L'Amico del Popolo digitale
Agordino Dai nostri paesi 19 L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 Taibon, la squadra che ha vinto il Campionato agordino di calcio giovanile Installate dai privati ven- ticinque colonnine per la ri- carica delle e-bike lungo le strade che dalla stazione di Bribano portano ad Arabba, Malga Ciapèla e Falcade. Le ha acquistate la Cassa rura- le Dolomiti di Fassa Primie- ro e Belluno dalla Repower, una società nata in Svizzera che opera anche nel mercato italiano fornendo energia e servizi alle piccole-medie imprese. Oltre agli obiettivi di na- tura promozionale-commer- ciale, l’operazione intende arricchire la vallata agordi- na di un servizio che potreb- be rivelarsi utile specie nel momento in cui le ciclabili in costruzione, ricostruzione e progettazione diventeranno realtà. Va ricordato, infatti, che al momento sono tre i tracciati in corso d’opera: il primo (in ordine di tempo) è quello tra Le Campe (La Valle) e Listolade (Taibon) i cui lavori sono iniziati nel lontano 2009, ma che è an- cora lontano dal completa- mento a causa di questioni legali con un privato; il se- condo è quello in fase di re- alizzazione tra Cencenighe e Malga Ciapèla che, pur- troppo, ha subito notevoli danni in seguito alla tem- pesta Vaia dell’anno scorso; il terzo è quello per il quale si attende la progettazione e che, comunque, dovrebbe snodar- si tra Bribano e Agordo e quindi tra Taibon e Fal- cade. Gli ammini- stratori agordini puntano dunque a portare i turi- sti in Agordino in sella alle due ruote. In que- sta previsione la Cassa rurale ha pensato di acqui- stare venticinque colonnine per la ricarica delle e- bike e posizionar- le in varie locali- tà della vallata e non solo. «Abbiamo già curat o l’anno scorso un pro- getto simile in Friuli Venezia Giulia», spiega Elvio Mene- ghel della società Repower, «posizionando le colonnine lungo la ciclabile da Tarvi- sio a Grado. Il nostro intento è di dare un servizio a chi deve ricaricare la e-bike, ma anche di fornire ener- gia pulita. Infatti non è così automatico sostenere che la bici elettrica sia economi- ca. Per produrre un kwh di energia nel mix nazionale si emettono normalmente 430 grammi di CO2. Noi, forti di certificazione e tracciatura, arriviamo a 3-4 grammi». Partito ad ottobre 2018, il progetto era poi stato scom- paginato da Vaia e tutto si è rallentato. Al momento sono state posizionate cir- ca la metà delle colonnine previste. «Abbiamo concluso una dozzina di contratti», ag- giunge Meneghel, «siamo andati da attività locali, ri- storanti, bar e alberghi, che hanno creduto nel progetto, hanno voluto l’energia certi- ficata e hanno installato le colonnine acquistate dalla banca. Finora le abbiamo posizionate a Rocca Pieto- re, a Digonera, a Falcade, a Cencenighe, a Taibon, a La Muda, al Peron e a Vignole. Con la prossima primave- ra contiamo di proseguire e completare l’opera intra- presa». agordino - Acquistate dalla Cassa rurale Dolomiti di Fassa Primiero e Belluno 25 colonnine per ricaricare le bici Saranno particolarmente utili quando sarà completata la rete delle ciclabili agordo Il Calendario Agordino riscopre Lucio Andrich Esaurita la serie dei si- gnificativi anniversari de- gli ultimi anni, relativi a importanti eventi e istitu- zioni della comunità (il 50° dell’alluvione del 1966, il 150° dell’Istituto «Follador» e della Sezione agordina del Cai), il Calendario Agordi- no 2020 (n. 44 della serie), uscito puntualmente per le feste natalizie, ritiene di poter nuovamente offrire ai suoi lettori spunti altrettan- to degni di attenzione. A cominciare da un avve- nimento che, proprio come dieci anni fa, ha aggiunto un’altra tessera nel mosai- co della millenaria storia della Pieve di santa Maria Nascente: il cambio alla guida della parrocchia. Dopo l’annuncio dato in occasione della festa patro- nale di San Pietro del 29 giugno, monsignor Giorgio Lise ha salutato Agordo, non senza commozione, alla Messa di domenica 29 settembre, circondato dal rico- noscente affetto dei fedeli per i due lustri di prezioso e apprezzato servizio pastorale donato alla comunità come pure alla forania agordina. Con la veglia di venerdì 11 ottobre e la Messa di domenica 13, è stato quindi presentato dal vescovo Renato e ha poi fatto il suo ingresso ufficiale il nuovo arcidiacono, il 35°, monsignor Cesare Larese, accolto con altrettanta calorosa gioia e speranza, unitamente al cappellano don Francesco Silvestri che lo affian- cherà nella conduzione anche delle due parrocchie di La Valle e Taibon, loro affidate. Per il compilato- re del Calendario, è stata perciò scontata la scelta dell’apertura delle tre sezioni su cui si articola anche quest’anno il calendario, con «...Arcidiacono che va e... Arcidiacono che viene». Ma il 2019 ha segnato altresì il decennale del rico- noscimento Unesco (Siviglia 26 giugno 2009) delle Dolomiti a patrimonio universale dell’umanità: oc- casione propizia perciò «per rendere finalmente il dovuto merito a un discreto ma instancabile collabo- ratore, nonché abile e sensibile fotografo amatoriale come Federico Costa. Ecco dunque una splendida serie di immagini d’ambiente dolomitico, tratte dal suo ricco repertorio, con il rammarico di non poterne presentare di più». Infine, terzo tema di indubbio rilievo, il proposito di riuscire a offrire un concreto contributo a far emer- gere le doti di un illustre concittadino, Lucio Andrich (1927-2003), un grandissimo poliedrico artista, rima- sto ingiustamente (forse anche per la sua modestia montanara) finora troppo “nemo propheta in patria”. Grazie alla generosa disponibilità dei nipoti, in pri- mis Paolo Andrich, erede e custode della sua preziosa opera all’isola di Torcello, nonché di Chiara, Alvise e della cognata Annamaria, il Calendario Agordino 2020 confida di essere riuscito a rendergli il doveroso omaggio con questa sia pur limitata testimonianza sulla sua talentuosa attività di insegnante, pittore, incisore e tanto altro, oggetto di qualificati consen- si e prestigiosi riconoscimenti a Venezia, in Italia e all’estero. AGORDO – La copertina del Calendario Agordino 2020. Si è svolta nella sala co- munale “San Rocco” la pre- miazione della squadra gio- vanile di calcio del Gruppo Sportivo Taibon, vincitrice del campionato agordino 2019. Alla semplice ma partecipata cerimonia ha portato il saluto dell’Am- ministrazione comunale il vicesindaco e assessore allo sport, Fernando Soccol, che si è complimentato con i gio- vani atleti, augurando loro di continuare a divertirsi con lo sport e attraverso questo coltivare le amicizie e le ca- pacità di stare in gruppo nel rispetto dei compagni e degli avversari. Il Presidente del Gs, An- timo Savaris, rinnovando le congratulazioni per la vitto- ria, ha voluto sottolineare come sia la prima volta che, nella sto- ria del campionato agordino di calcio giovanile la stessa squadra vinca con- secutivamente per due anni di seguito il titolo. «Ciò a con- ferma certamen- te delle capacità espresse sul cam- po», ha aggiunto, «ma soprattutto pro- prio dallo spirito di gruppo creatosi. Un grazie particolare va perciò al mister Ro- berto Broglio e a suo figlio Riccardo». Agli atleti sono stati conse- gnati quindi, in ricordo del- la vittoria, una foto della squadra, una maglietta comme- morativa e un dvd contenente le più belle immagini del- la stagione calcistica del 2019 di tutte le squadre del Gs Tai- bon con particolare riferimento alla fi- nalissima giocata ad Agordo e vinta ai calci di rigore. E, prima del brindisi finale, il taglio del- la torta (sapiente- mente preparata da Eliana) raffigurante la squa- dra e i simboli del calcio. TAIBON - La giovanile vincitrice del torneo agordino 2019. La simpatica torta di Eliana. DIGONERA – Una delle colonnine instal- late per la ricarica delle e-bike. agordino Gli amici di Nuovi Traguardi Da un ventennio l’associazione opera nella solidarietà Tre «nuovi traguardi» rag- giunti dall’associazione «Nuo- vi Traguardi» nel suo venten- nale proficuo cammino lungo la strada della solidarietà. Nata nel dicembre 1999 allo scopo di contribuire, in accordo con le Uls provincia- li, al miglioramento del ser- vizio di diagnosi e cura reso alle persone adulte affette da leucemie, linfomi e mieloma, il sodalizio continua da allora la sua benemerita attività pur non godendo di finanziamen- ti pubblici. Sostiene infatti i propri progetti con il tesse- ramento dei soci, il cinque per mille, alcune iniziative di raccolta fondi (lotteria di Ferragosto, festa de la Triól de la Mama Bèla, serata eno- gastronomica all’Arena 1082 di San Tomaso, offerta per la distribuzione di castagne in piazza e dei calendari di Bruno Bressan) e grazie a molte donazioni, più o meno consistenti, da parte di pri- vati cittadini. Presieduta da Graziano Pianezze, alla fine del 20° anno l’associazione vuole ringraziare in particolare tre manifestazioni solidali che, nei mesi scorsi, hanno inco- raggiato e sostenuto i soci a proseguire nel solco tracciato nel tempo. «La Fondazione Giuseppe Cervo-Onlus», dice Nuovi Traguardi, «il cui scopo so- ciale è quello di occuparsi della cura morale, spiritua- le e materiale delle persone malate terminali per tumore o altre gravi patologie, anche tramite le associazioni che si occupino della cura dei ma- lati da almeno cinque anni e all’interno della provincia di Belluno. Grazie all’inte- ressamento del presidente della Fondazione, Corrado Zasso, siamo rientrati fra le associazioni di volontariato destinatarie di una donazio- ne di 3 mila euro». Il secondo grazie va al Gruppo sportivo Cencenighe. «Avrebbero potuto utilizzare i soldi in altro modo», spie- ga ancora Nuovi Traguardi, «magari per divertirsi, come è naturale per dei ragazzi. Invece, senza tanto clamore, ci hanno scelto per devolvere la somma di 500 euro. Questi giovani, con il loro dono, co- stituiscono un grande esem- pio di altruismo e generosità verso una realtà, quella della nostra associazione, che molto ha fatto e ancora molto vuole fare per i malati ematologici della nostra provincia». Un riconoscimento, infi- ne, ai «Boce de San Tomas» che, ancora una volta, han- no dimostrato che basta un po’ di fantasia e d’iniziativa per contribuire fattivamente alla raccolta fondi. Racconta Nuovi Traguardi: «Ci hanno offerto 70 euro per 10 chili di castagne, quindi hanno riesu- mato un vecchio e bellissimo marchingegno per arrostirle in piazza a Celat e offrirle alle persone presenti in pizzeria la sera del 31 ottobre. Han- no raccolto offerte per 132 euro che hanno interamente devoluto a Nuovi Traguardi. Grandi come sempre».
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MTA1MTI=