L'Amico del Popolo digitale

L’Amico del Popolo 2 GENNAIO 2020 - N. 1 Necrologi Sono morti AGORDINO ; All’età di 72 anni è morto Federi- co Donnini ; All’età di 89 anni è morta Teresa Mu- naretti ; ALPAGO : All’età di 81 anni è morta Isabella Peterle ; All’età di 66 an- ni è morto Edi Padovan ; All’età di 84 anni è morto Umberto De Pra ; All’età di 88 anni è morta Noemi Viel ; AURONZO DI CADO- RE : All’età di 84 anni è morto Luciano Zande- giacomo Cella; BELLUNO : All’età di 79 anni è morto Mario Ros- sini ; All’età di 83 anni è morto Francesco Casa- nova ; All’eta’ di 80 anni è morto Mares Giuseppe ; All’età di 90 anni è morta Rina Bogo ; All’età di 77 anni è morta Giuliana Canzan ; All’età di 79 anni è morta Corinna Rossa ; All’età di 89 anni è morto Adolfo Baleani . BORGO VALBELLU- NA : All’età di 93 anni è morta Afra Dal Piva ; CADORE : All’età di 48 anni è morto Roberto Lo- renzet ; CALALZO DI CADO- RE : All’età di 78 anni è morta Alba Ponte ; COMELICO : All’età di 90 ani è morto Contardo De Martin Topranin ; LIMANA : All’età di 88 anni è morto Narciso D’Ambros ; All’età di 89 anni è morto Arduino Roccon ; PIEVE DI CADORE ; All’età di 81 anni èè mor- ta Silvana Gei Tabacchi ; PONTE NELLE ALPI : All’età di 91 anni è morta Bortot Rosina; ZOLDO : All’età di 98 35 visti al cinema Garrone e Pinocchio La fedeltà a Collodi Ci sono libri che andrebbero affrontati con la consa- pevolezza di chi è pronto a trasformarli, con il coraggio di prenderne perfino le distanze, oppure deve sapere già in partenza che, a furia di rimanere fedeli al testo originale, il risultato non potrà che essere parziale e imperfetto. Pinocchio di Carlo Collodi ne è un esempio lampante. Tale è la sua capacità di stimolare l’immaginazione del lettore attraverso un linguaggio immediato, ellittico ed essenziale, da indurre il lettore a figurarsi individual- mente nella sua testa gran parte di ciò che accade, capi- tolo dopo capitolo. Questo significa che, maggiore sarà la sua immaginazione, più vasto e particolareggiato si mostrerà idealmente ai suoi occhi il realismo magico del mondo che fa da sfondo alle allegoriche avventure del burattino che voleva diventare un bambino vero. Matteo Garrone, reduce dai fasti di Dogman ed esercitatosi col fantasy nella fantasmagorica palestra napoletana di Giambattista Basile, ha preferito omag- giare in maniera quasi reverenziale l’opera e l’estro di Collodi, rinunciando ad apportare un certamente più rischioso processo di trasfigurazione. Ecco perché di fronte a questo senso di responsabilità e pudore nei confronti dell’autore e della sua opera, era inevitabile che il suo Pinocchio, pur rimanendo un’operazione fi- lologicamente e visivamente apprezzabile, scontasse i limiti di una traduzione fin troppo letterale. Di questo Pinocchio, in cui brillano le interpretazioni di tutti gli attori e figuranti, a cominciare dal Geppetto di Roberto Benigni raramente così contenuto, risaltano soprattutto gli straordinari effetti prostetici e di make up così come il contributo pittorico dei Macchiaioli che riecheggia negli scenari naturali di indicibile bellezza del paesaggio italiano. A risentirne, invece, è proprio la presenza del regista, il quale è sì riuscito a togliersi lo sfizio di tradurre in immagini un’opera così importante e presente nella sua vita, ma nel farlo non ha evitato di rimanerne schiacciato. Ecco perché Matteo Garrone, anche se continua a essere uno dei cineasti più sensi- bili e visionari del nostro presente italiano, non verrà ricordato dai posteri per questo suo bel Pinocchio. Marco Cacioppo GUARDA il trailer ufficiale su YouTube. Nel 20° anniversario della scomparsa di ILDA NICOLAI in PODESTà n. 10.9.1933 m. 5.1.2000 I familiari la ricordano con immutato affetto. Una S. Messa verrà celebrata domenica 5 gennaio alle ore 10.30 nella chiesa arcipretale di Castion. Castion, 5.1.2020 EMANUELA APOLLONIA m. 2.1.2017 Il vostro ricordo e il vostro amore sono sempre nei nostri cuori i vostri cari Vi ricordiamo con una S. Messa il giorno 5 gennaio alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Longarone. GIOVANNI OLIVOTTO m. 31.12.2000 Nel 28° anniversario di FORTUNATO PESCOSTA Nel 13° anniversario di LUCIANA PESCOSTA I familiari li ricordano con immensa nostalgia. Una S. Messa in loro ricordo è stata celebrata venerdì 27 dicembre nella chiesa di Sappade. ANTONIO orzes La vita scorre ma ogni giorno un pensiero è dedicato a te. Una S. Messa sarà celebrata domenica 5 gennaio alle ore 10,30 nella chiesa di S. M. di Cadola. 30.12.1999 30.12.2019 20° ANNIVERSARIO Maestra Liliana Colle ved. Fiamoi di anni 87 La famiglia porge un sentito ringraziamento alla signora Ludymylla per l’amorevole assistenza prestata. Belluno I figli Anna, Michela e Fran- co con le loro famiglie annun- ciano che martedì 24 dicem- bre, nella sua casa natale, è mancata al loro affetto la Le coppie di amici sposate da oltre 25 anni, segnalano che in questo mese di gennaio, celebrano il loro anni- versario di matrimonio anche le seguenti coppie: • venerdì 3 gennaio Regina Cosetta e Dino Candea- go di Castion -Bl- (49°); • sabato 4 gennaio Rita e Armando Valt di Falcade (52°); • sabato 4 gennaio Gianna e Cesare Dalmi di Peron di Sedico (56°); • lunedì 6 gennaio Dina e Aldo Stiz di Santa Giustina (52°); • martedì 7 gennaio Tamara e Andrea De Col di Se- dico (25°); • mercoledì 8 gennaio Rosa e Ermes Chech di Fon- zaso (37°); • mercoledì 8 gennaio Mariarosa e Gianpietro Lotto di Belluno (353°). Nel mese di dicembre hanno festeggiato anche: • domenica 29 dicembre Emma e Giosuè De Valerio di Castellavazzo (68°); Nel formulare anche da queste colonne gli auguri a tutte le coppie invitiamo chi volesse segnalare altri an- niversari, dai 25 anni in su, a scrivere all’indirizzo mail: segreteria@amicodelpopolo.it Sposi da oltre 25 anni Soluzione dei giochi pubblicati nell’Amico di questa settimana. Differenze: (B1) nou/nuevo; (B3) leto; (B5) punto esclamativo; (C4) novo; (D3/4) stelle; (D4) 2020; (E5) agrifoglio. Anagramma: «Frassenè di Voltago Agordino». L’Amico in famiglia - SOLUZIONE DEI GIOCHI anni è morta Onorina Scussel ; All’età di 87 an- ni è morta Isolina Campo Bagatin ; All’età di 80 an- ni è morto Federico Bru- stolon ; All’età di 102 anni è morta Ida Brustolon ; All’età di 81 anni è morto Giuseppe Martini . Quando il Dio-Bambi- no, che nelle sue Manine teneva il Mondo intero, le protese compassione- vole alla Madre, terra e cielo si fermarono in somma venerazione. Quando colui che era venuto a scaldare con il suo amore tutte le creature assiderate dal freddo della morte si scaldava al fiato del bue e dell’asino legati nella stalla, anche gli alberi vegliavano. Pavel Aleksandrovic Florenskij In quel bambino, il Fi- glio di Dio contemplato nel Natale, possiamo riconoscere il vero vol- to, non solo di Dio, ma anche dell’essere umano. Benedetto XVI cortina d’ampezzo Sul campanile Rosà Era il 29 ottobre 1920? Antonia Verocai, la foto- grafa che firmava le carto- line «Foto A. Zardini», for- se fu soltanto l’editrice di quella ritrovata presso un antiquario tedesco. Si tratta di un’istantanea originale e preziosa di un luogo og- gi disertato: il Campanile Rosà, che si slancia verso il cielo contro la parete sud-est dell’omonimo Colle, confon- dendosi quasi con essa, e fu salito per la prima volta nell’agosto 1910 dall’alber- gatore Amadeo Girardi e il medico Leopoldo Paolazzi, guidati da Angelo Dibona e Celestino de Zanna. Nella fessura che occupa l’immagine, il tragitto più semplice verso la vetta e uno dei rari luoghi in cui Angelo Dibona fece ricorso ad alcu- ni chiodi di sicurezza, i se- condi a salire – il 29 ottobre 1920 - furono quattro «sen- za guida»: Fritz Terschak, «Doro Pear» Siorpaes, Ago- stino Cancider e Gianangelo Sperti. Poiché sulla parete s’in- travvede un po’ di neve, e poteva benissimo essere la fine d’ottobre, probabilmen- te l’immagine fu scattata proprio quel giorno, da una guglia antistante e innomi- nata, che il gruppo raggiun- se lanciando una corda dal Campanile stesso. È plau- sibile che dietro l’obiettivo ci fosse il trentenne Ter- schak, pratico della materia in quanto allievo del padre Emil, titolare fino alla Gran- de Guerra di un «atelier» fo- tografico nel centro di Cortina. Bizzarra emergen- za geomorfologica, ormai accantonata dall’alpinismo, il cam- panile ha maturato una propria breve storia, già racconta- ta più volte e in varie sedi. La dolomia, che non è dovunque a pro- va di bomba, l’aspetto arcigno e l’impegno richiesto dal compli- cato accesso, negli anni hanno messo alla prova varie cor- date. Meta di illustri vi- sitatori, tra i quali spiccarono i giovani scienziati romani detti «Ragazzi di Via Panisperna» e il Re Alberto dei Belgi, la fama del Campanile che domina la piana di Fia- mes fu oscurata da gravi in- cidenti: uno accadde a Cleto Verocai «de Carlo», unico am- pezzano arruolato nella Ma- rina austriaca nella Grande Guerra, tradito nel 1924 dal- la rottura della corda. Nel 1977 toccò a Giulio e Paolo Fox, padre e figlio pia- centini, precipitati insieme e recuperati con una compli- cata operazione di soccorso durata due giornate. Ernesto Majoni CORTINA - Sul Campanile Rosà. (Foto A. Zardini 1920)

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