- lori della libertà, del dialogo, del pubblico bene». Da un altro punto di vista una sollecitazione simile è giunta nei giorni scorsi an- che da Mario Pozza, presi- dente della Camera di com- mercio Treviso-Belluno, che ha invitato i Bellunesi a fare squadra, cioè ad avere fiducia gli uni negli altri, condizione importante per guardare al futuro con positività, per ra- gionare di crescita e sviluppo mettendo a frutto le proprie capacità e cogliendo le occa- sioni che si presentano. Fiducia nei giovani, negli altri attori della vita sociale ed economica, fiducia nel ter- ritorio e nelle sue potenziali- tà. Una fiducia che permette di superare un atteggiamento passivo, di sola lamentela, e consente di slanciarsi con forza ad affrontare le sfide del futuro. E che ce ne sia un gran bisogno è sotto gli occhi di tutti perché non basta do- mandare alla Provincia, alla Regione o allo Stato. Bisogna anche saper avanzare una proposta di risposta convin- cente e condivisa. È quanto è stato fatto osservare - per fare un esempio di questi giorni - a chi ha chiesto l’istituzione in provincia di una Zona econo- mica speciale. Provincia e Regione a sostegno dei comuni del Comelico e di Auronzo di Cadore Ricorsi contro i vincoli ambientali Prevista un’azione legale coordinata per contrastare il provvedimento statale Provincia, Regione e Comu- ni ricorreranno contro i vin- coli paesaggistici imposti ad Auronzo e al Comelico. Lo fa- ranno con percorsi diversi, ma condivisi. È questa la linea che è uscita dal tavolo tecnico che si è riunito il 23 dicembre a Longarone presenti il presi- dente della Provincia di Bel- luno, Roberto Padrin (con il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi), la Regione Veneto con l’assessore Gianpaolo Bot- tacin e i suoi consulenti legali e i sindaci dei Comuni inte- ressati dalla dichiarazione di notevole interesse ambienta- le e paesaggistico, con il loro avvocato. «Abbiamo deciso di andare avanti con più ricor- si, separati ma condivisi. Il testo base sarà lo stesso, poi ognuno dei soggetti in campo procederà per quanto di sua competenza», ha spiegato il consigliere Bortoluzzi. «In questo modo potremo portare al Tar diverse sfaccettature delle conseguenze dei vincoli. Che, va detto, sono un grande problema». In risposta varie associazioni ambientaliste hanno invece fatto sapere che quei vincoli li ritengono utili al bene e al futuro della montagna. A pagina 3 Presepi d’Italia e del mondo a Mussoi BELLUNO - Uno dei presepi che fanno parte dellamostra allestita nella parrocchia di Mussoi. Ancora per tutto gennaio è possibile am- mirare una suggestiva mostra di presepi d’Italia e del mondo allestita nell’atrio d’in- gresso del convento dei frati Cappuccini di Mussoi di Belluno (entrata dalla porta degli uffici parrocchiali). Sono stati rac- colti da Gian Luigi Secco, noto cantautore, scrittore e poeta bellunese, appassionato ricercatore della cultura e delle tradizioni popolari. Una bella occasione per prose- guire nella riflessione sul mistero del Na- tale (gli orari di visita della mostra seguo- no quelli di apertura della chiesa: lunedì dalle 15.30 alle 19, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19; chiuso il giovedì). belluno valbelluna Salvador è il nuovo provveditore A pagina 9 feltre feltrino Tanti cantieri per la cittadella A pagina 13 ampezzo cadore comelico Un centenario non ricordato A pagina 17 agordino Tre telecamere in centro A pagina 20 longarone zoldo Mobili nuovi al centro «Santin» A pagina 22 alpago Studenti al centro ittiogenico A pagina 23 Al centro di questo numero sono state poste le 20 pagine che costituiscono l’Almanacco 2019 del nostro giornale, un utile strumento per far memoria e per valorizzare tanti fatti e tante persone che hanno ca- ratterizzato la provincia di Belluno nell’anno appena terminato e anche per aprirsi con maggiore consa- pevolezza all’anno che viene. A partire dalla foto- notizia che è stata scelta per la copertina, l’annuncio dell’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina, un evento che spinge a credere nel territorio, a lavorare uniti, a guardare avanti. Idroelettrico, nuove prospettive Nel presentare i risultati per il Bellunese di un anno di attività, lo scorso 27 dicembre l’assessore regiona- le Gianpaolo Bottacin ha ricordato anche il disegno di legge della Giunta regionale contenente le prime disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico. Si tratta di un provvedimento – ha spie- gato Bottacin – che tra l’altro obbliga titolari e opera- tori delle grandi derivazioni idroelettriche a fornire annualmente e gratuitamente alla Regione del Vene- to energia elettrica. «In alternativa alla fornitura di energia – ha proseguito l’assessore – è previsto che la Giunta regionale, con propria deliberazione, possa disporre la monetizzazione, anche integrale, dell’ener- gia da fornire». «Per la Provincia di Belluno – ha sottolineato Botta- cin – è una svolta epocale, potendo differentemente e in più degli altri territori godere di una percentuale di energia assegnata in misura ulteriore rispetto al- la percentuale minima, graduabile, sino al 100%, in relazione alla specificità di ciascun territorio provin- ciale. Ciò significa che la Provincia di Belluno avrà a disposizione ogni anno milioni di euro in termini di energia elettrica per illuminare municipi e scuole gratis o fornire questa energia a soggetti privati». Il 66enne Daniele Franco di Trichiana Bankitalia, la direzione affidata a un bellunese Il nuovo direttore generale della Banca d’Italia è il bellu- nese 66enne Daniele Franco. Nato a Trichiana nel 1953, dopo la laurea in Scienze Po- litiche e master a Padova e a York, in Gran Bretagna, ha tenuto corsi alle Università di Bergamo e Trieste, alla Cattolica di Milano e alla Scuola superiore di pubblica amministrazione. Entrato in Banca d’Italia, ha percorso una brillante carriera fino a rivestire il ruolo di diret- tore del Servizio Studi e ad entrare nel Direttorio della Banca. In quel periodo ha ri- coperto incarichi anche pres- so la Commissione Europea di Bruxelles. Nel maggio 2013 è stato nominato ragioniere generale dello Stato. Nel 2017, a Ponte nelle Alpi, ha anche ricevuto il premio internazio- nale «Bellunesi nel mondo che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero». Daniele Franco. GIORNALE FONDATO NEL 1909 DA 111 ANNI IL TUO AMICO Tipografia Piave: FG nl: AM09-----0094 nome: 27 febbraio 2010 data: 22-02-11 Ora: 11 alt: 97 , 00 Compos.:11,29 del 22-02-11 base: B5 col: CMYK Anno CIII -N. 11 - 6 marzo 2011 Unacopia 1 -ccp11622321 GIORNALEFONDATONEL1909 DA100ANNIILTUOAMICO www.amicodelpopolo.it - redazioneamicodelpopolo.it Poste ItalianeS.p.A. -Spedizione inabbonamentopostale -D.L.353/2003 (conv. inL.27/02/2004n.46)art.1comma1,CSSBL -Tassapagata/Taxeperc¸ue Nel decennale delle Dolomiti Unesco arriva un altro segnale importantissimo per la provincia di Belluno: le Olimpiadi invernali 2026 vengono assegnate a Milano-Cortina. Credere nel territorio, lavorare uniti, guardare avanti. Almanacco 2019 Nella fotopiccola l’esultanzadelladelegazione italianaaLosannaper l’assegnazionedelleOlimpiadi:asinistraBeppeSalasindacodiMilano,adestraGianpietroGhedinasindacodiCortina.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTA1MTI=