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Mercoledì 12 settembre 2018 ‐ Ss.mo Nome di Maria

▶ Milleproroghe e Bando Periferie: ancora poche certezze






Ieri a Roma l’Anci ha incontrato il premier, si profila un accordo per salvare i contributi ma con dilazione dei tempi. Dichiarazione di Massaro.

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«Sconfortante»: così il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, ha giudicato l’avvio del dibattito alla Camera, martedì 11 settembre, sul Decreto Milleproroghe, con un’attenzione particolare all’emendamento 13, quello che congela i fondi del Bando Periferie.

Nella serata si è poi tenuto, con più di un’ora di ritardo rispetto all’appuntamento fissato, l’incontro di una delegazione dell’Anci, l’associazione dei Comuni, con il premier Giuseppe Conte, «un incontro molto importante, per il momento e per i protagonisti coinvolti», sottolinea Massaro, «la delegazione dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani era decisamente trasversale: rappresentava tutto lo scenario politico, con Lega, Movimento 5 Stelle, ma anche il centrodestra, il Partito Democratico e i sindaci civici. È anche una rappresentanza territoriale di tutto il Paese, da Torino a Crotone; questi sindaci rappresentano tutti i cittadini, che rischiano di veder sfumare importanti progetti per i loro territori».

Tuttavia il commento di Massaro, ancora martedì sera, a caldo, è del tutto negativo: «Sembrerebbe che le cose non stiano andando assolutamente bene, questo mi rattrista molto e mi lascia molto deluso. Non è giusto tradire i patti che sono stati sottoscritti, su un contratto e non con una stretta di mano». Un errore madornale, secondo il sindaco di Belluno, che continua: «Non posso non notare come il governo si scandalizzi da un lato dei ponti che crollano, dei soffitti che crollano nelle scuole eccetera eccetera e poi ci bloccano i soldi con cui facevamo opere guarda caso, e penso proprio a Belluno, nelle scuole, nelle biblioteche, su un ponte...».

L’Ansa, intanto, riferisce che il premier nell’incontro di martedì sera con l’Anci si sarebbe accordato su un compromesso, salvando il principio del sostegno alle periferie ma dilatando i tempi per l’erogazione dei contributi. «Evidentemente è una mediazione, per alcuni non è la soluzione che volevamo», commenta Antonio Decaro presidente Anci, «ma abbiamo preso una decisione tutti insieme». «Non tutti realizzeranno i progetti l’anno prossimo: le risorse saranno assegnate sulla base delle effettive necessità», ha detto ancora Decaro.

«L’incontro è andato male perché Conte si è presentato senza una proposta ma con generici impegni futuri, intanto però con il via libera al Milleproroghe i fondi per le periferie saranno bloccati», commenta invece all’Ansa Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, «al termine di una trattativa serrata, Conte ha parlato di generici decreti futuri: di concreto non c’è niente».

Con l’ipotesi della fiducia sul voto, si vanifica l’ipotesi di una correzione in aula. D’altra parte Massaro aveva manifestato poca speranza: «ho seguito con attenzione la discussione alla Camera», ha detto il sindaco, « e ho avuto la conferma, dopo la prima impressione all’audizione in Commissione Bilancio, che molti deputati non conoscano il funzionamento delle norme contabili, e forse nemmeno il testo delle leggi che vanno a votare. Si è detto che l’emendamento salva i progetti esecutivi, e non è vero; si è detto che gli avanzi di amministrazione, sbloccati dal congelamento del Bando Periferie, potranno essere già utilizzati nel 2018, e non è vero, dato che visti i tempi tecnici non possono essere spesi e finiscono di nuovo in avanzo di amministrazione. Mi sarebbe piaciuto che si fossero rivolti ai loro colleghi con esperienze di amministrazione, per capire in modo più approfondito gli aspetti pratici, e non solo i risvolti politici, di questa decisione».

Sul fronte delle proposte, durante la discussione è emersa più volte la possibilità di "rimediare" al congelamento dei fondi con la legge di bilancio, finanziando i progetti già esecutivi: «Questo sarebbe per noi comunque una buona notizia», sottolinea Massaro, «dei sette progetti proposti, cinque sono già stati approvati e inviati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 6 agosto, con la scadenza prevista per l’8 agosto; i due restanti, per i quali avevamo chiesto e ottenuto insieme ad altri comuni italiani una deroga che scade sabato, sono già arrivati in fase esecutiva e verranno presto approvati dalla Giunta comunale ed inviati a Roma entro i termini».


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