L'Amico del Popolo digitale

Testatina L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 28 L’Amico del Popolo Cultura filò ...sofando Il consenso su Dio e l’incontro con Dio «L’uomo non può fare a meno di Dio!» Lui. Solo un uomo di Dio può dire questo in modo sincero. Lei. E don Oreste Benzi è in effetti un uomo di Dio. Ma sostiene una tesi che appare vistosamente contrad- detta, oggi come oggi. Lui. In effetti … Lei. In effetti l’uomo d’oggi, per lo meno l’uomo oc- cidentale di oggi, sembra vivere come se Dio non esi- stesse». Lui. Lo rifiuta? Lei. Lo snobba. Lui. Vuoi dire che tenta di snobbarlo, di fare l’indif- ferente, ma sotto sotto … Lei. Questo lo pensano e lo dicono i credenti, che non si rassegnano all’idea che Dio non sia importante per tutti? Lui. Beh, certo, ognuno di noi vorrebbe che gli altri avessero in testa le sue convinzioni. E se trovano qual- cuno che non le considera importanti, allora si rabbuia o resta sconcertato o contrariato. Lei. E con questa constatazione psicologica intendevi dimostrare che quanto dice don Oreste è falso? Lui. Ma no! Anche chi sostiene che si può fare benis- simo a meno di Dio vorrebbe trovare consenso. Però non è detto che - pur tenendoci tanto alla sua opinione - abbia davvero ragione. Lei. Potremmo forse riscrivere così la tesi di don Oreste: «L’uomo che ha incontrato Dio non può fare a meno di Dio!». Che cosa dici? Lui. Dico che i mistici sottoscriverebbero a piene mani. Pensa a santa Teresa d’Avila, a esempio; o a san Giovanni della Croce. Ma c’è una frase di questo mistico e poeta che ci rimanda - come dire? - al dato oggettivo. Lei. Sentiamo. Lui. «Tutte le creature sono briciole cadute dalla mensa di Dio». Lei. Dunque veniamo da Dio, apparteniamo a Dio, non saremmo niente senza Dio. Ed è logico che vo- gliamo stare alla sua mensa. Sant’Agostino: «ci hai fatti per te, e il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in te». Lui. Sei inquieta? Lei. Molto. Spero per quel motivo. Questa settimana in provincia... Venerdì 3 gennaio Cortina: per la rassegna «Una Montagna di Libri», pro- iezione del film «La famosa invasione degli orsi in Sicilia», e incontro con Lorenzo Mattotti. Cinema Eden, ore 17.30. Falcade: «Concerto di Gala dante Moro» con la pianista Silvia Tessari e Pier Narciso Masi insieme all’Or- chestra «Dolomiti Symphonia». Chiesa Parrocchiale, ore 21. Fusine: «Gnanca un capanon», recital teatrale. Sala Con- gressi, ore 20.30. Lamon: presentazione del libro «Centottanta giorni» di Manuela Campalto. Sala Consiliare, ore 20.30. Mel: «Natale in Concerto», con Rinaldo Padoin al flauto e Roberto Padoin all’organo. Chiesa arcipretale di Villa di Villa, ore 20.30. Sospirolo: «Superluna», serata di astronomia a cura di Giuseppe De Donà. Centro Civico, ore 20.45. Taibon: presentazione del nuovo libro con la genealogia dei Dell’Agnola di Livio Benvegnù. Locanda Monte Civetta in località Listolade, ore 16. Vigo di Cadore: «Ti ho sconfitto felce aquilina», incontro con l’autore Gianbattista Rigoni Stern. Sala Polifunzionale di Laggio, ore 21. sabato 4 gennaio Belluno: «A Christamas Carol», musical scritto e diretto da Melina Pellicano. Teatro Comunale, ore 21. Cortina: per la rassegna «Una Montagna di Libri», «Scandalo in casa Midford» incontro con Federico Chiara. Miramonti Grand Hotel, ore 17. Cortina: per la rassegna «Una Montagna di Libri», «Ca- terina de’ Medici» incontro con Alessandra Necci. Miramonti Grand Hotel, ore 19. Cortina: «Gran Concerto dell’Epifania» con i Virtuosi del Teatro alla Scala promosso dallo storico Hotel de la Poste. Alexander Girardi Hall, ore 20. Info: www.delaposte.it Pieve di Cadore: «Concerto dell’Epifania» con il Coro Vo- linvoce. Chiesa Arcidiaconale, ore 20.45. Pieve di zoldo: concerto del Coro Femminile Val di Zoldo. Chiesa San Floriano, ore 20.45. Seren del Grappa: «Cara Valigia» spettacolo teatrale con «La Carovana». Sala Teatro di Rasai, ore 20.45. Sospirolo: «Una cima dopo l’altra sempre sopra i tremila» incontro con l’alpinista Ranieri Gorza e Edi De Carli ed Enzo Corvaglia. Centro Civico, ore 20.30. domenica 5 gennaio Belluno: «Cinema in soffitta», concerto con «La Filarmo- nica» di Belluno. Teatro Comunale, ore 20.45. Cortina: «Tutti giovani sui vent’anni: una storia degli alpini dal 1872 a oggi» incontro con Marco Mondini. Miramonti Grand Hotel, ore 18. lunedì 6 gennaio Belluno: concerto con il gruppo vocale «Voci dai Cortivi». Cappella dell’Ospedale San Martino, ore 17. Anzù: «La via al Santuario», concerto con Centro Studi Claviere. Santuario Ss. Vittore e Corona, ore 15. Puos d’Alpago: «Intorno all’anima», serata di poesie e musica con Grazia Costa e il Coro Femminile di Puos. Chiesa Parrocchiale, ore 20. il libro curato da ester cason angelini e maria teresa vigolo Le montagne bellunesi, palestra di studio Otto contributi per «Percorsi di toponomastica nell’arco alpino orientale» È l’ultimo frutto della collaborazione instauratasi tra la Fondazione «Giovan- ni Angelini di Belluno» e l’Università degli studi di Padova e mirata alla pro- mozione e allo sviluppo del- la ricerca scientifica e della formazione culturale sulla montagna. Una feconda si- nergia sviluppatasi sulla base del progetto «Oronimi bellunesi», avviato nel 1992 dall’illustre glottologo Gio- van Battista Pellegrini e poi sostenuto dai suoi allievi dell’ateneo patavino. nel progetto «oronimi bellunesi» Il libro «Lingua e topono- mastica - Percorsi di topo- nomastica nell’arco alpino orientale», (150 pagine, euro 18), a cura di Ester Cason Angelini e Maria Teresa Vigolo, edito pochi mesi fa, è la dimostrazione di quan- to fruttuoso possa essere il legame concreto tra ricerca universitaria e attività sul territorio, una sinergia che ha contribuito - come sotto- lineato da Annalisa Oboe nella presentazione - a far interagire il mondo della ri- cerca con le figure culturali, formative, professionali che operano nella scuola e in al- tri vari contesti. Il risultato è una rassegna interdisci- plinare sulla toponomastica delle aree del nostro setten- trione orientale, con la fo- calizzazione di una serie di temi specifici e dettagliati, in grado peraltro di giunge- re a conclusioni valide per questioni linguistiche più ampie. Gli otto contributi della pubblicazione sono firmati da Johannes Kramer, già docente di Romanistica all’Università di Treviri e membro del Consiglio scien- tifico della Fondazione «An- gelini», da Paola Barbierato e Maria Teresa Vigolo, al- lieve di Pellegrini, da Lydia Floess e Ilaria Adami della Soprintendenza per i Beni culturali, da Federico Vica- rio, docente all’Università degli studi di Udine, e dai suoi collaboratori Barbara Cinausero Hofer e Ermanno Dentesano, da Franco Be- nucci dell’Università degli studi di Padova e da Nadia Cario, esponente dell’asso- ciazione «Toponomastica femminile». Basta scorrere le pagine per rendersi conto dell’im- portante ruolo rivestito dall’intera provincia bellu- nese in siffatte ricerche, a cominciare dall’intervento di Kramer, sia quando egli traccia le origini del toponi- mo cadorino Rin, le stesse di Rénos (celtico), Rhein (tedesco) o Rijn (olandese), sia quando disserta sulla classificazione del ladino ca- dorino nella Carta dei Dia- letti d’Italia del compianto Pellegrini, che corrisponde sostanzialmente a quella del Lessico etimologico italiano di Max Pfister e Wolfgamg Schweickard. Ma i toponimi bellunesi ritornano anche nell’articolo di Paola Bar- bierato e Teresa Vigolo, che si soffermano sul progetto «Oronimi Bellunesi», che oggi è curato da Ester Cason Angelini e che ha visto pub- blicati finora 11 Quaderni. I territori investigati ap- partengono tutti alla pro- vincia di Belluno, e vanno dal Cadore all’Agordino, dall’Alpago alla val di Zol- do, con un posto a parte per Sappada, isola linguistica germanofona. Pian dei Buoi/ Sovergna (Lozzo di Cado- re), Sotèro (Alpago), Dolada (Gruppo Col Nudo- Cavallo), Strapiédo (Marmarole, Ca- lalzo di Cadore), Precupiedo (Domegge di Cadore), sono solo alcuni dei toponimi in- dagati a tutto tondo, auten- tici squarci di storia sulla vita, il lavoro e la cultura dei nostri avi. Ricordiamo per inciso che Maria Teresa Vigolo e Paola Barbierato, pochi giorni fa sono state iscritte nel Libro dell’Onore della Magnifica Comunità di Cadore quale persone che con il loro ope- rato hanno dato lustro al Cadore. La prima è docente dell’Università di Padova, la seconda docente di Lettere al Liceo Classico «Marchesi» di Padova. nomi di donna nomi di luoghi Anche l’articolo finale di Nadia Cario, intitolato «To- ponomastica e linguaggio: esempi di visibilità e invi- sibilità femminile nelle in- titolazioni», contiene molti riferimenti al Bellunese. Non sono certo molte le vette e guglie dedicate alle donne sull’arco alpino, ma la nostra provincia può co- munque annoverare alcuni esempi virtuosi, come la Punta Ilde (Gruppo del Cri- stallo), il Campanile Carla (Gruppo della Civetta) e la Croda Paola (Cima del Du- ran). Poi ci sono i rifugi «Alba Maria De Luca» («Venezia») e «Maria Vittoria Torrani», mentre l’«Antelao» fu volu- to, progettato e costruito da Giovanna Zangrandi, nome d’arte di Alma Bevilacqua, coraggiosa partigiana e grande scrittrice. E a ribadire il ruolo delle donne in montagna e l’a- nima bellunese dell’intera pubblicazione, c’è anche la copertina, che propone un gruppo di portatrici zolda- ne impiegate nel corso del- la prima guerra mondiale (1915-1918) nella costruzio- ne della strada militare del- lo Spiz Zuel, immortalate il 18 aprile 1917 in una foto di Alberto Alpago Novello, oggi conservata dalla Fondazio- ne Angelini. Walter Musizza La copertina del libro. Ester Cason. Maria Teresa Vigolo. Rasai, alla sala teatro c’è «Cara valigia» Sabato 4 gennaio alle 20.45 alla sala teatro di Rasai (via Monte Grappa, 3) il gruppo «La carovana» pre- senta al pubblico «Cara valigia»: Oscar, strampalato artista concettuale, e la moglie Giulia, delusa dal marito rammollito, vivono in ristrettezze economi- che nel loro piccolo appartamento. Convivono con loro Debora, sorella di Oscar e disperata teledi- pendente, e la scaltra Agata, madre di Giulia, che, come la figlia, sogna di entrare a far parte dell’alta borghesia. Per contatti, prenotazioni (consigliate, visto il limitato numero di posti) e info è possibile scrivere a Salateatrorasai@gmail.com , Sala Teatro Rasai su Facebook, il sito web www.salateatrorasai. altervista.org . La prenotazione è valida fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Il biglietto ridotto si applica ai minori di 14 anni.

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