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Lunedì 17 luglio 2017

Presentato il Treno delle Dolomiti






Il presidente della Regione, Luca Zaia, e l’assesore regionale ai trasporti, Elisa De Berti (nella foto), hanno illustrato a Belluno i due possibili tracciati ferroviari tra Calalzo e Cortina (Val Boite e Val d’Ansiei). Entro settembre la consultazione del territorio e poi la decisione.

Nella sede del Genio Civile di Belluno il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha illustrato, insieme ad Elisa De Berti, assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, le due ipotesi progettuali per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Calalzo-Cortina, il cosiddetto "Treno delle Dolomiti".
Le caratteristiche, i benefici, le difficoltà realizzative di ognuno dei due alternativi tracciati, entrambi con partenza da Calalzo e arrivo a Cortina, sono stati spiegati da Gianmichele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali, la società incaricata dalla Regione a redigere lo studio.


Il tracciato ferroviario della Val Boite ha una lunghezza di 33 km, un tempo di percorrenza stimato in 40 minuti, 5 fermate (Valle, Vodo, Borca San Vito, Cortina Centro) e un investimento previsto di 710 milioni di euro (al netto di Iva ed espropri). Il percorso della Val d’Ansiei è lungo invece 48 km, serviranno 58 minuti per effettuarlo, avrà 7 fermate (Domegge, Lozzo, Cima Gogna, Auronzo, Tre Cime, San Marco, Cortina Centro) per un investimento di 745 milioni.

"Non si tratta di cifre impossibili – ha sottolineato Zaia – se sapremo mettere insieme, attraverso quel gioco di squadra che noi auspichiamo, risorse comunitarie, statali e regionali. È l’opportunità per far uscire questo territorio dall’isolamento, ripristinando la strada ferrata tra Cortina e Calalzo, seppure in un sedime diverso da quello di un tempo, perché oggi occupato dalla pista ciclabile delle Dolomiti che dovrà essere ulteriormente valorizzata proprio dall’integrazione con i servizi ferroviari. Ma soprattutto collegando Venezia a Cortina, con un servizio di trasporto pubblico che avrà tempi di percorrenza di poco superiori alle due ore, risultando così competitivo nei confronti delle automobili".

Zaia ha precisato che entro settembre la Regione intende chiudere la fase di consultazione con il territorio, raccogliendo tutti pareri, facendo sintesi e decidendo su quale dei due tracciati proseguire con le successive fasi progettuali nella convinzione che, se non ci saranno intoppi, nel giro di otto/dieci anni l’opera potrebbe essere conclusa.





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