L'Amico del Popolo digitale

L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 III Almanacco 2019 Febbraio Al Palafiere di Longarone 450 persone al Convegno della diocesi di Belluno-Feltre Vangelo, dalla tradizione all’annuncio Invito a capire i cambiamenti e a indirizzarsi verso una nuova forma di catechesi Dolomiti, un nuovo marchio Tanti soccorsi per la nevicata L’intensa nevicata che ha caratterizzato il primo fine settimana di febbraio è stata accolta con gioia dagli operatori turistici della montagna bellunese perché ha portato la neve tanto at- tesa per le piste da sci. Ma l’intensità della precipitazione non ha mancato di provocare problemi nell’assicurare un traffico regolare (e ha costretto a chiudere per alcuni giorni i passi do- lomitici per pericolo valanghe). Agordo: un enorme masso in strada, fra le case Il percorso dell’autonomia differenziata è iniziato. Sarà lungo, aperto a tutti e pienamente legittimo. Sarà una risposta al do- vere pubblico e al diritto dei cittadini di avere un’Amministra- zione sempre più efficiente. Questo, in sintesi, il contenuto di quanto proposto il 22 febbraio a Belluno dal ministro agli Affari regionali, Erika Stefani. cesioMaggiore A Sommavilla il Premio Santa Giuliana Dal 2010 il Comune di Cesiomaggiore conferisce il Premio Santa Giulia- na a chi si è distinto nel campo del volontariato. Il riconoscimento quest’anno è stato attribuito a Bruno Sommavilla. post vaia 600 edifici a rischio valanghe Nella giornata di vener- dì 22 febbraio la Regione del Veneto, per mano dell’assessore alla Pro- tezione civile Gianpaolo Bottacin, ha consegnato le mappe del nuovo rischio valanghe ai sette Comuni bellunesi più esposti dopo la tempesta Vaia del 29 ottobre. Le mappe servo- no per attivare le proce- dure di prevenzione e di emergenza, comprese le evacuazioni. Sono addirit- tura 620 gli edifici nelle zone a rischio. domegge Un nuovo sentiero sulle Dolomiti Nasce un nuovo sentie- ro sulle Dolomiti, su quella porzione di gruppi monta- gnosi meno nota e frequen- tata che si affaccia su Do- megge. Il percorso è stato infatti ideato dalla locale sezione del Cai. cortina Nuova gestione per l’ospedale Codivilla L’ospedale Codivilla di Cortina sarà gestito per i prossimi vent’anni dal- la società Maria Cecilia hospital spa del gruppo Gvm di Ravenna. Il va- lore dell’appalto è di 207 milioni e mezzo; è previsto un affitto di un milione 664.497 euro, quale cano- ne da corrispondere alla Ulss 1 per la disponibilità degli immobili. Si conclude pertanto il biennio di ge- stione affidata all’azienda Oras di Motta di Livenza che iniziò nell’aprile 2017. Autonomia, la voce del ministro AGORDO - Profonda im- pressione per l’ennesimo fatto legato alla fragilità e ai pericoli dell’ambiente in cui viviamo. Ancora una volta accade in Agordino. Sabato 2 febbraio, duran- te i giorni di quella che è stata la più consistente nevicata dell’inverno, che ha generato non poca pre- occupazione, un masso enorme si è staccato dal Framont e si è fermato in strada tra le case. Poteva essere una strage. Il messaggio di don Ciotti MILANO - Domenica 10 febbraio alla Borsa internazionale del turismo è stato presentato il nuovo marchio delle Dolomiti: «Dolomiti, the mountains of Venice». La definizione «monta- gne di Venezia» ha suscitato qualche riserva e anche qualche polemica, ma i promotori hanno spiegato che non si tratta di nessuna appropriazione, ma di far partecipi anche le Dolomiti della forza mondiale del nome Venezia. Sabato 9 febbraio don Luigi Ciotti è tornato a Belluno, presen- tando a un gremito teatro comunale «Una rete contro l’illegali- tà», evento organizzato da Libera Belluno e dalle Scuole in rete insieme ad altri enti e associazioni, tra cui Comune di Belluno e Miur. Tra i concetti sottolineati dal sacerdote originario di Pieve di Cadore quello che la mafia si infiltra ovunque, ma che l’educazione può combatterla. lutto Deceduto p. Agostino Faedo L’1 febbraio a 88 anni è morto padre Agostino Fa- edo. Frate minore e pre- sbitero, fu amministrato- re parrocchiale di Forno di Zoldo dal 1992 al 2000, svolgendo anche il ministe- ro di assistente della casa di riposo di Ciamber e col- laborando nella parrocchia di Goima; dal 2000 al 2006 fu ad Arabba come ammi- nistratore parrocchiale, amatissimo dalla comuni- tà da cui si staccò con soffe- renza per curare una seria malattia tumorale. feltre Tamburrino a capo del Palio Dopo le dimissioni di Donatella Boldo, che con coraggio e determinazione ne aveva retto le sorti per due anni, Eugenio Tam- burrino diventa il nuovo presidente del Palio di Feltre. Si è chiuso domenica 3 po- meriggio a Longarone Fie- re il convegno diocesano di Belluno-Feltre «Comunità costruite sul Vangelo: oggi è tempo di annuncio?», con la presenza del vescovo Rena- to Marangoni. Un pubblico di 450 persone (di cui 150, tutti catechisti, avevano partecipato fin dal mattino) ha ascoltato con attenzione l’intervento di fratel Enzo Biemmi, di Verona, che ha esortato a prendere atto dei cambiamenti che coinvolgo- no la società e ad indirizzar- si verso una nuova forma di catechesi che privilegi il primo annuncio per comu- nicare la fede. LONGARONE - Un momento del convegno diocesano del 3 febbraio. Azzardo, piaga sociale In provincia di Belluno si ‘‘gioca’’ sempre di più Una vera e propria piaga sociale. È quella del gioco d’azzardo in provincia di Belluno. I numeri frutto dell’elaborazione dei dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono impressionanti: nel 2017 sono stati ‘‘bruciati’’ più di 269 milioni di euro, consi- derando sia il gioco definito ‘‘fisico’’ (per cui sono stati spesi oltre 220 milioni di euro) che quello ‘‘telematico’’, vale a dire on line (per cui si parla di 49 milioni). Il pro capite, che ammonta a 1.309,65 euro, è tra i più alti in Italia. Lo hanno sottolineato anche Provincia e Ulss 1 Dolomiti in una lettera inviata a tutti i sindaci bellunesi. Un vero e proprio appello affinché ogni am- ministrazione adotti un regolamento per contrastare l’azzardo. Regolamento che, secondo il Coordinamento SlotMob Belluno, dovrebbe essere uniforme per l’intero territorio provinciale, visto che esiste la cosiddetta ‘‘migrazione da gioco’’. Omeglio, ‘‘migrazione da azzar- do’’, visto che di tutto si tratta tranne che di un gioco. Lo ha evidenziato Marco Rossato, del Coordinamento, facendo presente la necessità di riappropriarsi del vero significato della parola ‘‘gioco’’.

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