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27 L’Amico del Popolo 2 gennaio 2020 - n. 1 In famiglia Francesco Sperti, alla guida della unità operativa di oculistica di Belluno e, da alcuni mesi, facente funzio- ni di direttore anche a Fel- tre, ha fatto il punto sulla chirurgia mini-invasiva del glaucoma che costituisce un rilevante problema di salute pubblica rappresentando la seconda causa di cecità nel mondo dopo la cataratta ma, a differenza di quest’ultima, la perdita visiva associata al glaucoma è irreversibile. Se- condo recenti stime, in Italia sono circa 800.000 i pazienti accertati. In termini percen- tuali ciò equivale al 2,5% del- la popolazione italiana sopra i 40 anni. Da circa 2 anni l’Oculistica di Belluno sta impiantando un dispositivo medico da inserire all’interno dell’oc- chio nei pazienti glaucoma- tosi, dispositivo che risulta meno invasivo rispetto agli interventi standard e che si dimostra capace di elimina- re la complicanza maggiore della chirurgia tradizionale, consentendo un deflusso con- trollato dell’umore acqueo. «Il dispositivo in uso a Belluno», spiega l’oculista Marco Vaccaro, «è costitu- ito da un tubicino di 6 mm con un diametro interno di 45 micron; tale calibro ridot- to offre un’aumentata resi- stenza al deflusso di umore acqueo e previene fenomeni di ipotonia post-operatoria da eccessivo drenaggio dalla camera anteriore allo spazio sottocongiuntivale. Può esse- re inserito da solo o in asso- ciazione alla chirurgia della cataratta.» Per ora i pazienti trattati con questa tecnica sono stati 20 e solo in un caso è stato necessario ricorrere anche alla chirurgia tradizionale. Il vantaggio principale per i pazienti è l’aver eseguito l’in- tervento in anestesia topica e soprattutto il basso profilo di rischio di tale procedura. BELLUNO - L’oculista Marco Vaccaro all’ospedale S. Martino. sanità - L’oculistica di Belluno impianta un dispositivo medico meno invasivo Nuove tecniche per il glaucoma Per ora i pazienti trattati con il nuovo metodo sono stati una ventina Maglioni Ralph Lauren. Felice anno nuovo! Quali sono le 7 differenze nella foto in basso, cre- ate con il fotoritocco? La soluzione sarà pubblicata nel prossimo numero dell’Amico del Popo- lo nella pagina delle Rubriche. Spaghetti Cacio e pepe Ingredienti (4 persone) spaghetti 400 g • pecorino 100 g • pepe a piacere • sale q.b Preparazione Cuocete gli spaghetti e nel frattempo ponete il pecorino romano in una ciotola e versatevi dell’acqua di cottura della pasta. Mescolate il tutto fino a quando il risultato ottenuto sia una crema senza grumi. La pasta dovrà essere scolata almeno un paio di minuti pri- ma della fine cottura, in modo che sia particolarmente al dente. Conservate l’acqua di cottura della pasta. Fate saltare la pasta in una padella di generose dimensioni. Ag- giungete la crema di formaggio preparata e mescolate accura- tamente. Aggiungere qualche cucchiaiata (2 o 3) dell’acqua di cottura della pasta se la crema dovesse asciugare troppo. Terminate la cottura degli spaghetti in padella evitando che si asciughino, dovrà risultare un composto cremoso, quindi condite con abbondante pepe macinato fresco. Mescolate e quindi servi- te immediatamente: vanno mangiati caldissimi per apprezzarne a pieno tutto l’aroma. Consiglio: Cuocere la pasta in poca acqua in modo che perda molto amido. RIceTtARio bi ro bembo il mio BELLUNO, via Loreto, 34 - 0437 27848 - bistrobembo@gmail.com La Ricetta Bistro Bemb via Loreto 34 BELLUNO Centro T. 0437 27848 Bistro Bembo via Loreto 34 BELLUNO Centro T. 0437 27848 costume e moda Caldi, morbidi e soffici maglioni Le giornate più fredde dell’anno si stanno avvici- nando. Ma come affrontare con classe le temperature sotto zero senza penalizzare lo stile? Ancora una volta la moda ci viene incontro, con le sue innumerevoli proposte e con nuovi materiali, ovvero filati sottilissimi ma caldissi- mi che si uniscono in origina- li combinazioni, per dare vita ai pull più originali. Loghi a rilievo, ricami, disegni, trec- ce, nuove lavorazioni - con tocchi di lurex che ricordano gli anni ‘80 - sono protagoni- sti incontrastati di stagione. Il modo più originale per sfoggiare morbidi golf, dolce- vita aderenti, maxi pullover è quello di indossarli all’in- terno di gonne e pantaloni, tendenza (french tuck) che si era già affermata quest’au- tunno con la camicia. Quan- do cioè il capo, sblusato, viene indossato dentro il jeans o la gonna nella parte anterio- re, e un po’ fuori sulla parte posteriore, donando al look quel tocco di finto trasanda- to. Possono essere anche fer- mati in vita da cinture con maxi fibbia, che mettono in risalto il punto vita, e si por- tano con morbidi pantaloni in lana, di pelle o vinile. Per chi ama lo stile pulito ed elegan- te, invece, ci sono maglioni sottili ed aderenti, ma anche lupetti e dolcevita (il nome viene dall’omonimo film «La dolce vita» di Fellini, in cui Mastroianni lo indossa con tanta classe da renderlo ico- nico), che si portano dentro gonne a matita e pantaloni aderenti, a vita alta. Dal cashmere super luxury alla lana merinos, passando per angora e alpaca, i filati più pregiati si combinano in inediti mix, che danno vita a pullover e cardigan davve- ro chic, specie quando sono arricchiti da bottoni gioiel- lo o da cinture loggate, co- me visto sulla passerella di Chanel. Il knitwear è stato il trend protagonista delle collezioni invernali, che ha spopolato, specialmente sot- to forma di cardigan, anche durante l’autunno. Lo stre- et style, che non è altro che un’interpretazione personale delle tendenze di stagione, ha visto come protagonisti mor- bidi maglioni tricot, dove nuovi punti, intarsi, ricami o spille hanno fatto la differen- za, così come il nuovo modo di indossarli e di abbinarli. Perché il bello della moda è anche questo: saper mixare. Giovanna Sitran www.theglampepper.com L’attività dell’unità farmaci antiblastici allestita all’ospedale san martino Farmaci antitumorali, numeri in crescita La preparazione centralizzata in Ufa è stata estesa ai farmaci biologici Non solo gli antiblastici, ma anche i farmaci biotec- nologici per la cura di patolo- gie gastroenterologiche, reu- matologiche e neurologiche. Sono queste le nuove attività che la Farmacia dell’ospe- dale di Belluno, diretta da Marina Coppola, ha messo in campo grazie alla cospi- cua donazione del benefatto- re Umberto Fiabane, che ha permesso di allestire un la- boratorio per la preparazio- ne dei farmaci antiblastici. Oltre a un significativo risparmio sui costi (prima i preparati galenici anti- blastici venivano acquistati dall’Ulss 2 Marca Trevigia- na con anche costi di tra- sporto), è stato sviluppato un sistema integrato per la qualità, la sicurezza ed è stata migliorata l’appropira- tezza. Nel corso del 2019, gli allestimenti di galenica on- cologica sono stati 20.800. I pazienti dell’oncologia di Belluno che hanno utilizzato i farmaci allestiti nell’Uni- tà farmaci antiblastici sono stati 467 e quelli di Feltre 324. L’installazione della Pet presso la medicina nuclea- re ha visto la necessità di attivare un rapporto di col- laborazione tra Farmacia e Medicina nucleare, alla luce di quanto previsto dalla nor- mativa nazionale, che preve- desse il ruolo del farmacista ospedaliero nel processo di assicurazione della qualità e nel rilascio per uso clinico del radio farmaco. La preparazione centra- lizzata in Ufa è stata estesa anche ai farmaci biologici/ biosimilari in uso per la cura di patologie gastroen- terologiche, neurologiche e reumatologiche. «Abbiamo implementato un percorso assistenziale finalizzato alla centralizzazione delle somministrazioni dei far- maci biotecnologici e alla completa tracciabilità delle prestazioni effettuate, dalla presa in carico del paziente, alle fasi successive di pre- scrizione, allestimento, som- ministrazione con verifica crociata paziente-terapia», spiega Marina Coppola. «Il valore aggiunto dell’azione si è avuto con la centralizza- zione delle somministrazio- ni dei farmaci e l’adozione di supporti informatizzati per la tracciabilità della sommi- nistrazione nei modi e nei tempi previsti dai protocolli di cura».

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