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Giovedì 29 novembre 2018 ‐ S. Saturnino

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Migrazioni, governo frena sul Global Compact dell’Onu. Rapimento Silvia, nuove speranze.

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Migrazioni, Salvini: «Governo italiano non firmerà il Global Compact». Oggi se ne discute al Parlamento europeo

Il governo italiano non firmerà il Global migration Compact, atto delle Nazioni Unite sui migranti che sarà siglato il 10 e 11 dicembre a Marrakech. Ieri, a sorpresa, il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato: «Il governo italiano non firmerà alcunché e non andrà a Marrakech. Deve essere il Parlamento a discuterne». Il premier Giuseppe Conte, che aveva di recente dichiarato l’adesione dell’Italia, ha parlato di «atto assolutamente compatibile con la nostra strategia. Ho condiviso il piano con i partner Ue, non ho cambiato idea», ma «è giusto creare un passaggio parlamentare». Per il leader Pd Maurizio Martina «Conte si rimangia impegni internazionali. È un comportamento vergognoso». Questa mattina il Global Compact viene discusso in plenaria all’Europarlamento: nel voto di ieri in cui si decideva l’ordine del giorno, i deputati della Lega hanno votato contro l’inserimento in agenda, quelli del M5S invece si sono espressi a favore.



Violenza sulle donne, Consiglio dei ministri approva «Codice rosso». Corsia preferenziale per denunce e indagini più rapide


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Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il «Codice rosso», ddl che porta le firme dei ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Le denunce per maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza, saranno portate direttamente al pubblico ministero che dovrà sentire la donna entro tre giorni. Durante la riunione del governo a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri hanno indossato un nastrino rosso, un gesto simbolico di vicinanza alle donne vittime di violenza. «Per noi contrastare la violenza domestica e di genere - ha detto Conte - è un’azione che va qualificata con codice rosso» come quello che negli ospedali contraddistingue il diverso livello degli interventi di urgenza.



Rapimento Silvia Romano, autorità del Kenya esprimono «ottimismo» per la liberazione della volontaria italiana

C’è «ottimismo» nella base di polizia Tana Delta a Garsen sulla liberazione di Silvia Romano, la volontaria italiana rapita la scorsa settimana in Kenya. Lo riferisce all’Ansa uno dei responsabili. Nella base, dove opera il centro di coordinamento dell’operazione per liberare la ragazza, camionette cariche di agenti e militari sfrecciano dirette verso le zone boschive nei dintorni, dove i rapitori sarebbero oramai stati «accerchiati». In queste ore - scrive l’agenzia - la moglie di uno dei sequestratori, arrestata domenica scorsa, starebbe «attivamente» collaborando. «Quanto sta accadendo in Kenya è un fatto molto grave: una nostra connazionale è stata rapita. Noi lavoriamo in costante contatto con le autorità del Kenya per le ricerche che vengono effettuate e siamo assolutamente motivati a fare tutto il necessario per riportare la nostra compatriota a casa». Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi che ha ribadito la necessità di mantenere «un doveroso riserbo per consentire alle indagini di andare avanti e arrivare a un risultato positivo».



Afghanistan, attacco kamikaze a Kabul, il bilancio provvisorio parla di 10 morti e 19 feriti

Almeno dieci morti e 19 feriti: è il bilancio provvisorio delle vittime nell’attacco dei talebani a Kabul, secondo quanto riferisce il ministero dell’Interno afgano. L’obiettivo dell’attacco di ieri, compiuto da un kamikaze e da un commando armato, era una compagnia di sicurezza britannica che si occupa di addestrare le forze locali.



Georgia, elezioni presidenziale, vince Salome Zurabishvili sostenuta dal partito di governo

Salome Zurabishvili, sostenuta dal partito di governo «Sogno Georgiano», ha vinto nel secondo turno delle elezioni presidenziali ottenendo oltre il 55% delle preferenze. In seguito alla riforma costituzionale del 2017 la carica di Capo dello Stato in Georgia è di fatto onorifica ma il voto viene considerato - secondo Euronews - come un anticipo del duello tra maggioranza e opposizione nelle prossime politiche in programma nel 2020. Salome Zurabishvili ha dichiarato: «La nostra scelta è una Georgia pacifica, un Paese unito di pari cittadini. La nostra scelta è il dialogo con quelle parti della società che oggi non hanno votato per me e che non sono d’accordo con noi, ma siamo tutti cittadini di un Paese». Il candidato alla presidenza dell’opposizione Grigol Vashadze, dopo la pubblicazione degli exit poll ha dichiarato di non riconoscere la sconfitta e di voler verificare i risultati finali. Al primo turno aveva ottenuto il 37,7 per cento delle preferenze.


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