L'Amico del Popolo digitale
Longaronese e Zoldo Dai nostri paesi 22 L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 Arrivato il periodo natali- zio anche nella casa di riposo di Forno di Zoldo. Al centro servizi Santin si è svolto in- fatti uno speciale momento di festa che ha portato anche nuovi arredi per la struttura. Durante il pomeriggio è stato offerto un rinfresco agli ospiti e ai loro parenti il tutto allie- tato dalla musica di Alessio e Paolo e dall’arrivo di Babbo Natale, che ha distribuito un pacco regalo a tutti gli anzia- ni. La festa è stata l’occasione per inaugurare i mobili nuovi del salone principale; in parti- colare una parete attrezzata, due tavoli e sei poltrone relax, il tutto acquistato grazie ad una cospicua donazione da parte dalla signora Liliana Fontanella. «Abbiamo rin- graziato la signora per la sua donazione», scrivono dalla casa di riposo. «Il salone è l’area comune dove gli ospiti passano la maggior parte del tempo e essere riusciti a mi- gliorarne l’aspetto è di fonda- mentale importanza affinché gli anziani possano sentirsi il più possibile a loro agio e tra- scorrere serenamente le gior- nate in quella che è diventata la loro casa». Coinvolti, oltre agli ospiti, i familiari e amici, il persona- le, il cda dell’Azienda Speciale Longarone Zoldo e l’ammini- strazione comunale, rappre- sentati rispettivamente da Roberto Zanolli e dal sinda- co Camillo De Pellegrin. La direzione ha consegnato un piccolo presente anche alle quattro volontarie della strut- tura in segno di riconoscenza per l’importante contributo e l’ammirevole impiego di tem- po che ogni anno investono a favore degli ospiti e del loro benessere. Si conclude così un ricco mese di iniziative che hanno coinvolto volontariato con il coro femminile Val di Zoldo e scuole locali con la vi- sita degli alunni della seconda media che hanno intrattenuto i presenti con musica, canti e allegria. Non mancheranno poi le tombolate di fine anno e le messe in occasione delle festività religiose più impor- tanti del periodo. Enrico De Col All’evento hanno preso parte anche personale e cda dell’azienda speciale e il sindaco. val di zoldo - L’inaugurazione si è svolta durante la festa di Natale Mobili nuovi al centro «Santin» Parete attrezzata, due tavoli e sei poltrone grazie a una cospicua donazione Tanti Presepi diversi per celebrare la magia del Natale. Al piano superiore del cinema teatro di Dont torna la mostra dedicata alla rappresentazio- ne della Natività, dalle ver- sioni più elaborate nate dalle mani degli artigiani locali ad altre ugualmente belle per la ricchezza dei dettagli e per i messaggi che vogliono tra- smettere. Diversi i materiali utilizza- ti: il legno dei presepi scolpiti, la carta e gli oggetti di recu- pero che hanno dato vita a interessanti interpretazioni. Suggestivi i presepi tradizio- nali, realistici e spettacolari grazie ad alcuni effetti spe- ciali, come cascate d’acqua e personaggi in movimento. Non mancano esemplari pro- venienti da altre parti del mondo, regalando all’esposi- zione una varietà anche cul- turale. La mostra, curata dal- la Parrocchia, è aperta fino al 12 di gennaio: dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17 tra Nata- le e l’Epifania; dalle 14.30 alle 17 dopo il 6 gennaio. La sala adiacente è allestita con vari oggetti realizzati a mano. S.D.F. val di zoldo - Fino al 12 gennaio la mostra di presepi A Dont si celebra la Natività Nell’esposizione anche manufatti da altre parti del mondo longaronese - Grazie all’impegno di numerosi volontari Presepi: tecnica e tradizione Tra Rivalta, Castellavazzo, Fortogna, Igne e Pirago Nel longaronese tornano i presepi nelle frazioni che mescolano tecnica e tradi- zione. A Rivalta il presepio animato elettronico ricco di effetti speciali, come ciclo di luci dinamiche, statuine meccaniche e acqua. Come sempre è situato nella chie- setta di San Francesco ed è a cura del gruppo Rivalta Presepi. Comprende anche un modellino che riproduce fedelmente il centro della Longarone prima del 1963. Sarà aperto fino all’Epifania tutti i giorni dalle 15 alle 18: info ai numeri 3473779992 o 3457189108. Stesso periodo per l’attivi- tà dello storico presepio ani- mato di Castellavazzo, nella cripta della chiesa del paese, realizzato con materiali po- veri ai tempi del fondatore Vittorio Bettio, ispirato da un modello svizzero e perfe- zionato con passione nei vari decenni dal gruppo di volon- tari. Aperto tutti i pomeriggi: 3472576457 o presepiocastel@ gmail.com Altri allestimenti, a cura dei volontari della frazione, saranno visitabili a Forto- gna, con statue lignee che si vedono anche dalla Statale Alemagna; a Igne, con la passerella illuminata di se- ra grazie al gruppo Volontari Igne (con omaggio nei presepi alla storica volontaria Maria De Bona); a Pirago, con il presepio sociale del gruppo «Pensiero per un amico», che si trova vicino alla collina nei pressi della ex birrote- ca e si caratterizza per una riflessione su alcuni temi di attualità. Il centro storico di Ca- stellavazzo avrà il consueto allestimento di statue della bottega di «Io Amo Castella- vazzo», nei pressi della fonta- na. C’è anche la novità delle decorazioni del nuovo gruppo «Mani d’oro», che ha allestito diverse creazioni natalizie , in particolare lungo via dei Fiori. L’iniziativa si chiama «Girottando per Castellavaz- zo» e andrà avanti fino all’E- pifania, con la collaborazione di tutti i commercianti del paese che si sono prestati a ospitare gli addobbi, tutti re- alizzati a mano dai volontari del gruppo. FAÈ DI LONGARONE - Alla fine degli anni Sessanta Giuseppe Bratti costruiva la casa per la sua famiglia a Faè Basso; e con lo stesso stile costruiva, vicino alla casa, un capitello dedicato alla Madonna di Loreto, cui era devoto dopo il servizio in avia- zione durante la guerra (la Madonna di Loreto è la patrona degli aviatori), facendovi scolpire l’anno: 1969. Cinquant’anni dopo, sabato 28 dicembre 2019, i discendenti, figli, nipoti e pronipoti, di «nonno Bepi», come è conosciuto in famiglia, si sono ritrovati assieme per unmomento di preghiera e di festa, con la presenza del parroco don Augusto Antoniol. In qualche mese di maggio, il capitello è stato la sede del fioretto mariano per Faè e Desedan. faè 50 anni del capitello VAL DI ZOLDO - La mostra è curata dalla Parrocchia. le attività della sezione val di zoldo I volontari Cai pronti per l’anno nuovo Dal 21 dicembre partiti i tesseramenti. Il 18 gennaio l’assemblea annuale La sezione Cai Val di Zol- do è pronta per cominciare il nuovo anno. Da sabato 21 dicembre sono partiti i tesseramenti e i rinnovi dei bollini 2020. Ogni sabato, fino al 15 febbraio, sarà possibile ri- volgersi alla sede di Forno di Val di Zoldo in via Roma 10 (presso lo stabile della bi- blioteca civica, secondo pia- no), dalle ore 9 alle 12, per versare la propria quota. Il pagamento può avvenire in contanti durante l’aper- tura della sede, ma anche tramite bonifico bancario o conto corrente postale. L’i- scrizione al Club Alpino Ita- liano comporta l’automatica copertura assicurativa per gli interventi del Soccorso alpino e l’assicurazione per infortuni. Tra gli altri di- versi vantaggi previsti, la possibilità di ricevere alcune riviste di montagna. Fissata invece per sabato 18 gennaio l’assemblea an- nuale, che si svolgerà pres- so l’hotel Brustolon alle ore 18.30. In seguito, alle 20, si terrà anche la cena sociale e la consegna degli Aquilotti (la partecipazione è da con- fermare presso l’hotel fino al 10 gennaio). Già pronto, inoltre, il ca- lendario delle gite per la prossima estate, alle quali potranno prendere parte sia i soci che i non soci. Accattivanti le mete pre- viste praticamente ogni do- menica di luglio e agosto, da quelle vicine alla valle - co- me le Rocchette di Prende- ra, il Viaz dei Cengioni e il gruppo del San Sebastiano e il Sasso di Bosconero - alle altre che spaziano in tutto l’arco dolomitico. Il trekking fuori porta sarà sull’isola di Corfù ed è in programma dal 12 al 19 settembre. Tra le iniziative, è attual- mente in vendita presso l’ufficio turistico di Pecol e in alcune edicole il nuovo ca- lendario 2020, il cui ricavato verrà devoluto alle attività della sezione. Attività tra le quali spicca la cura del territorio: basti pensare che a inizio dicembre, approfit- tando della giornata di so- le, diversi volontari si sono messi all’opera nella zona di Pra de Val. Silvia De Fanti longarone, la richiesta della minoranza «Maggiori servizi per gli studenti» La minoranza chiede maggiori servizi per gli studenti e per i giovani, come la creazione di un doposcuola per gli studenti più in difficoltà. La proposta è del consigliere Silvia Da Ronch, la quale afferma che «bisognerebbe im- pregnarsi per creare un servizio di doposcuola e “aiuto compiti” per gli alunni del territorio con problematiche di apprendimento. Questo può essere un valore aggiunto che viene incontro alle famiglie, che spesso in questi casi devono portare i figli a Belluno per avere questo servizio». «Abbiamo fatto una serie di incontri», risponde l’assessore alla scuola Manola Sacchet, «con il nuovo dirigente scolastico, i responsabili dei vari plessi e gli assistenti sociali. Il nostro obiettivo è quello di creare una rete sinergica tra scuole, servizi comunali e area sociale per lavorare insieme sui casi di giovani in diffi- coltà. Seguirà poi un incontro con i vari docenti in modo anche da avere un quadro, nel limite del rispetto della privacy, di quanti possono essere gli utenti interessati. La nostra idea è quella di creare uno spazio aiuto com- piti da inserire all’interno del più ampio progetto dello spazio giovani partito qualche mese fa nei locali dell’ex distretto sanitario a Pirago grazie ad un finanziamento della Fondazione Cariverona». «Questo spazio», continua Sacchet, «andrebbe a colmare la lacuna di aiutare i ra- gazzi in difficoltà che però non presentano certificazioni. Ricordiamo infatti che le scuole sono già attrezzate per seguire i casi specifici di disturbi dell’apprendimento o disabilità. Stiamo facendo le cose con calma, assecon- dando i cambiamenti della dirigenza scolastica». E.D.C.
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