L'Amico del Popolo digitale
Belluno 9 Dai nostri paesi L’Amico del Popolo 2 gennaio 2020 - n. 1 Vita Bellunese La mitica 5 Elettrotecnici dell’Iti Si sono riuniti a tavola anche quest’anno, sul far dell’in- verno, sessant’anni dopo, i reduci dell’ultima unica Quinta Elettrotecnici dell’Iti Segato. Quella classe, anno scola- stico 1958-59, era esageratamente numerosa. All’appello rispondevano in 38, provenienti da una ventina di Comuni veneti e friulani: Gianni Alzetta (Montereale Valcellina), Angelo (Pino) Anesin, Angelo Balbinot (Vittorio Veneto), Bruno Balbinot (Vittorio Veneto), Gabriele Bernardi, Re- ginaldo (Lalo) Bernardi (Revine Lago), Giovanni Bonetti (Mel), Benito Cancian (Vittorio Veneto), Arduino Collazuol (Ponte nelle Alpi), Franco Colle, Marcello (Emi) Colle, Ugo Cossalter, Fioravante Da Riva (Vidor), Giorgio De Bastiani (Fonzaso), Giancarlo Degasper (Cortina d’Ampezzo), Gino D’Incà, Mario Gaspari, Alberto Grandelis (Santo Stefano di Cadore), Eugenio Mario Isola (Gaiarine), Romano Laz- zarin (Zoldo Alto), Giuseppe (Pino) Moretti, Italo Panzan, Luigi Panzan, Mario Paris, Mario Pozzobon (Longarone), Fabio Rizzardini (Cesiomaggiore), Lino Russolo (Pasiano), Carlo Sabbadin (Feltre), Pier Francesco Savasta (capoclas- se), Orfeo Saviane (Puos d’Alpago), Francesco Sbrovazzo (Quero), Sergio Sommacal, Ivo Speranza (Feltre), Mario Toffoli (Montereale Valcellina), Giorgio Vezzà, Giuliano Zampieri, Bruno Zandomenego, Armando Zannier (Vito d’Asio). Mentre erano pressapoco una dozzina (di nove Co- muni), i diplomandi periti edili di quell’anno. Salvo errori/ omissioni: Angelo Bortoluzzi (Pieve d’Alpago), Gianfranco Bortoluzzi, Luigino Buzzatti, Angelo Coden (Chies d’Alpa- go), Paolo Da Ros, Adalberto De Col (Gosaldo), Giancarlo De Martin Fabbro (Comelico Superiore), Giancarlo Lusa (Feltre), Gino Mattia (Mel), Piergiorgio Monti di Sopra (Au- ronzo di Cadore), Silvano Pasuch, Eugenio Roda, Romano Rossi (Pieve di Cadore). Dall’anno successivo la Quinta Elettrotecnici si sdoppiò. E poi si aggiunsero indirizzi e specializzazioni. Di quella Quinta Elettrotecnici 1958-59, sì e no quattro o cinque si sono poi impegnati nel lavoro per il quale avevano studiato. Pochi sono andati a controllare una centrale, gli altri hanno fatto un po’ di tutto. E c’è chi è diventato assessore o sindaco o dirigente d’azienda o insegnante o campione sportivo o altro. L’ufficio del lavoro e della massima occupazione era costituito dal preside, Ubaldo Bracalenti. Convocati dal capoclasse, per un ap- puntamento che si rinnova da una ventina d’anni, si sono ritrovati in dodici a Giaon di Limana. C’è chi non ha potuto, di qualcuno si sono perse le tracce, altri sono andati avanti. Festa della Famiglia a Borgo Piave La festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giu- seppe è occasione nelle Comunità cristiane per celebrare la festa della Famiglia e per festeggiare coppie di sposi che nell’anno hanno ricordato anniversari significativi di matrimonio (convenzionalmente multipli di cinque). Anche a Borgo Piave, domenica scorsa, 29 dicembre, si è celebra- ta questa ricorrenza. Tra gli sposi festeggiati, dei quali pubblichiamo la foto, vogliamo segnalare Lieto Dal Pont e Agnese Nenz (al centro, in basso) che hanno festeggiato lo scorso 7 dicembre cinquant’anni di matrimonio. Agnese è stata per decenni appassionata propagandista dell’Amico del Popolo. A questa coppie e agli altri sposi (molti tra loro lettori del giornale) il nostro cordiale augurio. L’Ufficio Scolastico Terri- toriale di Belluno, cioè l’ex Provveditorato, ha un suo nuovo responsabile. Massi- miliano Salvador, questo il suo nome, è bellunese, ha 46 anni, e il suo preceden- te incarico era in Comune di Belluno, dove seguiva il Personale. Ma ancor prima, dal no- vembre 2011 all’ottobre 2018, Salvador aveva lavo- rato proprio negli uffici di via Mezzaterra seguendo i temi legati ai contenziosi e alle graduatorie ad esauri- mento di docenti e personale Ata. Salvador ha sottoscritto il contratto individuale di lavoro come dirigente scola- stico il 9 dicembre; il giorno dopo si è presentato nella sede dell’Ufficio Scolastico Regionale (Usr) di Venezia, dove gli è stata assegnata come sede quella dell’Ufficio di Belluno. Ma, pur nominato, non è ancora nel pieno delle sue funzioni. Ed è per questo che gli atti che riguardano l’Ambito Territoriale di Bel- luno sono firmati da Barba- ra Sardella, dirigente am- ministrativa di Treviso. Per legge, infatti, prima di poter svolgere il proprio incarico, deve seguire il ciclo di for- mazione che inizierà con il nuovo anno a Roma, presso la Scuola nazionale della amministrazione (Sna): solo a quel punto potrà entrare nel pieno delle sue funzioni. «Il mio auspicio», dice Salva- dor, «è di poter entrare nel pieno delle mie funzioni pri- ma della fine delle lezioni di quest’anno scolastico». Nel frattempo, verrà indi- viduato anche un dirigente reggente in attesa che l’in- carico di Salvador diventi definitivo. L’avviso per l’in- dividuazione del reggente è stato pubblicato dall’Usr ed è riservato ai dirigenti scolastici, cioè presidi, del Veneto. Probabile, anche per questioni logistiche, che possa essere individuata una soluzione interna, cioè bellunese. G.S. BELLUNO - Massimiliano Salvador, 46 anni, era in Comune. scuola - I rinnovi ai vertici dell’Ufficio scolastico territoriale di Belluno Salvador è il nuovo provveditore Pur nominato, non è ancora nel pieno delle sue funzioni. Ora c’è un reggente I reduci si sono riuniti, anche quest’anno, a tavola. Il 2020 inizia con un im- perdibile appuntamento al Teatro comunale di Bellu- no organizzato da Scoppio Spettacoli. «A Christmas Carol», la più conosciuta storia dedi- cata al Natale, rivisitata in versione musical, andrà in scena sabato 4 gennaio al- le ore 21. Sul palco un cast artistico di 26 attori farà sognare adulti e bambini. Canzoni originali inte- ramente cantate dal vivo, effetti speciali, imponen- ti scenografie e più di 150 costumi di scena sono il perfetto connubio per uno spettacolo che ha registrato più di 40 sold out nei teatri di tutta Italia. La trama è nota: il vecchio Ebenezer Scrooge, dopo la morte del suo socio d’affari Jacob Marley, continua a condurre il suo banco d’af- fari con cinica avarizia ri- fuggendo da ogni rapporto umano e affamando il suo sfortunato impiegato Bob Cratchit. Scrooge odia il Natale e nemmeno l’invito a cena di suo nipote riesce a fargli cambiare idea. La notte della vigilia riceve la visita del fantasma del suo defunto socio Jacob Marley che gli annuncia la visita di tre spiriti. Lo spirito dei Natali pas- sati gli mostra gli errori della sua vita passata, lo spirito del Natale presente gli fa vedere la felicità che il Natale genera, mentre lo spirito dei Natali futuri gli mostra il suo orrendo desti- no qualora non modificas- se la vita che ora conduce. Dopo la visita degli spiriti Scrooge si risveglia la matti- na di Natale profondamente cambiato nell’anima, apri- rà finalmente i suoi occhi a sentimenti di generosità e amore. I biglietti sono disponibili su GeTicket.it, TicketOne. it, presso Scoppio Spettacoli (a Belluno) e Garbin Viaggi (a Feltre). Informazioni su www.scoppiospettacoli.it Quando si è sparsa la no- tizia che con la fine dell’an- no avrebbe chiuso l’attivi- tà, il salone «Parrucchiera Graziella» è stato preso d’assalto per l’ultima piega, per un taglio ancora. E così negli ultimi giorni dell’anno, prima della chiu- sura che è coincisa proprio con il 31 dicembre, Graziel- la Bogo, la titolare, e Katia Speranza, sua collabora- trice, hanno avuto un sur- plus di lavoro. Ma non sono questi gli unici numeri da record che vanno ricordati. Graziella, moglie di Gian- franco Da Rif scomparso nel 1999, ha iniziato a lavorare come parrucchiera appena terminata la terza media, a soli 15 anni. Dopo dieci anni a servizio come ap- prendista dai parrucchieri Curti, sempre a Belluno, nel 1965 aprì la propria attività in via De Stefani, di fianco alla propria abita- zione. E qui, apprezzatissi- mo e frequentatissimo, pur senza alcuna insegna che ne facesse da reclame o at- trazione, il negozio è sem- pre rimasto aperto sino a martedì scorso con clienti provenienti non solo dalla città, ma anche da altre zo- ne della provincia, con una affezionatissima cliente, per esempio, che è sempre scesa regolarmente da Mi- surina di Auronzo di Cado- re; altre anche da Treviso, dalla provincia di Venezia o persino da Milano. Qual- cuna di loro è stata cliente sin dal 1965 e all’ingresso del salone un cartello le ringrazia tutte “per gli an- ni trascorsi insieme”. Ora, alla soglia degli 80 anni, Graziella ha deciso di chiudere dopo 65 anni di lavoro. Con lei va in pensio- ne anche Katia, sua fedele collaboratrice da 38 anni. E va in archivio un pezzo di storia di Belluno. G.S. la storica attività a Belluno «Parrucchiera Graziella» chiude dopo 65 anni Moglie di Gianfranco Da Rif, aveva iniziato a lavorare appena quindicenne Arriva al Teatro comunale «A Christmas Carol» BELLUNO - Sul palco del Teatro un cast artistico di 26 attori. Sono oltre 150 i costumi di scena.
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