L'Amico del Popolo digitale

XV L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 Almanacco 2019 Ottobre Milano, Roma e adesso Belluno. Che diventerà il terzo polo in Italia di una delle più importanti business school. Dell’arrivo in provincia dei corsi della Luiss si parlava ormai da più di un anno e a metà ottobre è arrivata l’ufficialità. La sede sarà nel capoluogo, a Palazzo Bembo. I corsi prenderanno il via nel 2020. La terribile tempesta di lunedì 29 ottobre 2018, a 365 giorni di distanza, ha lasciato segni pesanti e difficili da rimarginare Un anno dopo Vaia: le ferite ancora aperte Un anno dopo Vaia, un anno dopo l’uragano di lunedì 29 ottobre 2018. Sul territorio le ferite sono ancora aperte, molto lavoro è stato fatto, soprattutto su fiumi e torrenti, mol- tissimo resta da fare e i segni del disastro sono ancora sotto gli occhi di tutti. In occasione dell’anniversa- rio del disastro abbiamo realizzato degli approfondimenti, con intervi- ste, testimonianze e foto ai sindaci di alcuni dei comuni più colpiti dalla terribile ondata di maltempo. «Dopo Vaia, non riusciamo più a dormire sonni tranquilli», ha detto Leandro Grones, sindaco di Livinallongo. «Nella gente c’è più angoscia adesso, per la paura che si ripeta», le parole di Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore. E poi ancora la testi- monianza di Giocondo Dalle Feste, sindaco di Gosaldo, che già nel 1966 aveva visto spazzare via il villag- gio di California. A Feltre, come spiegato dall’assessore Adis Zatta, si è verificata una vera e propria metamorforsi, e in Val di Zoldo, ha evidenziato il sindaco Camillo De Pellegrin, solo le opere di 54 anni fa hanno fatto sì che le conseguenze di Vaia non fossero ancora peggiori. Ci sono poi le testimonianze dal Come- lico, dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Belluno, oltre che dal Centro valanghe di Arabba. ALLEGHE - Scenario impressionante: alberi ancora a terra a Caprile. (Foto Francesco Roldo) GOSALDO - Nella frazione di Sarasinmezzi all’opera per il ripristino delle condizioni di sicurezza. A Belluno arriva la Luiss de menech torna alla guida del Fcc È Roger De Menech, deputato bellunese del Partito Demo- cratico, il delegato del mini- stro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boc- cia, nel Comitato paritetico per la gestione dell’intesa per il Fondo comuni confinanti (Fcc) tra lo stesso Ministe- ro, le Province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni Lombardia e Veneto. Il decre- to, che porta la data di gio- vedì 10 ottobre, spiega che De Menech è stato scelto in quanto «presenta le indicate caratteristiche in considera- zione delle attività che lo hanno visto impegnato sul territorio e dell’attività già svolta nell’ambito del Comitato». De Menech era stato infatti a capo dei Fondi di Comune di confine fino al 2018, quando con il cambio del Governo gli era subentrano Pa- olo Saviane (Lega). Ad essere a rischio è la sicurezza del territorio. E non solo. Per la provincia di Belluno significherebbe perdere ancora dei presìdi fondamentali. Sull’esternalizzazione della guardiania delle dighe e la chiu- sura del posto di teleconduzione di Polpet i sindacati non calano l’attenzione e nel pomeriggio di lunedì 7 ottobre hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Belluno. Al prefetto Francesco Espo- sito è stato consegnato il documento che porta la firma di parti sociali, istituzioni e politica bellunese. Presidio per la guardiania delle dighe diocesi di belluno-feltre Ingresso di nuovi parroci A poche settimane di di- stanza dal saluto rivolto a don Evaristo Campigotto, la comunità parrocchiale di Vel- lai e Cart ha accolto il nuovo parroco don Vito De Bastiani. Le parrocchie Tai e Nebbiù hanno vissuto l’ingresso di don Mariano Baldovin. Le co- munità di Chies e Lamosano, in Alpago, hanno invece sa- lutato don Alvise Costa, che ha lasciato le parrocchie dopo undici anni. Don Samuel Gallardo ha iniziato il suo ministero pa- storale di parroco nelle due comunità di Cesio e Soranzen. In Agordino, dopo i commiati a don Adalberto Rzeminski, don Giorgio Lise e don Ma- rio Zanon, le comunità di La Valle, Agordo e Taibon hanno accolto don Cesare Larese De Pol e don Francesco Silvestri. Consegnato ufficialmente a don Andrea Piccolin l’in- carico di parroco presso le comunità di Falcade e Cavio- la. Le tre comunità di Puos, Cornei e Sitran-Bastia hanno salutato don Luciano Saviane che, dopo 42 anni di ministe- ro continuerà a servire le co- munità dell’Alpago abitando a Lamosano. feltre Scomparsa di Leonisio Doglioni Profondo cordoglio a Feltre per la scomparsa, dopo breve malattia e all’età di 97 anni, del prof. Leonisio Doglioni. I fune- rali si sono tenuti merco- ledì 9 ottobre nel duomo di Feltre. Discendente di una illustre e nobile fa- miglia che aveva rivestito incarichi di prestigio nella città di Belluno, dopo aver conseguito la laurea all’U- niversità di Padova, egli aveva iniziato la sua atti- vità di medico all’ospeda- le di Belluno, prima di ap- prodare a quello di Feltre, dove è rimasto fino al suo pensionamento. Elettrificazione entro il 2020 Cantiere aperto al Codivilla Potenziamento del servizio ferroviario ed elettri- ficazione: l’assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, ha reso noto che, per quanto riguarda la provincia di Belluno, chiederà che quanto già pre- visto sia effettivamente realizzato, cioè la chiusura dell’“anello basso” delle linee del Bellunese prima dei Mondiali di sci alpino a Cortina del 2021 (e quindi entro il 2020). Per quanto riguarda la sanità, la direzione dell’Ulss 1 Dolomiti ha annunciato che l’elisoccorso notturno diventerà realtà entro la fine del prossimo anno. A inizio ottobre, inoltre, la firma della consegna lavo- ri che ha avviato formalmente la ristrutturazione dell’ospedale Codivilla di Cortina, con un contratto da 17 milioni 900 mila euro. Intanto pronto soccorso, radiologia con la diagnostica e ambulatori sono stati trasferiti al Putti. lentiai La conclusione del Giubileo Una festa di tutta la comunità. È quella celebrata dome- nica 27 ottobre a Lentiai, a conclusione del Giubileo per i 450 anni della chiesa arcipretale, la Pieve di Santa Maria Assunta. La Messa solenne è stata presieduta dall’arcive- scovo di Loreto Fabio Dal Cin. santa giustina La Cartiera compie 50 anni La Cartiera celebra i 50 anni di attività. Lo stabilimento è arrivato nel 1969 beneficiando degli incentivi del post Vajont, scegliendo di insediarsi a Santa Giustina. All’epoca si trattava della Cartiera di Verona, a cui sono subentrate altre proprietà, fino al Gruppo Reno de Medici. provincia Nascono 3 lupi sulle Dolomiti A fine ottobre una fototrap- pola installata dai natura- listi Ivan Mazzon, Bruno Boz, Roberto Sacchet e Stefano Dal Col, che stan- no collaborando da alcuni anni con il Parco Nazionale permonitorare e documen- tare in modo sistematico il ritorno del lupo sulle Dolo- miti Bellunesi, ha immor- talato tre giovani cuccioli, fornendo la prima prova certa dell’avvenuta ripro- duzione del lupo all’interno del Parco Nazionale. Dato di grande interesse scien- tifico e naturalistico. longarone Vajont, «disastro provocato» Un «disastro ambientale annunciato, provocato e fa- vorito dall’incompetenza e dall’incoscienza del fattore umano». Con queste parole, lette dal sindaco di Longa- rone Roberto Padrin, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha definito la tragedia del Vajont. Il suo messaggio è stato riportato mercoledì 9 ottobre, durante la commemorazione al cimitero mo- numentale delle Vittime del Vajont, a Fortogna. Il 18 ottobre, sempre a Longarone, è stato fatto il punto sul progetto di candidatura del fondo processuale Vajont nel registro dei beni immateriali Unesco. Per ora l’iter è fermo. Intanto, il Comune di Longarone ha intitolato il piazzale sul retro della palestra delle scuole elementari alle figure di Terenzio Arduini e Gianpietro Protti, che gestirono un Comune distrutto nel post Vajont. E i due giovani bellunesi Giorgia Canton e Filippo Viel hanno composto una canzone dedicata ai bimbi del Vajont. Belluno Lutto in Abm per De Martin Una vita spesa per i bellu- nesi sparsi in tutto il mon- do. La grande famiglia dell’Associazione Bellu- nesi nel mondo piange la scomparsa del suo diret- tore “storico” Patrizio De Martin Modolado, che si è spento mercoledì 16 otto- bre, dopo sei mesi di de- genza ospedaliera. Nato a Dosoledo di Comelico Su- periore nel 1939, avrebbe compiuto ottant’anni il 29 dicembre. Sul finire degli anni Sessanta, fu chiama- to al delicato compito di direttore dell’Aeb (Asso- ciazione Emigranti Bellu- nesi), oggi divenuta Abm.

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