L'Amico del Popolo digitale

II L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 Almanacco 2019 Gennaio Il municipio di Mel che diventa la sede del nuovo comune di Borgo Valbelluna. Entra in vigore la legge che lo istituisce con la fusione di Mel, Lentiai e Trichiana Il nuovo comune di Borgo Valbelluna Carlo De Rogatis, viceprefetto vicario, viene nominato commissario prefettizio È Carlo De Rogatis, vi- ceprefetto vicario della Prefettura di Belluno, il commissario prefettizio nominato dal prefetto di Belluno, Francesco Espo- sito, per la provvisoria ge- stione del nuovo Comune di Borgo Valbelluna. L’inse- diamento del Commissario prefettizio è stato previsto per la giornata di mercole- dì 30 gennaio, con l’entrata in vigore della Legge regio- nale 1/2019 istitutiva del nuovo Comune, nato dalla fusione di Mel, Lentiai e Trichiana. Nel centro di Belluno con il Vescovo All’inizio dell’anno in strada per la pace BELLUNO - L’1 gennaio, Giornata mondiale della pace, si è rin- novato l’appuntamento con la marcia tra le vie della città che si è conclusa davanti alla cattedrale dove il vescovo Renato ha ricordato la rete di solidarietà tra Bellunesi e per i Bellunesi emersa nei giorni successivi alla tempesta Vaia e dove ha fatto un appello perché non si ripetano più casi come quello di un uomo trovato morto a Levego nella sua emarginata e solitaria dimora, esposto anche all’istintività degli animali. Martedì 15 gennaio il Consiglio regionale del Veneto approva all’unanimità il progetto di legge che istituisce la «Giornata in ricordo della tragedia del Vajont» e il riconoscimento «Memoria Vajont» per commemorare le vittime del disastro del 9 ottobre 1963, per esprimere solidarietà ai Comuni che furono colpiti e ai superstiti, per sensibilizzare la comunità regionale. feltre Deceduto don Cesare Vazza Si è spento l’8 gennaio all’ospedale di Feltre dove era ricoverato da qualche giorno don Cesare Vazza. Nato a Codissago l’1 otto- bre 1932, era stato ordi- nato presbitero il 5 luglio 1959 dal vescovo Gioacchi- no Muccin. provincia Un progetto per i piccoli negozi Combattere lo spopola- mento sostenendo i piccoli negozi di paese è l’obiet- tivo dell’accordo siglato il 17 gennaio tra Provincia e Camera di commercio. «Il Fondo dei Comuni confi- nanti», ha spiegato il pre- sidente della Provincia, «ha messo a disposizione 2 milioni di euro per la de- finizione di bandi con cui assegnare finanziamenti che promuovano la polifun- zionalità dei negozi», cioè il loro valore sociale. dolomiticert Ferrate più sicure Ferrate sempre più si- cure grazie ad un progetto transfrontaliero di Dolomi- ticert. L’istituto di ricerca longaronese ha infatti gui- dato un progetto Interreg Italia che, con il coinvolgi- mento del Soccorso Alpino, ha portato alla creazione di un nuovo prototipo di at- trezzatura per l’arrampica- ta. L’iniziativa ha coinvolto il soccorso alpino della Val Pusteria e l’ente di ricerca austriaco Micado nella re- gione Osttiirol. In aiuto agli Agordini Le lastre di ghiaccio formatesi sul manto stradale in varie loca- lità della provincia all’inizio della mattina di lunedì 14 gennaio hanno provocato diversi incidenti stradali, in particolare in Valbelluna e nel Feltrino. Numerosi incidenti per le strade ghiacciate agordino Arriva Di Maio ma senza soldi Il vice premier Luigi Di Maio il 3 gennaio torna in Agordino, come promesso. Ad Alleghe e a Rocca Pie- tore incontra autorità e imprenditori, rendendosi conto di persona di quanto è stato fatto dopo Vaia e prospetta la possibilità di interventi legislativi per il coordinamento delle forze in caso di calamità natu- rali. Promette anche at- tenzione per l’autonomia del Veneto. Però non va molto oltre, mentre da lui si attendevano risposte concrete. Cioè soldi. Giornata in ricordo della tragedia del Vajont regioni alpine Fronte comune su lupi e orsi Le Regioni alpine fanno fronte comune in tema di grandi predatori. I rap- presentanti di Alto Adige, Trentino, Veneto, Lom- bardia, Friuli, Liguria e Valle d’Aosta il 29 gennaio a Trento concordano sulla necessità di disporre di strumenti idonei per la ge- stione dei grandi predato- ri, in maniera particolare lupi e orsi e si dichiarano disposti ad assumersi le responsabilità delle azioni necessarie. Val Fiorentina chiusa del tutto A fuoco 2 case e 4 fienili SELVA DI CADORE - Continua- no a farsi sentire le conseguen- ze della tempesta Vaia (nella foto un masso che era caduto sulla strada). Dal 21 gennaio vie- ne chiusa con i new jersey in ce- mento la provinciale 20 della Val Fiorentina che da Caprile porta a Selva di Cadore. «Capisco il disagio», ha detto il sindaco di Selva, Silvia Cestaro, «ma la vita umana viene prima di tutto». In effetti la strada chiusa lo era da dopo l’alluvione (ma senza le barriere) per la pericolosi- tà dei versanti, ma gli utenti la percorrevano ugualmente per risparmiare il quarto d’ora in più richiesto a fare il giro per Colle Santa Lucia. SANTOMASO - Due seconde case danneggiate e rese inagibili dalle fiamme, quattro fienili distrutti (con il proprietario di uno di questi lievemente ustionato), più un’altra abitazione che, seppur ancora agibile, ha dovuto essere momentaneamente abbandonata dalla sua anziana abitante a causa delle conse- guenze del fuoco. Questo il bilancio dell’incendio divampato il 21 gennaio nella frazione di Piaia. provincia Rischio valanghe Nuovi piani di emer- genza in 7 Comuni bellu- nesi per il rischio valan- ghe: Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo, Roc- ca Pietore, San Tomaso, Sovramonte, Zoppè. In via cautelativa «per far fronte a possibili situazio- ni di pericolo» anche per il modificarsi della super- ficie forestale, la Regione ha individuato in questi Comuni una serie di aree che vanno ad aggiungersi alle altre aree già note. ALLEGHE - Fra le tante manifestazioni di solidarietà seguite alla tempesta Vaia anche quella della comunità dei parteci- panti all’Università popolare di Rosà (Vi) che ha donato un as- segno da 2.200 euro all’Istituto comprensivo per essere stata particolarmente colpita dalle grosse calamità atmosferiche che hanno investito il territorio dell’Alto gordino. Confindustria, Berton nuovo presidente Maria Lorraine Berton, già vicepresidente uscente, succede a Luca Barbini e diventa la prima presi- dente donna di Confindustria Belluno. Giovedì 31 gennaio la sua elezione da parte dell’assemblea dei soci, con oltre il 90% dei voti. Classe 1962, Berton è proprietaria e amministratore delegato di «Arlec- chino Srl», azienda con oltre 30 anni di esperienza nell’occhialeria da vista e da sole. Già componen- te della giunta esecutiva di Confindustria Belluno Dolomiti, ha guidato per anni Sipao (la Sezione provinciale dei produttori di articoli ottici di Con- findustria) ed è pure vicepresidente di Anfao (Asso- ciazione nazionale fabbricanti articoli ottici).

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