L'Amico del Popolo digitale
Dai nostri paesi Cadore Comelico 18 L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 «Un mondo di ingegneri informatici. Professionisti bellunesi a confronto in un’era digitale». Questo il titolo dell’otta- va edizione dell’incontro natalizio con la communi- ty di Bellunoradici.net. Il convegno è stato ospitato quest’anno dalla sala del- le Regole di Santo Stefano di Cadore. E la scelta del luogo è stata, come sempre, mirata. Il comune cadorino è infatti sede di una delle so- cietà digitali più importanti sul panorama nazionale, la Dba Group, dei fratelli De Bettin. L’incontro, presentato da Marco Crepaz direttore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, è stato aperto dai saluti del sindaco Oscar Me- neghetti, orgoglioso di poter ospitare il convegno. Gli ha fatto seguito il presidente Abm Oscar De Bona. «Bel- lunoradici.net ha raggiunto già i mille iscritti», ha detto De Bona, che ha voluto ri- cordare alcune iniziative in corso, in collaborazione con la Regione Veneto. Quest’ultima ha avviato un osservatorio dei giovani che emigrano e ha lanciato, su spinta dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, il pro- getto «Grow», lo sportello virtuale per mettere in con- tatto i cervelli in fuga bel- lunesi con le aziende locali. E per il mondo imprendi- toriale ha preso la parola Francesco De Bettin, in rap- presentanza della società di famiglia. A lui il compito di illustrare «Dba Group – Tra passato e futuro nell’era di- gitale», una società che ha riunito i vari settori a S. Stefano, dove la famiglia opera da generazioni e dove l’azienda è cresciuta tanto da raggiungere nell’ultimo bilancio, dopo circa trent’an- ni di fondazione, 75 milioni di euro di fatturato. Dba ha mantenuto la sua cabina di regia in montagna. Quota- ta in Borsa dal 2017, opera attraverso 14 sedi italiane e 9 estere, coprendo settori diversi tra loro, tra cui ar- chitettura, ingegneria, pro- grammi e progetti direzio- nali, logistica e trasporto, politica ambientale, ener- gia, sicurezza, tecnologia relativa alla comunicazione e informatica. La presenza è sul mercato nazionale e internazionale, ma non con stabilimenti decentrati: la società esporta “sapere”, che viene prodotto diretta- mente nei luoghi ai quali è destinato. Ora i fratelli De Bettin puntano sul merca- to cinese: rappresenta una nuova grande sfida, che potrebbe aumentare ad al- cune migliaia il numero dei dipendenti, offrendo impie- go anche ai giovani profes- sionisti bellunesi e italiani che hanno dovuto recarsi all’estero. Per Bellunoradici sono intervenuti alcuni dei te- stimonial, tutti ingegneri. Paolo Sebben, che lavora a Zurigo (Svizzera), già no- to a Belluno per aver pre- sentato il progetto «Smart City». Silvia Del Din, agor- dina emigrata a Newcastle (Gran Bretagna), lavora nel campo della bio ingegneria. È seguita la carrellata dei membri della community, i quali hanno presentato le loro attività: Franco Vec- chiato, Andrea Da Ronch, Laura De Tomas, Alberto Balzan, Stefania Dal Fab- bro, Antonella Spada, Chri- stian Mairan Pocchiesa, Mattia Dal Borgo e Luisa Doro. Ha concluso la serie di interventi l’avvocato Mi- lena Piasente, dirigente del ministero dell’Economia e delle finanze, originaria di Lamon, la quale si divide tra Roma e Bruxelles. Mattia Baldovin, presi- dente della nuova Consulta Giovani del Cadore, ha am- messo l’importanza dell’e- sperienza all’estero, ma ha raccomandato anche di cre- are la possibilità ai giovani di poter rientrare, per occu- parsi del proprio territorio. Ha concluso Giancandi- do De Martin, professore emerito e già preside della Luiss Guido Carli di Roma, ribadendo la validità e le po- tenzialità di Bellunoradici. net e ricordando il compian- to segretario Patrizio De Martin. santo stefano - Si è tenuta l’ottava edizione dell’incontro della community Bellunoradici a casa in Comelico Omaggio a Dba Group, visto il tema: Un mondo di ingegneri informatici comelico superiore La pec per le pratiche di edilizia Il responsabile dell’area tecnica del Comune di Co- melico Superiore avvisa che, dal primo gennaio, le pratiche di edilizia privata dovranno essere trasmesse tramite posta elettronica certificata all’indirizzo co- mune.comelicosuperiore@pec.it e dovranno contenere un indirizzo di posta elettronica certificata di rife- rimento, al quale l’amministrazione invierà tutte le comunicazioni riferite alle istanze stesse. Le pratiche edilizie promosse dalle imprese verranno, come ad oggi, gestite tramite lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune di Comelico Superiore. Copia cartacea di cortesia potrà essere consegnata all’ufficio tecnico, ma non verrà più protocollata con l’apposizione dell’apposito timbro dell’ufficio preposto, il quale gestirà solamente gli inoltri effettuati nelle modalità precedenti. Al fine di garantire una corretta indicizzazione delle comunicazione inviate, si chiede inoltre di porre in oggetto di tutti gli inoltri, effettuati dopo la data sopraindicata, il codice della pratica edi- lizia di riferimento e la sua tipologia. san pietro Grinch: accoglienza senza se e senza ma È andato oltre ogni più rosea aspettativa lo spetta- colo teatrale «Il Grinch», portato sul palcoscenico del piano nobile di Villa Poli a San Pietro dagli alunni della scuola secondaria di Presenaio. In un’affollata sala, a suscitare l’apprezzamento del pubblico sono stati, in particolare, l’interpretazione e il messaggio trasmesso dai giovani attori: il vero Natale non è fatto di regali, alberi luccicanti o lucine scintillanti ma di accoglienza, senza se e senza ma. Il copione, realizzato seguendo il testo creato nel 1957 dallo scrittore e fumettista statunitense Dr. Seuss, si è aperto mettendo in luce il protagonista misantropo, scontroso, solitario e irascibile, con un cuore «di due taglie troppo piccolo» e il cui scopo principale è di rubare la festività e le celebrazioni del Natale alla cittadina di Chinonso. Egli odia il periodo natalizio e considera inquietanti i suoi ru- mori. Non riuscendo più a sopportare questa festa ed assistito dall’inseparabile cane, Max, decide di distruggerla una volta per tutte. Durante la notte della vigilia, irrompe nelle case per rubare le decora- zioni e tutti i regali e portarli sulla montagna, dove vive da oltre mezzo secolo, per buttarli come fossero spazzatura. Al termine di un lungo processo di for- mazione e grazie all’aiuto della piccola Cindy Lou il personaggio tutto verde, per alcuni studiosi simile a Ebenezer Scrooge di Charles Dickens, diventa, però, amorevole, si rende conto del significato e dei valori più autentici legati alla festa e comincia a provare dei sentimenti e delle emozioni, fino allora respinti per lasciar spazio al rancore costruito per far fronte al non essere accettato e alle cattiverie subite da piccolo. La trasformazione del protagonista ruota attorno alla bambina, che con la sua semplicità rie- sce a far riflettere il Grinch, offrendogli un modello positivo di convivenza, costruito sull’accettazione dell’altro, sull’affetto, amicizia, amore, sul sentirsi rispettati e stimati. Grazie a Cindy e alla sua tenace convinzione che «nessuno è condannato a restare solo per sempre», lui riesce a fidarsi nuovamente degli altri. I lunghi applausi da parte dei presenti hanno sot- tolineato l’ottima interpretazione della “compagnia teatrale”, coordinata dagli insegnanti Sara Dorigo, Nicoletta Girolamo e Andrea Musio e impegnatasi a lungo per rendere lo spettacolo un’autentica occasio- ne di condivisione da parte di tutta la comunità. Alla serata hanno presenziato, fra i molti, la dirigente scolastica, Morena De Bernardo, il neopresidente del Consiglio d’Istituto comeliano, Claudio Doriguzzi Bozzo, il sindaco di San Pietro, Manuel Casanova Consier, il parroco, don Clorindo De Silvestro, il pre- sidente del Consorzio forestale delle quattro Regole del Comune di San Pietro, Orazio Cesco Cimavilla, il cui ente da alcuni anni ormai finanzia con im- portanti risorse alcuni dei principali progetti della scuola media di San Pietro, con una soddisfacente adesione in termine di partecipazione. Le iniziative, finanziate dalle Comunioni familia- ri, si svolgono infatti nel pomeriggio, sono facolta- tive e vi partecipa mediamente l’80 per cento degli alunni. In questi primi mesi dell’anno scolastico sono già stati realizzati il laboratorio di manuali- tà e, appunto, il teatro in lingua italiana. Il terzo segmento della complessiva progettualità verrà re- alizzato in primavera con il laboratorio teatrale in lingua ladina, che coinvolgerà anche la classe quinta della scuola primaria in un’ottica di continuità fra i due ordini. Molto apprezzati sono stati, infine, anche gli in- terventi delle autorità, che hanno sottolineato l’im- portanza della condivisione di iniziative, a tutti i livelli, per offrire ai giovani occasioni di incontro, riflessione e crescita. Yvonne Toscani SAN PIETRO - L’allestimento preparato per «Il Grinch». SANTO STEFANO - Bellunoradici.net quest’anno ha scelto il Comelico. santo stefano Garantita la corriera per San Candido Il presidente della Provincia Roberto Padrin: «Per tutto il 2020» Il trasporto pubblico loca- le interregionale tra Santo Stefano e San Candido sarà garantito anche per tutto il 2020. L’antivigilia di Natale il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha infatti disposto l’appro- vazione del nuovo program- ma di esercizio applicabile dal primo gennaio alla linea comeliano-pusterese nella sua nuova formulazione, composta dalla «corsa stori- ca» (triestina) e dall’inten- sificazione da e per il Passo Monte Croce Comelico, in coincidenza con un altro operatore individuato dalla Provincia autonoma di Bol- zano. Congiuntamente sono stati allegati i nuovi orari e la tabella delle distan- ze chilometriche tariffarie (polimetriche). La ditta Saf Autoservizi Fvg Spa è stata poi autorizzata a svolgere il predetto servizio, compren- sivo di corse storiche e di intensificazione secondo le nuove modalità. Gli oneri conseguenti al provvedi- mento sono posti a carico del bilancio della Provincia di Belluno, dove è previsto l’adeguato stanziamento. Il nuovo programma di eserci- zio della linea è stato realiz- zato in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bol- zano e sentiti anche i sinda- ci dei Comuni di Comelico Superiore e Santo Stefano. Per il comprensorio co- meliano si tratta di un importante progetto di mo- bilità, partito nel 2014 con la formula della sperimen- tazione di intensificazione e rivelatosi fin dall’inizio esempio più che positivo di condivisione fra le due vi- cine province. La linea di autobus fra il Comelico e la Pusteria è un servizio che favorisce gli scambi e tu- tela l’ambiente dolomitico riducendo l’utilizzo dell’au- to privata. Inoltre la linea interregionale rappresenta un importante tassello del- la rete di trasporto pubblico ed esempio di mobilità soste- nibile in zone di montagna, particolarmente disagiate in termini di collegamenti stradali, specie in corrispon- denza della stagione inver- nale. Nei mesi scorsi cen- tinaia di cittadini avevano sottoscritto una petizione, dettagliando i molteplici aspetti positivi del servizio ed auspicando la sua prose- cuzione. Y.T.
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