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Mercoledì 31 ottobre 2018 ‐ S. Lucilla

Un altro colpo alla già spopolata montagna






Il presidente del Veneto ha scritto a Conte per far presente la situazione. Appello anche ai media e agli istituti bancari. Al Governo sarà inviato un dossier.

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Una lettera aperta e un dossier fotografico. Entrambi arriveranno sul tavolo del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Lo ha annunciato questa mattina, mercoledì 31 ottobre, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto.


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«Nella missiva, inviata proprio oggi, facciamo presente la drammatica situazione in cui si trova il Veneto», ha precisato. «Provvederemo poi a mandare a Conte un dossier contenente tutto il materiale fotografico relativo al disastro. Per questo faccio un appello: scattate più foto possibili, per documentare la devastazione che ha colpito il territorio. L’invito è rivolto anche a tutti i sindaci, affinché raccolgano e mettano insieme tutte le segnalazioni che riguardano danni a famiglie e imprese».

Ma Zaia ha lanciato anche un altro appello: ai media, affinché parlino di più della montagna bellunese, Patrimonio dell’Umanità Unesco, e a tutti i cittadini. A questi ultimi ha chiesto di non lasciare solo il territorio montano. «Soprattutto dopo quanto accaduto nei giorni scorsi», ha evidenziato, «si potrà dare il proprio aiuto decidendo di andare in vacanza in questi luoghi, di andare a mangiare in una trattoria, di frequentare delle aree bellissime, che ora sono state devastate dal maltempo ma che devono e vogliono rinascere».

Sul fronte risorse, il governo dovrà fare la sua parte. «Siamo davanti a un vero e proprio cataclisma e andremo a negoziare per avere degli aiuti dal punto di vista economico», ha detto ancora Zaia. «Auspico veramente che anche gli istituti bancari diano una mano, in primis procrastinando le scadenze per il pagamento delle tasse nei territori rimasti isolati, ma anche sospendendo le rate del mutuo, facendo uscire sul mercato pacchetti ad hoc. Un atto di clemenza, per aiutare a ripartire. Se non interveniamo subito con terapie d’urto la gente di montagna fa le valigie e se ne va all’estero, più ancora di quanto non lo stia facendo ora».

Il prefetto di Belluno, Francesco Esposito, ha ricordato le due priorità: «Il ripristino della viabilità è la prima», ha fatto presente, «la seconda è la riattivazione dell’energia elettrica, della fornitura di acqua e la piena funzionalità dei canali di comunicazione. Entro domani, giovedì 1° novembre, verranno messi a disposizione 300 generatori che dovrebbero coprire tutta la provincia. Abbiamo avuto rassicurazioni da Terna ed Enel sul fatto che si sta intervenendo sulla media e alta tensione». Costituito anche il quarto Com per servire Cadore e Valboite.

«Dobbiamo essere consapevoli che non è finita, da qui abbiamo davanti un percorso in salita», hanno detto Gianpaolo Bottacin, assessore regionale alla Protezione civile, e Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno.


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