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Giovedì 8 febbraio 2018

I candidati firmano il Manifesto Coldiretti (ma non il Movimento 5 Stelle)






Coldiretti Belluno ha presentato ai candidati alle elezioni politiche il documento programmatico per nuovo governo. Molti agricoltori in sala.

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Mercoledì 7 febbraio nella sede provinciale dell’Organizzazione agricola più rappresentativa del bellunese, alla presenza di oltre 50 tra giovani imprenditori agricoli e rappresentanti della cooperazione agricola, oltre a quella del presidente Regionale Coldiretti Veneto, Martino Cerantola e del direttore Regionale, Pietro Piccioni. A fare gli onori di casa il presidente provinciale, Silvano Dal Paos e il direttore Antonio Ciri.

Il manifesto, presentato singolarmente a ciascuno schieramento politico, indica le prime cinque misure che il prossimo Governo dovrebbe adottare per lo sviluppo del primario. Al primo posto l’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti agroalimentari, attualmente vanificata dalla Commissione europea. A seguire la richiesta di istituire il ministero «del cibo» che accorpi risorse e funzioni del Mipaf e quelle del Ministero per lo sviluppo economico relative all’agroalimentare. Il terzo punto è relativo al «segreto di Stato» sulle importazioni dall’estero, che Coldiretti vorrebbe superato al fine di conoscere esiti di ispezioni e controlli, i flussi commerciali internazionali e le loro destinazioni al mercato interno. Seguono la richiesta di semplificazione normativa e burocratica e, infine, quella di una legge sui reati agroalimentari che sanzioni in maniera efficace frodi, contraffazioni e argini infiltrazioni malavitose.

All’incontro hanno partecipato esponenti dei vari schieramenti: Roger De Menech, Federico D’incà, Gladis Riva, Paolo Saviane, Mirco Badole, Raffaela Bellot, Luca De Carlo e Dario Bond. I candidati hanno potuto presentare le loro osservazioni sul documento e sulle politiche che intendono perseguire per l’agricoltura di montagna e hanno risposto ad alcune domande dei presenti.

Al termine degli interventi ciascun candidato è stato invitato a sottoscrivere il manifesto politico di Coldiretti. Il manifesto è stato sottoscritto da tutti candidati presenti, eccetto i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.
«Invieremo a tutti i candidati il manifesto da sottoscrivere», ha detto Silvano Dal Paos, «mi auguro che tutti i futuri parlamentari firmino questo documento, perché non si tratta di proposte che tutelano solo gli agricoltori, ma tutti i cittadini».


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